Riceviamo e pubblichiamo nota di “Futura – costruiamo insieme la città”
Il movimento politico “Futura – costruiamo insieme la città” interviene con fermezza sulla vicenda dell’ATO Ambiente CL1 alla luce della sentenza n. 646 del 30 gennaio 2026 del Tribunale delle Imprese di Palermo, che ha annullato i bilanci della società relativi agli anni dal 2013 al 2018, relativi ai Comuni di Serradifalco e Mussomeli, ritenendoli privi dei necessari presupposti giuridici e contabili.
Secondo Futura, la pronuncia rappresenta un passaggio di straordinaria rilevanza perché mette profondamente in discussione l’intera gestione economico-finanziaria dell’ATO in quegli anni e smentisce la narrazione dei “conti in ordine” sostenuta nel tempo.
Il movimento ricorda inoltre che l’annullamento delle delibere di approvazione dei bilanci produce effetti retroattivi e impone oggi una riflessione politica e amministrativa sui sacrifici economici richiesti ai cittadini. Ovviamente abbiamo piena fiducia nella Giustizia ed aspettiamo l’esito del ricorso presentato dalla ex liquidatrice Elisa Ingala.
Alla luce delle dichiarazioni rese dall’avvocato Fabio Santangeli, legale dell’ATO CL1, che sul quotidiano “La Sicilia” del 07/05/2026 ha sostenuto come le questioni oggetto del giudizio non riguarderebbero la veridicità delle poste attive e passive dei bilanci ma esclusivamente aspetti tecnici e valutativi, appare però doveroso porre una domanda precisa: se davvero non vi fossero profili di illegittimità sostanziale o criticità tali da incidere sulla correttezza dei bilanci, per quale motivo si è ritenuto necessario proporre ricorso, con ulteriori costi e aggravi economici a carico della gestione liquidatoria e quindi indirettamente dei cittadini e dei Comuni soci?
Futura ribadisce, comunque, di avere sempre espresso forti dubbi sul riconoscimento, da parte del Comune di Caltanissetta, del debito di circa 11 milioni di euro nei confronti dell’ATO CL1, somme utilizzate per ripianare la situazione debitoria della società dopo il ritiro del contenzioso avviato dalla Giunta Ruvolo. Un’operazione sostenuta anche attraverso un prestito della Cassa depositi e prestiti di circa 10 milioni di euro, con ulteriori interessi a carico della collettività e con inevitabili ripercussioni sulle capacità di investimento del Comune nei servizi essenziali, nella manutenzione urbana e nelle politiche sociali.
Il movimento sottolinea inoltre come i bilanci relativi agli anni 2013-2018 siano stati approvati tutti insieme soltanto nel 2020, subito dopo la fine del mandato dell’amministrazione Ruvolo, con sei anni di ritardo e in un’unica seduta assembleare, circostanza che oggi, alla luce della sentenza del Tribunale, assume contorni ancora più preoccupanti.
Le affermazioni dell’ATO secondo cui le contestazioni riguarderebbero soltanto modalità tecniche di rappresentazione contabile non possono infatti cancellare il dato centrale della vicenda: il Tribunale delle Imprese di Palermo ha disposto l’annullamento dei bilanci. Un fatto che impone comunque trasparenza assoluta, chiarezza amministrativa e una verifica rigorosa sull’intera gestione economico-finanziaria della società negli anni interessati.
Il movimento richiama inoltre l’attenzione sulla gestione liquidatoria dell’ATO Ambiente CL1, in liquidazione da oltre quindici anni senza che la procedura sia mai stata conclusa, con un continuo accumulo di costi a carico dei Comuni e quindi dei cittadini.
In questo contesto, Futura evidenzia anche le recenti dimissioni della liquidatrice dell’ATO, la dott.ssa Elisa Ingala, dopo oltre quindici anni di incarico, per assumere il ruolo di assessore regionale. Un’uscita di scena che avviene mentre la liquidazione resta incompleta e mentre emergono pesanti criticità da parte del Tribunale delle Imprese di Palermo, proprio sui bilanci predisposti durante la sua gestione.
Secondo il movimento, la vicenda impone adesso un cambio di passo immediato, con la necessità di garantire piena trasparenza sulla gestione economica dell’ATO, e procedere verso la sua definitiva liquidazione.
Futura annuncia infine che seguirà con la massima attenzione l’evoluzione della vicenda giudiziaria e amministrativa, ritenendo non più accettabile il clima di silenzio attorno al quale si è caratterizzato per anni la gestione dell’ATO Ambiente CL1, e ribadisce la necessità di arrivare rapidamente alla conclusione definitiva della liquidazione nell’interesse dei cittadini nisseni.
Pierangelo Cigna – Portavoce di “Futura – costruiamo insieme la città”
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