Il 7 maggio 1999 rimane una data indelebile nella cronaca e nella coscienza di Caltanissetta.
Quel giorno l’assassinio di Michele Abbate, il “Sindaco della speranza”, troncava violentemente un’esperienza amministrativa progressista nata per scardinare i vecchi centri di potere e restituire fiducia ai cittadini nelle istituzioni locali.
Oggi, a distanza di anni, la città si ritrova a riflettere su quel modello di “buona amministrazione” in un clima politico segnato da ombre, divisioni e litigi.
Per onorare la memoria di quella stagione politica, domani 7 maggio 2026 alle ore 18:00, presso l’Officina degli Artisti, via Tortorici, 12, alcuni dei principali esponenti di quella Giunta si riuniranno per l’incontro: “Etica della responsabilità e buona amministrazione: l’esperienza della Giunta Abbate a Caltanissetta”.
Il dibattito vedrà la partecipazione dell’ex vicesindaco Giuseppe Iacono e degli ex assessori Giovanni Annaloro, Angelo Lomaglio, Claudio Torrisi ed Elena Virruso.
L’obiettivo è analizzare un modello di governo che oggi appare quanto mai necessario, a fronte di una crisi che sta investendo l’attuale panorama politico locale, tra indagini giudiziarie e altre misure che sembra quasi siano passate del tutto inosservate dentro le mura del Palazzo , e dove le reiterate richieste di dimissioni sono state respinte, confermando la fiducia ai vertici comunali.
A far discutere è però la gestione istituzionale della ricorrenza da parte del Palazzo Comunale.
Sebbene, per consuetudine, le celebrazioni ufficiali in memoria di Michele Abbate si tengano durante la mattina, ha destato scalpore la scelta di convocare per domani il Consiglio comunale alle ore 17:30
Michele Abbate fu assassinato intorno alle 18:30 del 7 Maggio del 1999.
Il Sindaco cadeva sotto i colpi del suo assassino, una sovrapposizione temporale che appare a molti come una mancanza di sensibilità.
Se anche la mattinata è il momento del ricordo, sarebbe stato opportuno evitare di impegnare l’aula del consiglio comunale proprio nelle stesse ore in cui avveniva il tragico evento.
Non essendoci urgenza si poteva magari cambiare giorno, soprattutto se è per discutere ordini del giorno ordinari come l’intitolazione della curva dello stadio o l’acquisizione di tratti fognari.
Fortunatamente Officina degli Artisti si prepara a ospitare una riflessione profonda, l’incontro è fissato per le ore 18:00, chissà quanti consiglieri comunali sceglieranno di partecipare all’incontro a costo anche di far mancare il numero legale e saltare la seduta, in fondo è successo tante altre volte per motivi sicuramente sicuramente meno importanti.
In questo scenario, l’incontro promosso dagli ex assessori resta l’unico momento presidio, escluso la cerimonia mattutina, per mantenere viva la memoria di un uomo che ha dato la vita per il sogno di una Caltanissetta diversa.
Ad Maiora
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