Educare oggi significa anche comunicare in un mondo profondamente cambiato dalla rivoluzione digitale. Da questa consapevolezza nasce il seminario di formazione per docenti dal titolo “La buona EduComunicazione”, in programma mercoledì 14 ottobre alle ore 17 nell’Aula magna dell’IISS “S. Mottura” di Caltanissetta, con la partecipazione del professor Francesco Pira, docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi nell’Università di Messina e Consigliere nazionale dell’Ucsi (Unione Cattolica Stampa Italiana).
La discussione sarà introdotta da Laura Zurli, Dirigente scolastico dell’IISS “S. Mottura”, e vedrà gli interventi di Valerio Cimino, presidente provinciale Ucsi, e di Fiorella Falci, segretaria regionale Ucsi.
Al centro dell’incontro ci sarà il volume di Pira “La buona EduComunicazione. Scuola e famiglia, un approccio
sociologico nella nostra nuova vita onlife”, edito da FrancoAngeli, che propone una riflessione sul rapporto tra scuola, famiglia, comunicazione e tecnologie digitali.
“L’iniziativa – affermano gli organizzatori – vuole approfondire una delle questioni più attuali per chi opera quotidianamente con le nuove generazioni: come comunicare ed educare efficacemente in un ambiente nel quale i linguaggi digitali sono ormai parte integrante della vita dei ragazzi.
Approfondiremo il modo in cui smartphone, social network, piattaforme digitali e nuovi linguaggi stanno modificando le relazioni, le modalità di apprendimento e persino le forme attraverso i giovani costruiscono la propria identità”.
Il volume di Francesco Pira prende spunto anche da una ricerca realizzata attraverso interviste a dirigenti scolastici e docenti di diverse regioni italiane, per comprendere come il mondo della scuola stia affrontando l’impatto dei nuovi media e quali siano le principali difficoltà e trasformazioni prodotte dall’ambiente digitale per trovare un modo di accompagnare i giovani a vivere il digitale non soltanto da utenti, ma da cittadini consapevoli, responsabili e capaci di relazionarsi con gli altri.
“L’evento – affermano Cimino e Falci – rappresenta anche una nuova occasione di collaborazione tra il mondo
della scuola e quello dell’informazione. L’Ucsi pone particolare attenzione alla formazione e alla responsabilità di chi comunica, soprattutto in un contesto in cui la quantità di informazioni disponibili rende sempre più importante sviluppare capacità di discernimento, verifica e consapevolezza”.
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