Le prenotazioni per il Sicilia Express, l’iniziativa promossa dalla Regione Sicilia per il rientro dei siciliani durante le festività natalizie, hanno registrato un esaurimento lampo dei posti disponibili sulle tratte più richieste.
La rapidità del sold out ha scatenato immediate e furiose proteste sui social network, sollevando il forte sospetto di un “mercato parallelo” di rivendita.
Sold out in mezz’ora: la corsa ai biglietti
L’apertura delle vendite, avvenuta alle ore 10:00, ha visto i biglietti per i viaggi del 20 dicembre (partenza da Torino verso la Sicilia) e del 5 gennaio (ritorno) svanire in un tempo record. Già alle 10:30, infatti, i canali social ufficiali dell’iniziativa comunicavano il sold out per queste due date cruciali per il rientro in famiglia.
La piattaforma ha continuato a mostrare disponibilità unicamente per la partenza del 27 dicembre da Torino verso la Sicilia e per il viaggio di ritorno del 10 gennaio. Anche la tratta del 27 dicembre ha registrato un altissimo tasso di vendita, con l’80% dei biglietti venduti nella prima ora dall’apertura.
L’ira degli utenti sui social: “Una presa in giro” e il sospetto rivendita
La velocità con cui i ticket sono andati esauriti ha generato un’ondata di proteste veementi da parte degli utenti sui canali social ufficiali del Sicilia Express. Molti siciliani fuori sede non sono riusciti ad assicurarsi un posto per rientrare a casa, criticando aspramente l’organizzazione e la limitatezza dell’offerta rispetto alla domanda.
Le lamentele spaziano dal definire l’operazione una “presa in giro” all’accusare il sistema di non essere stato sufficientemente robusto. Ma l’aspetto più controverso emerso dalle piattaforme è il rischio di un mercato parallelo di rivendita.
Scambi e Richieste Private: Numerosi commenti e messaggi privati sono comparsi sui social, con utenti che proponevano apertamente scambi di biglietti o richiedevano contatti privati per la cessione a prezzo maggiorato dei ticket non utilizzati, alimentando il sospetto che l’esaurimento rapido sia stato in parte dovuto ad acquisti speculativi e non solo alla forte domanda.
La replica dell’Assessore Aricò: “Grande successo”
Di fronte alle accuse di inefficienza e alle polemiche montanti, l’assessore regionale ai Trasporti, Alessandro Aricò, ha difeso l’operazione. L’assessore, su La Sicilia, ha respinto le critiche sulla gestione della vendita, dichiarando che l’ultima prenotazione per il convoglio del 20 dicembre è stata registrata alle 10:35.
Aricò ha definito l’iniziativa un “grande successo”, sottolineando come il servizio permetterà il rientro a casa di circa 1.200 siciliani. Attualmente, i 600 posti sul convoglio in partenza da Torino il 20 dicembre risultano completamente prenotati.
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