Settantuno anni fa nasceva “Lascia o raddoppia?” il più celebre quiz della storia della televisione italiana.
Un noto detto recita “Si chiude una porta e si apre un portone”
Dopo oltre settant’anni a Caltanissetta per il Teatro Stabile Nisseno si presenta la stessa famosa domanda del quiz. Ma andiamo per ordine e facciamo un po’ di storia.
Il “Teatro Stabile Nisseno” è stato fondato nel Maggio del 1996 in forma di Associazione Culturale a continuazione del cammino e dell’esperienza del precedente “Piccolo Stabile Nisseno” e ancora prima de “I Quindici”. In buona sostanza si può dire che il Teatro Stabile Nisseno raccoglie il nucleo centrale e rappresenta la continuità delle precedenti compagnie sopra citate, in parole povere cinquantacinque anni di attività teatrale ininterrotta.
In origine, quest’attività è stata soprattutto di carattere amatoriale rimanendo sporadica sino alla metà degli anni ’90.
Nei dieci anni successivi il Teatro Stabile Nisseno, ha aumentato la frequenza delle rappresentazioni, accompagnandole con una migliore pratica della messa in scena. E più ancora, dal 1996 ad oggi il Teatro Stabile Nisseno ha mostrato un’accelerazione costante ed esponenziale espressa di stagione in stagione, tanto da collocarsi stime SIAE alla mano fra le prime dieci realtà teatrali semiprofessionistiche più produttive d’Italia.
Nello stesso periodo sono aumentate pure il numero di produzioni, si è diversificato il campo d’intervento: organizzazione di manifestazioni, direzioni artistiche, attività teatrali di ogni genere, laboratori, la nascita di una struttura con corsi teatrali permanenti annuali con oltre 70 allievi dai 6 anni ai 90. organizzazioni di Stagioni Teatrali,
Rassegne teatrali per bambini, spettacoli e laboratori per gli alunni delle scuole elementari, medie e superiori. Sono stati incrementati gli scambi e i contatti con altre realtà teatrali, consolidata e ampliata l’area d’interesse attorno alla propria attività.
Tutto questo però all’attuale amministrazione comunale e nella fattispecie in prima persona al sindaco e alla vice sindaca, con la tacita approvazione dal resto dei signori assessori NON E’ BASTATO. NON E’ PIACIUTO. NON PIACE.
E infatti ha cercato, ha tentato, sin dal primo giorno del loro insediamento di mettere i bastoni in mezzo alle ruote a questa storica Associazione Culturale nissena.
Hanno tentato di boicottare ogni nostra iniziativa. Anche quella al di fuori della loro competenza amministrativa.
Chiaramente tutti questi tentativi da bambini offesi a cui hanno rubato il panino con la marmellata si sono rivelati inutili. Figuriamoci se ci facciamo intimorire dagli ULTIMI arrivati.
Però a tutto c’è un limite. Ci siamo stancati di questa amministrazione comunale che pensa solo al NULLA COSMICO.
Credeteci NON NE ABBIAMO BISOGNO. CALTANISSETTA NON NE HA BISOGNO. NON NE VALE LA PENA.
Se lo scorso anno dopo i molteplici boicottaggi da parte del sindaco e della vice sindaca (abbiamo decine di PEC in archivio e testimoni) abbiamo realizzato lo stesso con grande successo e sacrificio la Stagione Teatrale “Turi Ferro” al Teatro Margherita è stato solo per un rispetto che abbiamo avuto per chi ama il Teatro con la T maiuscola. Per i tanti abbonati e la gente che in questi trent’anni ci ha seguito.
Tutta l’amministrazione ha remato contro una Stagione Teatrale Nazionale proposta dal Teatro Stabile Nisseno al Comune di Caltanissetta A COSTO ZERO. Anzi abbiamo pure pagato oltre all’affitto del Teatro Margherita tutti gli oneri ed accessori ad esso connesso e non ci è stato concesso nemmeno il patrocinio. Un regime.
Evidentemente la Stagione Teatrale Nazionale da noi proposta all’amministrazione comunale A COSTO ZERO ha dato
molto fastidio all’attuale amministrazione comunale tanto che hanno deciso e deliberato in pompa magna l’acquisto in blocco di una Stagione Teatrale cotta e mangiata da parte di un’Agenzia di spettacolo in provincia di Messina con un costo di oltre novantamila euro di soldi pubblici.
Ricapitolando. Sul tavolo dell’assessorato della vice sindaca che gestisce soldi pubblici sono arrivate due proposte di Teatro Nazionale : la prima, quella del Teatro Stabile Nisseno a COSTO ZERO, la seconda, quella dell’Agenzia della
provincia di Messina di novantamila euro.
La vice sindaca con il suo staff hanno scelto di spendere oltre novantamila euro di soldi pubblici.
Per carità, l’amministrazione comunale è libera di fare assumendosi tutte le responsabilità quello che vuole. Però almeno non boicottare l’imprenditore privato che decide d’investire in città.
Sottolineo il fatto che la nostra Stagione Teatrale Nazionale “Turi Ferro” ha avuto 265 abbonati su 330 posti che può contenere il Teatro Margherita ed ha registrato per tutti gli spettacoli il tutto esaurito.
La Stagione della vice sindaca costata oltre novantamila euro di soldi pubblici ha registrato molto meno presenze.
Se poi leviamo tutte le persone precettate le presenze volontarie sono ancora meno.
La Corte dei Conti è però dietro l’angolo.
Finito il capitolo dello scorso anno pensavamo che quest’anno le cose potessero cambiare.
Anche quest’anno infatti nel mese di maggio abbiamo proposto una Stagione Teatrale Nazionale sempre A COSTO ZERO per l’amministrazione comunale. Mentre la Stagione proposta ed accettata sempre dalla stessa agenzia della
provincia di Messina quest’anno costerà appena centodiciottomila euro di soldi pubblici.
Anche quest’anno chiaramente la nostra proposta non è stata minimamente presa in considerazione, anzi è iniziato il solito boicottaggio del sindaco e della vice sindaca con una dose di cattiveria e di presa di posizione che si è triplicata.
Forse perché lo scorso hanno non sono riusciti a fermarci. Sono arrivate tra le altre due PEC che esplicitamente dicevano : “…per ragioni organizzative legate alla stagione teatrale di questo Comune, ed essendo in itinere l’approvazione del Regolamento dell’uso del Teatro, la sua richiesta non può essere accolta”.
Ed ancora : “…per la Stagione Teatrale si rappresenta che l’uso del teatro sarà concesso di volta in volta e non preventivamente come unico pacchetto; Resta fermo che il subentro di eventi culturali di questo Assessorato prevarrà sugli spettacoli di codesta Associazione, previo anticipo di 20 giorni”.
Capite perfettamente che non c’erano i termini per poter accettare le condizioni capestro del sindaco, della vice sindaca e del suo staff e i suoi continui boicottaggi.
Potevamo accettare queste condizioni da regime: Potevamo farlo e vi possiamo assicurare che sarebbe stato lo stesso un successo. Abbiamo però deciso di lasciare dopo trent’anni a malincuore la città di Caltanissetta, chiedendo scusa ai nostri abbonati e a tutte quelle persone che in questi anni ci hanno seguito.
Ritorneremo quando quest’amministrazione comunale completeranno il loro mandato o quando (lo speriamo) arriverà un commissario e scioglierà questo governo locale di regime.
Altra occasione persa per la città di Caltanissetta.
Lasciando infatti la città di Caltanissetta, il Teatro Stabile Nisseno realizzerà le sue Stagioni Teatrali e tutti gli eventi spettacolari in un altra città. In quest’altra città arriveranno ben 20 compagnie teatrali con attori, tecnici, macchinisti, operai ecc. che alloggeranno nei B&B pranzeranno, ceneranno e molto probabilmente faranno acquisti.
Altra occasione persa per la città di Caltanissetta.
Ma veniamo alla parte più bella e positiva di questa brutta storia.
Ritornando al “Lascia o raddoppia?” e a “Si chiude una porta e si apre un portone” con grande orgoglio possiamo dire che il Teatro Stabile Nisseno LASCIA CALTANISSETTA MA RADDOPPIA e gli si sono aperti DUE PORTONI.
Le Stagioni Teatrali Nazionali, le Rassegne per Bambini e tutti gli Eventi spettacolari fuori abbonamento 2026/2027 saranno realizzati nel prestigioso Teatro Comunale di Canicattì e di questo ringrazio pubblicamente il Sig. Sindaco Dott. Vincenzo Corbo e tutti gli assessori della giunta comunale.
Mentre la sede operativa del Teatro Stabile Nisseno per la preparazione e l’allestimento di tutti gli spettacoli teatrali e musicali che poi andranno in tournée in tutta Italia sarà il Teatro Comunale di Montedoro che metterà pure a disposizione dei locali per allocare tutte le scenografie del Teatro Stabile Nisseno e di questo sono grato al Sig. Sindaco dott. Renzo Bufalino e a tutti gli assessori della giunta comunale.
Detto questo il Teatro Stabile Nisseno con grande amarezza e tristezza comunica ai suoi numerosi e affezionati estimatori e seguaci che da questo momento non si esibirà più a Caltanissetta. Almeno fino a quando le cose non cambieranno.
Di questo ve ne chiediamo scusa. Siamo sicuri che capirete le nostre motivazioni. Per chi vorrà vedere il Teatro Stabile
Nisseno potrà farlo nei paesi e città limitrofe. Fortunatamente il Teatro Stabile Nisseno annualmente effettua oltre 90 repliche e quindi con i nostri spettacoli saremo in giro sia in estate che in inverno nelle piazze e nei teatri di tutta la Sicilia.
Vi aspettiamo-
Caltanissetta 30.7.2026 – TEATRO STABILE NISSENO

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