L’assessore al Benessere animale del Comune di Caltanissetta indica le priorità per fronteggiare i costi mensili sempre più elevati e garantire la tutela dei cani vaganti.
Un record che pesa sulle casse comunali e che richiede un cambio di rotta radicale: a luglio sono stati toccati gli 875 cani ospitati presso la struttura convenzionata con il Comune di Caltanissetta, per una spesa complessiva pari a 80.624 euro in un solo mese.
A fronte di questi numeri interviene su La Sicilia, in edicola oggi, l’assessore comunale al Benessere dell’animale, il dott. Cristian Genovese, per presentare la nuova linea strategica dell’Amministrazione.
«Il randagismo non è un’emergenza imprevedibile, ma il risultato di anni di mancata prevenzione e poca informazione. Come Amministrazione non possiamo più limitarci a rincorrere il problema: dobbiamo prevenirlo, gestirlo e trasformarlo in un’opportunità di civiltà», dichiara l’assessore Genovese.
I cani vaganti sul territorio non vanno considerati come un semplice pericolo da rimuovere, bensì come il sintomo visibile di un fallimento collettivo. Come ricordano la legge quadro 281/91 e la normativa regionale siciliana, l’obiettivo primario deve rimanere la tutela dell’animale e non la sua reclusione a vita. Per questo motivo il Comune ha messo in campo un Piano Integrato fondato su quattro assi d’intervento:
- Prevenzione e Sterilizzazione: Un solo cane non sterilizzato può generare in pochi anni decine di cuccioli destinati a incrementare il randagismo. Il Comune agirà in convenzione con l’ASP Veterinaria siglando un nuovo protocollo d’intesa per riattivare il servizio di sterilizzazione, rimasto sospeso per diverso tempo.
- Microchip Obbligatorio e Controlli a Tappeto: Al via verifiche capillari nelle masserie, nelle aziende agricole e nelle aree più colpite dal fenomeno. Il microchip non rappresenta un costo, ma l’unico documento d’identità del cane e lo strumento indispensabile per risalire alle responsabilità in caso di abbandono. Chi non microchippa il proprio animale è fuori legge; sono previste sanzioni e multe severe per i trasgressori.
- Educazione nelle Scuole e Informazione: Da settembre prenderà il via negli istituti primari e secondari un progetto di sensibilizzazione curato da educatori cinofili, rappresentanti delle istituzioni, veterinari e volontari delle associazioni. Verranno inoltre organizzati incontri pubblici per spiegare cosa significa adottare un animale (costi, doveri e responsabilità).
- Canili come Luogo di Transito, Non di Fine Vita: Il canile non deve essere un deposito permanente. La struttura verrà resa aperta e trasparente mediante open day, un nuovo sito web dedicato, l’anagrafe fotografica aggiornata online e schede descrittive di ciascun ospite, con lo scopo di stimolare le adozioni consapevoli.
«Il randagismo» — conclude l’assessore Genovese — «si sconfigge solo insieme».
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