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CronacaEconomia e Finanza

Caltanissetta è penultima in Italia a livello industriale. Ma la Sicilia cresce a due velocità tra il boom di Siracusa e le geografie provinciali

Autore: Redazione Visualizzazioni: 58 Tempo di lettura: 4 Pubblicato il: 03/11/2026 12:28
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È un’economia dai contrasti stridenti quella fotografata dall’ultima analisi del Centro Studi Tagliacarne e di Unioncamere sul valore aggiunto provinciale e regionale. Se la Sicilia nel suo complesso mostra segnali di tenuta, il territorio nisseno si trova ad affrontare una profonda sofferenza produttiva: Caltanissetta si piazza al penultimo posto della classifica nazionale per crescita del valore aggiunto industriale, mettendo a nudo le fragilità del Mezzogiorno e le forti disuguaglianze interne all’Isola.

Contents
Il caso Caltanissetta: crollo record nel settore industrialeI due volti della Sicilia: il contrasto con Siracusa e i numeri regionaliSintesi del Report Unioncamere-Tagliacarne: andamento per settoriApprofondimento Territoriale: la mappa delle province sicilianeLe sfide per il rilancio del territorio nisseno

Il caso Caltanissetta: crollo record nel settore industriale

Con una contrazione del -3,79% nel valore aggiunto industriale, Caltanissetta condivide la maglia nera d’Italia quasi a braccetto con Taranto (-2,98%). Il dato evidenzia come la frenata manifatturiera colpisca in modo severo il cuore della Sicilia, dove il tessuto produttivo stenta ad agganciarsi alla ripresa registrata in altre aree.

I due volti della Sicilia: il contrasto con Siracusa e i numeri regionali

Il ritratto dell’Isola tracciato da Unioncamere è una perfetta rappresentazione di “luci e ombre”:

  • L’exploit industriale: A fare da contraltare al dato nisseno c’è Siracusa, che si laurea prima provincia in Italia per incremento del valore aggiunto nell’industria con un netto +8,82%.
  • Il totale regionale: La Sicilia raggiunge 102,5 miliardi di euro di valore aggiunto complessivo (+2,23%), posizionandosi al dodicesimo posto tra le regioni italiane.
  • Il nodo del pro capite: Nonostante il volume totale, la ricchezza pro capite riporta a galla il divario strutturale: con 21.452,80 euro a persona, la Sicilia scivola al diciannovesimo posto in Italia.

Sintesi del Report Unioncamere-Tagliacarne: andamento per settori

L’analisi mette a confronto i diversi comparti economici regionali, evidenziando come la crescita sia trainata dal terziario avanzato e dai servizi pubblici, a fronte di una contrazione dei settori tradizionali:

Settore EconomicoValore Aggiunto (Mln €)Variazione %Posizione Regionale in Italia
Attività finanziarie e assicurative26.912,0+3,16%2ª
Pubblica Amministrazione e Difesa31.062,2+2,67%4ª
Industria8.825,6+0,86%16ª
Costruzioni6.788,5-0,19%19ª
Agricoltura4.517,7-1,18%16ª

Approfondimento Territoriale: la mappa delle province siciliane

Allargando lo sguardo alla geografia provinciale dell’Isola, il rapporto evidenzia dinamiche fortemente polarizzate:

  • Il motore industriale: Accanto alla performance d’eccellenza di Siracusa, che trascina il comparto industriale del Mezzogiorno grazie al proprio tessuto produttivo ed energetico, si registrano spinte positive anche in altri contesti urbani, sebbene con intensità inferiori.
  • Le aree di retroguardia: Sul versante opposto, territori come Caltanissetta subiscono la frenata più acuta, confermando come la transizione economica e industriale nel Mezzogiorno proceda a marce disunite. La vulnerabilità del tessuto produttivo nisseno evidenzia una carenza di ammortizzatori strutturali e di investimenti tecnologici capaci di ammortizzare le crisi congiunturali.
  • Agricoltura ed Edilizia in sofferenza diffusa: La contrazione del settore agricolo (-1,18% regionale) e delle costruzioni (-0,19%) si riflette in modo omogeneo sulle province a forte vocazione rurale e sui centri minori, penalizzando la capacità di spesa complessiva delle famiglie.

Le sfide per il rilancio del territorio nisseno

Le rilevazioni di Unioncamere e Centro Studi Tagliacarne indicano con chiarezza la necessità di interventi differenziati per area geografica

Per realtà come Caltanissetta, l’analisi economica suona come un chiaro campanello d’allarme: occorre una strategia mirata per sostenere le imprese locali, invertire il declino industriale e recuperare il terreno perso rispetto ai poli più dinamici della regione.

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