Caltanissetta, 19 aprile 2026 – Partecipazione ampia e confronto articolato per la decima tappa del tour di presentazione di “Ma tu che lavoro fai?” edito SimplyBook, esordio editoriale di Mariangela Galante, svoltasi ieri presso l’Aut Cafè.
L’incontro, condotto dal giornalista Donatello Polizzi e trasmesso in diretta su Radio Opportunity, ha offerto una riflessione strutturata sui temi del lavoro contemporaneo, con particolare attenzione alle trasformazioni dei percorsi professionali e al rapporto tra identità e occupazione.

Nel corso del dialogo, uno dei nuclei centrali ha riguardato la condizione della partita IVA, descritta nella sua fase iniziale come elemento di forte complessità, segnato da incertezza e carico burocratico. L’autrice ne ha tuttavia evidenziato l’evoluzione possibile in chiave formativa, fino a configurarsi come approccio consapevole al lavoro autonomo e alla costruzione del proprio percorso.
Rilevante anche l’attenzione dedicata alle nuove generazioni, già al centro delle tappe precedenti del tour, incluse quelle svolte in ambito scolastico. Galante ha sottolineato la necessità di superare il paradigma della linearità, restituendo valore alle traiettorie non convenzionali e alle fasi di transizione, considerate parte integrante dei processi di definizione professionale.
«Quando il mercato non ha un posto già pronto per te, o lo aspetti o inizi a costruirlo. Non è sempre una scelta romantica, ma dentro questa necessità può nascere anche uno spazio reale di espressione». cit. Galante.
Elemento distintivo dell’opera, l’ironia è stata affrontata come dispositivo narrativo e, al contempo, come strumento di elaborazione delle criticità. In questo senso, la scrittura si configura come spazio di rielaborazione dell’esperienza, capace di mantenere leggerezza senza attenuare la complessità dei contenuti.
Nel corso dell’incontro è emersa inoltre una lettura non retorica dell’idea secondo cui “il lavoro si costruisce”: un processo spesso determinato da condizioni esterne più che da scelta individuale, che implica adattamento, sperimentazione e composizione di competenze eterogenee.
Ampio spazio è stato infine dedicato al tema della fluidità del lavoro contemporaneo, presentata nella sua dimensione ambivalente: da un lato opportunità di ridefinizione e autonomia, dall’altro possibile esito di dinamiche di precarizzazione. Il quesito posto al pubblico ha favorito un confronto diretto, confermando il carattere partecipativo dell’incontro.
Partito da Caltanissetta lo scorso dicembre, il tour ha già toccato diverse città italiane – da Milano a Padova, da Catania a Barrafranca – oltre a numerosi istituti scolastici. Anche la tappa di ieri ha confermato la capacità del libro di parlare a pubblici diversi, trasformando la presentazione in uno spazio di riconoscimento e discussione, conclusasi con il firmacopie e un momento conviviale, completamente offerto da Aut Cafè, a conferma del fatto che anche le strutture locali possono e vogliono fare la propria parte per favorire la presenza capillare di eventi culturali di cui la nostra città risulta piena.
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