Mentre il conflitto in Iran spinge le bollette dei vulnerabili a un +19%, il Governo si riunisce oggi in Consiglio dei Ministri per rifinanziare il taglio delle accise sui carburanti in scadenza.
Nonostante la fine dell’inverno, il mercato energetico subisce un nuovo scossone. Le tensioni geopolitiche in Iran hanno avuto un impatto immediato sui costi della materia prima, determinando un aumento del 19% sulle bollette del gas di marzo.
Il rincaro colpisce direttamente gli utenti vulnerabili (coloro che usufruiscono della tariffa fissata dallo Stato), ma rappresenta un campanello d’allarme per l’intera popolazione. Secondo le associazioni dei consumatori, la spesa media annuale per luce e gas ha ormai sfondato il muro dei 2.000 euro a famiglia, gravando pesantemente sui bilanci domestici anche di chi si trova nel mercato libero.
Carburanti: oggi il CdM per la proroga delle accise
Parallelamente al fronte bollette, il Governo deve gestire l’emergenza prezzi alla pompa. Il prossimo 7 aprile scadrà infatti il taglio delle accise introdotto lo scorso 18 marzo.
Per evitare un ritorno immediato a prezzi proibitivi per benzina e diesel, è previsto per oggi un Consiglio dei Ministri decisivo. L’obiettivo è blindare una proroga della misura almeno fino alla fine del mese di aprile. Costo stimato circa 500 milioni di euro.
La sfida del Ministero dell’Economia
Il nodo principale resta la copertura finanziaria. I tecnici del Ministero dell’Economia sono al lavoro per reperire i 500 milioni di euro necessari a coprire lo sconto fiscale. La sfida è trovare risorse fresche in un bilancio già sotto pressione, cercando di dare respiro a imprese e cittadini travolti dall’instabilità dei mercati internazionali.
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