L’ammodernamento della rete idrica cittadina il collegamento fognatio, approdano nell’aula del Consiglio Comunale attraverso un’intensa interrogazione firmata dal consigliere Armando Turturici, che ha chiesto conto dei ritardi accumulati rispetto agli annunciati avvii di inizio gennaio 2026.
La risposta dell’assessore Adornetto ha chiarito i nodi burocratici legati alla figura chiave del RUP e ha formalizzato una data certa per l’apertura dei cantieri.
Nominato il nuovo RUP dopo il pensionamento del precedente funzionario: iter sbloccato a febbraio.
Mesi di attesa, preoccupazioni tra la cittadinanza e lo spettro di una nuova emergenza estiva alle porte.
L’affondo dell’opposizione: “Iter bloccato e cronoprogramma a rischio”
Il consigliere Armando Turturici ha aperto il dibattito ponendo l’accento sul forte ritardo riscontrato nei tre interventi strategici sulla rete idrica e fognaria, compreso il collettore di collegamento all’impianto di depurazione consortile. Cantieri che, secondo le comunicazioni pubbliche dei mesi passati, avrebbero dovuto aprire i battenti nei primi giorni di gennaio 2026.
A bloccare l’iter amministrativo, come segnalato anche dall’autorità idrica, è stata la mancata disponibilità del Responsabile Unico del Procedimento, figura cardine per l’assunzione degli atti propedeutici e il prosieguo delle conferenze di servizi. “In assenza di tale nomina l’iter è rimasto di fatto congelato”, ha denunciato Turturici, evidenziando il rischio tangibile di esporre nuovamente la cittadinanza a severe crisi idriche proprio in concomitanza con la stagione estiva.
Con l’entrata in vigore del Nuovo Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023), l’acronimo RUP non indica più il “Responsabile Unico del Procedimento” bensì il “Responsabile Unico del Progetto”. Una riforma non solo nominale, ma che amplia le funzioni della figura, ora incaricata di supervisionare l’intero ciclo di vita dell’intervento pubblico: dalla programmazione iniziale fino all’esecuzione e al collaudo finale dei lavori.
L’assessore Adornetto ha risposto punto su punto all’interrogazione (la n. 109.13), fornendo importanti chiarimenti sulla dinamica interna agli uffici. Il ritardo nella titolarità del progetto è stato causato dal recente pensionamento del funzionario precedentemente incaricato.
L’amministrazione ha tuttavia provveduto alla tempestiva sostituzione nominando il dottor Giovanni Franco Saldo quale nuovo Responsabile Unico del Progetto per i lavori di ammodernamento della rete idrica. L’assessore ha precisato che la documentazione e le relative autorizzazioni erano già state evase e trasmesse agli uffici competenti nel mese di febbraio, respingendo l’ipotesi di una paralisi attuale.
La notizia più attesa dalla cittadinanza è giunta a margine della discussione, grazie a una verifica telefonica dell’ultim’ora effettuata dallo stesso assessore prima di entrare in Aula: i lavori avranno ufficialmente inizio la prossima settimana. Il piano di intervento prevede l’avvio della prima tranche del cantiere da via Redentore Alta, partendo specificamente dall’area del serbatoio comunale, per poi procedere secondo lo sviluppo planimetrico dell’opera. Il progetto esecutivo sarà trasmesso nei prossimi giorni all’ufficio di presidenza del Consiglio.
La controreplica: vigilanza alta contro l’emergenza
Il consigliere Turturici si è dichiarato soddisfatto degli aggiornamenti e della data certa di inizio, ma ha lanciato un monito finale all’esecutivo:
“Mi ritengo soddisfatto degli aggiornamenti e della partenza dei lavori. Tuttavia, non dobbiamo cullarci sul fatto che per il 2026 l’acqua sarà garantita. Abbiamo vissuto un periodo tremendo in passato e dobbiamo monitorare costantemente questi cantieri per evitare a tutti i costi che i nostri concittadini debbano rivivere una simile emergenza.”
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