Mentre centinaia di italiani restano bloccati a Dubai dopo l’escalation militare tra Iran, USA e Israele, il Ministro della Difesa rientra in Italia su un Gulfstream dell’Aeronautica. Polemiche dalle opposizioni, ma lui replica: “Ho pagato 5.000 euro di tasca mia”.
Come si apprende da ilFattoQuotidiano, il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, è tornato in Italia nella serata di ieri, lasciando un’area del Golfo Persico diventata improvvisamente incandescente. Crosetto si trovava negli Emirati Arabi da venerdì per motivi familiari, ma la chiusura dello spazio aereo dovuta ai reciproci attacchi missilistici lo ha costretto a un cambio di programma.
Per evitare l’accusa di aver usufruito di un “volo di Stato” a scopi personali, il Ministro ha scelto una strada irrituale. Ha raggiunto Mascate (Oman) via terra (circa 500 km), si è imbarcato su un Gulfstream G550 dell’Aeronautica Militare.
Ha dichiarato di aver versato al 31° Stormo la somma di 5.000 euro, una cifra che, secondo quanto riferito, sarebbe il triplo della tariffa standard (1.500 euro) prevista per gli ospiti sui voli militari.
“Ho pagato di tasca mia per togliere ogni possibilità di attacco politico,” ha precisato Crosetto sui social, aggiungendo di aver lasciato moglie e figli a Dubai per non alimentare ulteriori polemiche.
Se il Ministro è riuscito a rientrare, la situazione resta critica per migliaia di connazionali. Negli Emirati si contano tra i 13.000 e i 20.000 residenti italiani, a cui si aggiunge almeno un migliaio di turisti.
Particolarmente delicata è la posizione di 190 studenti (di cui 124 minorenni) del programma World Student Connection. Le testimonianze raccolte delineano un clima di forte apprensione:
“Ci hanno evacuato di notte al grido di ‘allerta missili’. Ci hanno spostato più volte, finendo in stanze con grandi vetrate proprio davanti all’aeroporto. Abbiamo paura e sentiamo i boati,” racconta un quindicenne bolognese.
Nonostante le rassicurazioni del console, che ha invitato i ragazzi a considerare il blocco come una “vacanza prolungata”, il timore tra i giovani e le famiglie in Italia resta alto.
Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato che non ci sono pericoli immediati per l’incolumità dei cittadini, pur ammettendo la complessità della gestione logistica. Per far fronte all’emergenza, la Farnesina ha istituito la “Task Force Golfo”:
- 50 esperti a supporto dell’Unità di Crisi.
- Coordinamento costante con i partner dell’Unione Europea.
- Monitoraggio della situazione anche in Iran, dove risiedono circa 500 italiani, molti dei quali chiedono di rientrare.
Tra i “bloccati” d’eccellenza a Dubai figura anche il Questore di Roma, Roberto Massucci, che si trovava negli Emirati per motivi personali al momento della chiusura dei cieli.
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