Una realtà agghiacciante, fatta di abbandono, violenze e condizioni igienico-sanitarie disumane, è quella emersa dall’ultima indagine condotta dai Carabinieri e coordinata dalla Procura di Caltanissetta.
Al centro dell’inchiesta ci sono tre note strutture di assistenza per anziani della città, descritte dagli inquirenti come veri e propri lager, dove gli ospiti venivano privati dei diritti più elementari e della dignità umana.
L’attività investigativa, partita nel giugno dello scorso anno e conclusasi solo nei giorni scorsi, ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di undici persone con l’accusa, a vario titolo, di abbandono di incapaci ed esercizio abusivo della professione infermieristica. Per i vertici delle tre strutture e della società cooperativa che gestiva i servizi di assistenza è stata avanzata la richiesta di arresti domiciliari, mentre per altri otto indagati il Pubblico Ministero ha richiesto l’obbligo di dimora.
Le comunità alloggio e residenze finite nel mirino dei militari dell’Arma sono la Casa dei gerani 2, La Stella residenza per anziani e la Regina di Sicilia, residenza per anziani.
Sotto accusa ci sono gli amministratori delle tre sedi e il legale rappresentante della Iside società cooperativa sociale, l’ente che forniva il personale assistenziale agli ospiti.
Le prove raccolte dai Carabinieri delineano un quadro drammatico in cui almeno una decina di anziani sono stati trovati in condizioni di gravissima trascuratezza. Diversi ospiti venivano lasciati per intere ore della notte nei letti sporchi di feci e urine. In un caso specifico, un anziano è rimasto per ben quattro giorni con un femore fratturato senza ricevere alcuna visita medica.
Durante le ispezioni, i militari hanno riscontrato anche piaghe da decubito non curate e vistosi ematomi alla testa, riconducibili a cadute dal letto non vigilate. A questo si aggiungevano terapie abusive, poiché sei degli indagati avrebbero somministrato farmaci e praticato iniezioni di insulina senza possedere alcun titolo professionale o competenza specifica come infermieri.
Il picco dell’orrore documentato dagli investigatori risale al 31 luglio dello scorso anno, quando un’anziana ospite di 83 anni è stata colta da malore a causa del caldo asfissiante e insostenibile della sua stanza. La donna, priva di sensi, era stata trasportata d’urgenza in ospedale, dove è deceduta poco dopo per insufficienza respiratoria e grave disidratazione.
I tre indagati principali sono accusati anche dell’aggravante di aver diretto e organizzato l’attività illecita degli altri dipendenti, perpetuando un sistema di gestione carente e punitivo ai danni di soggetti fragili e non autosufficienti.
—————————————–
Questo articolo è frutto di un lavoro di ricerca autonomo e gratuito. Se apprezzi la qualità e l’indipendenza della nostra informazione, puoi contribuire liberamente a sostenere questo nostro progetto editoriale con una donazione volontaria qui il link
Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratuitamente il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o
Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video, in tutte le sezioni del giornale,
non implica necessariamente la condivisione, totale o parziale, dei contenuti espressi. Gli elaborati
possono rappresentare opinioni, interpretazioni o ricostruzioni storiche anche di carattere soggettivo.
Le dichiarazioni riportate sono pertanto attribuibili esclusivamente all'autore e/o all'intervistato che
ha fornito il contenuto. L'obiettivo della testata è quello di offrire un'informazione ampia e pluralista,
divulgando notizie e approfondimenti di interesse pubblico.
In merito agli argomenti trattati, Caltanissetta401.it resta a disposizione degli interessati per la
pubblicazione di comunicati, precisazioni o eventuali repliche che verranno inviate alla redazione.
Invitiamo infine i lettori ad approfondire sempre i temi affrontati, consultando più fonti e formando
autonomamente il proprio giudizio.