“Faccio un appello alla non violenza, e lo dico ai giovani: la non violenza è uno strumento rivoluzionario”, ha detto il deputato dopo aver letto le frasi scritte in lettere che gli sono state recapitate
“Rischiamo di diventare bersagli, in questo momento noi ci sentiamo bersagli. E allora le voglio dire, in relazione anche alle affermazioni che la Presidente Meloni ha fatto al termine del convegno di Atreju, e anche il Ministro degli Interni Piantedosi. Bene, in questi giorni, io e anche l’Onorevole Fratoianni abbiamo ricevuto delle gravissime minacce che abbiamo tutte denunciato alla polizia. Però non possiamo passare un giorno sì e un giorno no negli uffici di polizia”. Lo denuncia in aula il deputato di Avs Angelo Bonelli, mostrando copia delle lettere di minaccia ricevute, nel corso dell’intervento per chiedere una informativa urgente del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, su quali iniziative intenda adottare “per diminuire il livello della tensione politica, dello scontro politico”.
“E vi faccio vedere- prosegue-: questa è l’immagine, è una lettera che mi è stata recapitata. È l’immagine di mia moglie, di mia figlia, l’indirizzo di casa; qui è dove vive mia moglie e mia figlia. Minacce gravissime di morte: il machete, mi tagliano la testa. Continuando: questa invece è arrivata pochi giorni fa, legata agli scontri di Torino. ‘Prenderemo a martellate i vostri figli. Vi spareremo in testa e vi faremo spappolare il cervello’. Questa è arrivata a mia sorella. Cosa c’entra mia sorella? ‘Quell’lurido maiale di tuo fratello lo appenderemo a Piazza Maggiore a Bologna a testa in giù, gli staccheremo quella testa di merda’”.

L’APPELLO ALLA NON VIOLENZA: “UNO STRUMENTO STRAORDINARIO”
“Potrei continuare- dice ancora-, per rispetto di quest’aula ce ne sono di ben peggiori. Ecco, io allora faccio un appello alla non violenza, e lo dico ai giovani: la non violenza è uno strumento rivoluzionario. Disarma le menti violente, disarma le menti violente, disarma le mani dei violenti! Non cadete nella trappola della violenza. Scendete in piazza pacificamente, perché la non violenza è uno strumento rivoluzionario che disarma menti e impedisce a chi ha una strategia di criminalizzare il dissenso e la democrazia nel nostro Paese di metterci all’angolo. Quindi, ragazzi e ragazze, non cedete alla violenza: sempre e sempre non violenza!”.
Fonte Agenzia Dire www.dire.it di Vittorio Di Mambro Rossetti
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