Ancora una volta ci troviamo davanti a un paradosso comunicativo: da un lato si parla di stile, trasparenza e correttezza, dall’altro si assiste all’ennesimo episodio di esclusione della nostra testata dal circuito informativo istituzionale. È una pratica che fa sorridere, se non fosse che riguarda temi cruciali per i quali la città attende risposte concrete proprio a seguito degli interrogativi che noi, come stampa e con comunicati stampa di diversi consiglieri, abbiamo portato a conoscenza dei cittadini.
Nonostante il comunicato del Sindaco Tesauro non ci sia stato inviato, lo abbiamo estrapolato da altre fonti, pubblicato stamattina intorno alle 11:00, per dovere di cronaca verso i nostri lettori. Di seguito, i contenuti della nota riguardante il duro scontro con il consigliere Turturici sul tema del Polo Universitario.
Il Sindaco Tesauro attacca: “I fatti smentiscono le polemiche”
Il Sindaco di Caltanissetta, Walter Tesauro, intervenendo anche nella qualità di Presidente del Libero Consorzio Comunale, ha risposto con fermezza alle critiche del consigliere Turturici in merito alla gestione dei locali universitari e ai lavori necessari in via Real Maestranza.
1. La replica sulle mancate risposte
Secondo Tesauro, la ricostruzione di Turturici sarebbe parziale e omissiva, in quanto il Comune avrebbe risposto alle note del Consorzio Universitario già dall’ottobre 2024. Era stato indicato al Consorzio di eseguire i lavori direttamente, scomputando le spese dai canoni di locazione, come previsto dal contratto stipulato nel 2022 dalla precedente amministrazione Gambino. Il Sindaco rivela che il Consorzio Universitario risulta attualmente moroso nei confronti del Comune, un dettaglio che, secondo Tesauro, un consigliere dovrebbe conoscere prima di alimentare polemiche.
2. Taglio dei costi e sostegno reale
L’amministrazione dichiara di non voler agire per “emotività”, ma nel rispetto della legge. Tesauro ha avviato interlocuzioni con gli enti di controllo per ottenere un parere che permetta di cancellare i costi di locazione imposti dalla giunta Gambino, liberando risorse per i servizi agli studenti.
Oltre al sostegno del Comune, il Libero Consorzio sta lavorando per erogare il proprio contributo annuale.
3. L’attacco alla presidenza del Consorzio
Il punto più critico riguarda la governance interna. Il Sindaco accusa il Presidente del Consorzio, Tumminelli, di non convocare l’assemblea dei soci nonostante tre richieste formali:
“L’assemblea è la sede naturale in cui rendere conto del proprio operato e illustrare lo stato dei lavori. Quella sede non viene convocata: un atto irriguardoso verso le istituzioni e gli studenti.”
4. Le priorità per il Polo Universitario
Il Sindaco conclude ribadendo che il futuro dell’università si costruisce con il lavoro e non con i comunicati (paradossale, vista la modalità di diffusione degli stessi)
–Mensa universitaria: Una promessa ancora assente dall’agenda del Presidente del Consorzio.
–Sicurezza e Sviluppo: Necessità di strutture efficienti per garantire la crescita del polo.
“Non permetteremo che inefficienze o strumentalizzazioni compromettano il progetto universitario. Gli studenti meritano risposte, il territorio sviluppo e la verità rispetto.”
Il senso della nostra critica
Nel rielaborare il pezzo, emerge con forza una gestione della comunicazione che appare quantomeno discutibile per diversi ordini di motivi:
– Il silenzio verso la stampa: È un atto di debolezza democratica, specialmente quando i temi (come il futuro dell’Università) sono stati sollevati da noi più volte e da atti ufficiali di consiglieri comunali e le risposte sono attese dall’intera cittadinanza.
– L’incoerenza sulla trasparenza: Non si può invocare la “verità” e la “correttezza” se si scelgono con cura i destinatari della propria comunicazione, bypassando chi da anni pone domande scomode per conto dei cittadini.
– L’uso opportunistico dei canali: È curioso notare come la comunicazione istituzionale diventi improvvisamente solerte e “diretta” solo in determinati casi. Quando c’è da pretendere unarettifica, ovviamente a proprio favore, o quando si viene gentilmente interpellati per offrire il diritto di replica e “difendersi”, allora i messaggi arrivano puntuali, persino sui canali di messaggistica privata. In quei casi, la nostra testata esiste e viene trovata facilmente, quando invece c’è da informare la città su temi di interesse pubblico, cala il sipario.
– Il metodo: La nostra testata non accetta di essere considerata un semplice “passacarte” di comunicati ufficiali estrapolati da altri circuiti, o ricevere semplici comunicati sulle attività dell’ente grazie e solo tramite l’ufficio stampa, che ringraziamo, ma rivendica il diritto di ricevere risposte dirette a domande dirette, senza filtri o preferenze di comodo.
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