Non si placa la bufera attorno al Cefpas (Centro per la formazione e l’aggiornamento del personale del servizio sanitario in Sicilia).
Dopo il recente polverone mediatico e politico sulle presunte assunzioni di parenti legati ad esponenti del centrodestra, vicenda che ha già spinto il governo regionale ad avviare un’indagine interna, l’ente sanitario finisce nuovamente nel mirino.
Il deputato regionale del Partito Democratico, Nello Dipasquale, ha infatti depositato un secondo esposto indirizzato alla Procura della Corte dei Conti, accendendo questa volta i riflettori sulla gestione finanziaria dell’istituto.
I numeri del rincaro: impennata di stipendi e collaborazioni
Al centro della nuova denuncia del parlamentare Dem ci sono forti discrepanze nei bilanci dell’ente, che registrano una vera e propria impennata delle uscite nel giro di appena dodici mesi.
| Voce di Bilancio | Consuntivo (31/12/2025) | Previsione (2026) | Variazione |
| Spese per il personale | € 2.659.881 | € 3.309.275 | + € 650.000 (circa) |
| Prestazioni co.co.co. | € 1.076.647 | € 1.957.602 | + € 880.000 (circa) |
| TOTALE INCREMENTO | + € 1,6 Milioni (circa) |
“Si tratta di anomalie riscontrate nell’andamento dei costi nei bilanci dell’ente, spiega Dipasquale, con un sensibile aumento delle spese che richiede un approfondimento immediato da parte della magistratura contabile”.
“Il Cefpas è un patrimonio pubblico, serve massimo rigore”
Dipasquale non mette in discussione il ruolo cruciale della struttura, ma ne pretende una gestione impeccabile:
– Eccellenza da tutelare: «Il Cefpas rappresenta una delle eccellenze del sistema sanitario siciliano ed è un patrimonio pubblico strategico per la formazione del personale».
–Trasparenza: Proprio per via del suo valore, conclude il deputato, l’ente «deve essere amministrato con il massimo rigore, nella piena trasparenza e nel rispetto delle regole».
Il raggio d’azione si allarga: fari puntati sulle assunzioni nelle Asp
Il Cefpas potrebbe essere solo la punta dell’iceberg di un’azione di monitoraggio molto più ampia sulla galassia della sanità siciliana.
Durante l’ultima seduta all’Assemblea Regionale Siciliana, il deputato ragusano ha annunciato di aver avviato un focus ispettivo anche sulle assunzioni all’interno delle varie Asp dell’isola.
Le dichiarazioni d’aula lasciano presagire nuovi fronti polemici: «Quante mogli, mariti e parenti di consiglieri comunali hanno assunto nelle Asp? Sto ricostruendo un quadro drammatico. Ci sono persino persone che hanno cambiato partito subito dopo l’assunzione».
Secondo il parlamentare del PD, si tratterebbe di una prassi diffusa in modo trasversale in tutte le aziende sanitarie della regione.
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