Riceviamo e pubblichiamo
“On. Renato Schifani
Presidente,
l’articolo pubblicato da “La Repubblica” di Palermo in data 9 maggio 2026 sul CEFPAS di Caltanissetta, riguardante decine di incarichi conferiti in un arco temporale estremamente ristretto e le presunte relazioni tra alcuni beneficiari e ambienti politici e istituzionali del territorio, impone una riflessione seria e non più rinviabile sul funzionamento e sulla credibilità dell’ente.
Non spetta a me emettere sentenze o sostituirmi agli organi competenti, ai quali auspico venga lasciato il tempo e lo spazio necessari per ogni verifica del caso.
Tuttavia, ritengo doveroso evidenziare che quanto emerso dalla stampa si inserisce all’interno di un contesto che, già nei mesi scorsi, aveva sollevato dubbi e interrogativi sul piano della trasparenza amministrativa.
Già il 14 novembre 2025 avevo pubblicamente denunciato l’apertura, sul portale InPA, delle candidature per un concorso pubblico bandito dal CEFPAS per l’assunzione a tempo pieno e indeterminato di 9 funzionari di categoria D.
In quella circostanza, le candidature risultavano aperte dalla mezzanotte fino alle ore 09:00 dello stesso giorno, per una finestra temporale complessiva di appena nove ore, gran parte delle quali notturne.
Una situazione che appariva quantomeno anomala e che avevo ritenuto doveroso segnalare pubblicamente, richiamando il DPR n. 82 del 16 giugno 2023, il quale stabilisce termini ben precisi per la pubblicazione e la durata dei bandi pubblici.
A seguito della mia denuncia, la direzione del CEFPAS parlò di un “mero errore”, assicurando pieno rispetto delle tempistiche previste dalla legge e garantendo trasparenza e parità di accesso alle procedure concorsuali.
Eppure, a distanza di mesi, quel concorso non è stato ancora espletato.
Anzi, nel marzo 2026, lo stesso CEFPAS ha comunicato la sospensione delle procedure concorsuali a seguito di approfondimenti istruttori richiesti dall’Assessorato Regionale alla Salute riguardanti aspetti autorizzatori e modifiche al Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO).
Nel frattempo, centinaia di cittadini che avevano presentato domanda e sostenuto anche i costi di iscrizione al concorso sono ancora in attesa di risposte chiare e definitive.
Giovani, professionisti e famiglie che avevano riposto fiducia in una selezione pubblica oggi guardano con scoraggiamento e preoccupazione alle notizie che stanno emergendo attorno al CEFPAS.
Oggi, alla luce dell’articolo pubblicato da “La Repubblica” di Palermo e delle vicende che stanno emergendo, credo sia inevitabile interrogarsi sul modello gestionale e amministrativo adottato all’interno dell’ente.
Quando attorno a un ente pubblico si accumulano polemiche, anomalie procedurali, sospensioni di concorsi e notizie che rischiano di compromettere la fiducia dei cittadini, la politica e le istituzioni hanno il dovere di assumersi le proprie responsabilità.Per questo motivo, pur nel pieno rispetto della presunzione di innocenza e del lavoro degli organi competenti, Le chiedo di sospendere dal suo incarico, a titolo cautelativo, l’attuale direttore del CEFPAS, Roberto Sanfilippo, almeno fino a quando non sarà fatta piena chiarezza sulle vicende emerse in queste settimane.
Non si tratta di una richiesta dettata da pregiudizi personali, ma di una necessità politica e istituzionale.
Le istituzioni pubbliche devono essere percepite come luoghi credibili, trasparenti e imparziali.
Quando questa fiducia viene incrinata, servono segnali forti di discontinuità e responsabilità.Sono troppi i giovani siciliani costretti a lasciare questa terra per mancanza di opportunità reali.
Sono troppi i ragazzi che ogni giorno studiano, si formano e si sacrificano credendo ancora nel merito, nella trasparenza e nelle pari opportunità.
A loro dobbiamo delle risposte.Armando Turturici
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