La notizia dell’ormai imminente demolizione dell’Antenna Rai ci impone alcune considerazioni:
1 – La compagine politica che oggi governa la città, la provincia e la Regione per anni ha predicato la necessità di tutelare l’Antenna, chiedendo la sua acquisizione al patrimonio del Comune. Non va dimenticato, infatti, che gli stessi assessori comunali oggi costretti a prendere atto della necessità di demolire il manufatto solo pochi anni fa chiedevano a gran voce che il Comune acquistasse il bene per consentirne la tutela.
2- Sempre sul piano della responsabilità politica, ci chiediamo cosa abbiano fatto gli On.li regionali che fanno parte della maggioranza di governo per favorire un intervento della Regione. Cosa è stato fatto per reperire le risorse necessarie agli interventi di manutenzione straordinaria? I fondi di certo non sarebbero mancati, basti pensare all’elenco degli interventi finanziati con i 5,8 miliardi di FSC 21-27
3 – Il Comune può limitarsi a fare appello al buon senso ed alla disponibilità di Rai Way? Quale progettazione è stata messa in campo in questi mesi?
4- In merito al provvedimento che ha posto fine al vincolo etno-antropologico posto sull’antenna rimangono domande non chiarite, a partire da una: perché tale vincolo è stato rimosso anche dagli immobili della Rai che insistono sul sito?
5 – Per quali ragioni non sono stati svolti, nel corso degli anni, i necessari lavori di manutenzione? È ipotizzabile, in merito a ciò, una responsabilità di Rai Way?
6 – Che destinazione avranno i macchinari e le opere di pregio oggi collocate all’interno del sito? L’amministrazione intende agire per la loro acquisizione e valorizzazione?
7 – Il vincolo paesaggistico attualmente vigente sui terreni ove insiste l’Antenna ed il nostro piano regolatore comunale non consentono di escludere che quell’area possa essere interessata da future lottizzazioni. In considerazione di ciò, perché non approvare da subito una variante al PRG che rafforzi il vincolo di inedificabilità e destini quel terreno ad uso parco? Anche rispetto a questi quesiti l’inerzia delle forze che governano la regione e la città dimostra un intenzionale disimpegno ed una mancanza di volontà politica.
Di tutto ciò chiederemo contezza all’Amministrazione in ogni occasione del prossimo Consiglio comunale monotematico dedicato a questo tema.
I Consiglieri comunali
Vagginelli, Turturici, Petitto, Gambino, Scalia, Dierna e Palermo

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