Nel corso di una conferenza stampa congiunta, l’esponente politica Annalisa Petitto, il deputato regionale Ismaele La Vardera e il consigliere Miceli hanno lanciato un duro attacco all’amministrazione Tesauro, chiedendo formalmente le dimissioni immediate del Sindaco e denunciando un “sistema di potere” che graverebbe sulla città e sulla provincia.
Le denunce di Annalisa Petitto: “Un’amministrazione sotto scacco”
Petitto ha esordito esprimendo solidarietà alle popolazioni colpite dalle recenti calamità, per poi spostare il focus sulla crisi di legalità che colpirebbe il Comune.
Viene contestata l’onnipresenza di Tricoli (già condannato per danno erariale e arrestato nel 2009) al fianco di Tesauro sin dal giuramento. Petitto afferma di aver denunciato la situazione già nel maggio 2024, tramite PEC rimasta senza risposta.
Sono state segnalate alla Procura presunte irregolarità sulla gestione dei curriculum per le assunzioni in società partecipate, spettacoli affidati ad associazioni familiari e l’uso improprio di spazi riservati da parte di Tricoli.
“Non è una questione politica, ma di dignità istituzionale. Tesauro deve dimettersi per il bene della comunità”, Tesauro dice che il comune non c’entra nulla. Tesauro ha consegnato le chiavi della provincia a Tricoli, un condannato, difeso dallo stesso Tesauro, che non può far finta di non sapere, arrestato già nel 2009, condannato per danno erarariale quando era sindaco di Sommatino per 150mila euro“
“E Mancuso non sapeva nulla? I vertici di Forza Italia sanno che si è affidato ad un pregiudicato ? Chiedo le dimissioni per rispetto istituzionale, che già da tempo, prima del suo insediamento denuncia tutto ciò, lo dissi che il vero presidente sarebbe stato Tricoli, e l’11 maggio del 2024, dissi che si sarebbe dovuto affidare a persone trasparenti”.
Bocciato anche lo staff, che serviva a dare uno stipendio a Tricoli. Ma nonostante tutto, Tricoli posteggiava in un posto riservato, “lui mi ha chiamato per informarmi della concessione della sala per la conferenza stampa, ho denunciato alla procura il fatto che seguisse i curriculum per le assunzioni”.
La società al 100% partecipata dalla provincia, gestita sal fratello di Tricoli, gli spettacoli ad una associazioni dei nipoti.
Inoltre il sindaco ha delegato Tricoli a rappresentazione all’ato idrico e ambiente.


E’ un fiume in piena la Petitto che parla di Schifani che ha cacciato due assessori vicini a Cuffaro, mentre la situazione di Tesauro è ancora più grave.
“Per il bene della comunità nissena e provinciale, Tesauro deve dimettersi, e non è una questione politica”.
L’intervento di Miceli: “Perché delegare un pregiudicato?”
L’avv. Carmelo Miceli, si unisce alla solidarieta per le persone colpite dalla calamità naturale, ma anche alla comunità nissena.
Le deleghe sono un fatto grave, anche se previste, solleva dubbi di illegittimità, un delegato non pagato e con quel curriculum, perché? Perché non delegare un dipendente o un funzionario? Perché delegare una persona che ha dei debiti con l’Ato con altre amministrazioni?
Da una parte si chiede trasparenza e poi si delega Tricoli. Tesauro si è assunto una grossa responsabilità, poteva scegliere altro. “In politica insieme si sta e insieme si cade”.
Tesauro deve rispondere su queste deleghe, perché lui e non altri, deve chiarire e siccome non lo farà chiediamo subito le dimissioni e non aspetti che maturano i tempi per il commissariamento.
L’affondo di Ismaele La Vardera: “Un sistema da scardinare”
Il deputato La Vardera ha rivolto pesanti critiche ai vertici regionali e nazionali di Forza Italia, Schifani e Tajani, accusandoli di immobilismo.
La Vardera ha citato la sua interrogazione parlamentare alla Regione sulla posizione di Tricoli fatta lo scorso anno e che ad oggi non ha avuto ancora risposta e ha denunciato un sistema di gestione della sanità pubblica che favorirebbe “gli amici” a discapito dei cittadini comuni.
“Da Caltanissetta parte una sfida per liberare la città dalla vecchia politica. Consegnerò personalmente a Mancuso i documenti sulle criticità riscontrate”.
Mancuso, prosegue La Vardera, ha reso forza Italia il partito ad avere il primo indagato e sia Schifani e Tajani non agiscono.
“Io e Miceli, sua a fianco della Petitto e del suo movimento non per una questione politica morale. Anche Milena ha spreco di soldi pubblici, 159mila euro, c’è un sistema di mancette che va combattuto. Chiediamo si faccia luce alla magistratura anche su questo”.

“C’è un sistema che va bombardato, Mancuso è entrato nei discorsi di Sciacchitano. Si torni alle urne e Cardinale si faccia i fatti suoi. Consegnerò questo foglio a Mancuso, voglio sapere chi è questo infermiere, chissà quanti altri non avendo amici non ottengono nulla.”
Conclude dicendo che da Caltanissetta parte una nuova sfida, che va oltre certe vicende, annunciando che a breve dirà altro su dei sindaci, come quello di Serradifalco.
Rivolgendosi alla Petitto, ribadisce che sarà accanto a lei e si nisseni, per liberare questa città.
La Petitto in chiusura rinnova la richiesta di dimissioni chiedendo unità tra le forze politiche, a tutte di centrodestra e centrosinistra, per il bene della comunità.

Sollecitata dai giornalisti la Petitto ha annunciato la richiesta di un Consiglio Comunale straordinario e monotematico per discutere della vicenda e ha lanciato un appello all’unità di tutte le forze politiche, sia di destra che di sinistra, per porre fine all’attuale gestione amministrativa.
In conclusione, un richiamo al risveglio delle coscienze e della parte sana della città.
A tal fine, ci permettiamo di suggerire, per coinvolgere direttamente i cittadini, rendendoli protagonisti di questa battaglia per la legalità e la trasparenza, perchè non organizzare un sit-in di protesta davanti a Palazzo del Carmine.
L’obiettivo sarebbe quello di creare un presidio democratico che faccia sentire la voce della comunità nissena, chiedendo con forza il ripristino del decoro istituzionale.
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