Tensione alle stelle a Sala d’Ercole, dove l’avvio della discussione generale sulla “manovrina” – un maxi-provvedimento composto da ben 126 articoli – si è trasformato in un durissimo scontro politico, portando al rinvio della seduta di 24 ore.
Assenza di Schifani e l’ipotesi dei tagli
A scatenare la protesta delle opposizioni sono state due questioni centrali: l’assenza dell’Aula del presidente della Regione, Renato Schifani, e la prospettiva di un significativo sfoltimento del testo legislativo.
Il vicepresidente vicario dell’Assemblea Regionale Siciliana, Nuccio Di Paola, ha reso noto che la presidenza guidata da Gaetano Galvagno sta esaminando gli articoli del disegno di legge per individuare quali norme stralciare. Sebbene l’intento dichiarato sia quello di velocizzare l’iter parlamentare, l’ipotesi di tagli drastici rischia di generare malumori all’interno della stessa maggioranza di centrodestra, privando diversi deputati dei provvedimenti e degli emendamenti inseriti nel pacchetto.
Dal canto suo, l’assessore all’Economia Alessandro Dagnino – presente in Aula assieme ai colleghi Francesco Colianni (Energia) e Alessandro Aricò (Infrastrutture) – ha precisato che la richiesta di stralciare gli articoli non proviene dal governo regionale.
Opposizioni all’attacco e barricate in Aula
Le rassicurazioni non sono bastate a placare gli animi delle minoranze:
- Controcorrente: I deputati Ismaele La Vardera, José Marano, Alessandro De Leo e Carlo Gilistro hanno annunciato che impiegheranno ogni strumento regolamentare per bloccare i lavori finché il governatore non si presenterà a Sala d’Ercole, criticando l’atteggiamento della maggioranza.
- Movimento 5 Stelle: La vicecapogruppo Roberta Schillaci ha sollevato una forte questione morale legata a vicende giudiziarie in corso, chiedendo il taglio netto delle norme sui Fit (definite “mancette”). Il M5S sostiene inoltre che, anziché limitarsi al ddl sui lobbisti, occorra potenziare i controlli anticorruzione in attuazione della legge 190 del 2012.
Scenario incerto
A complicare il quadro si aggiungono le indiscrezioni relative a vertici politici romani tra Schifani, Antonio Tajani e Nino Minardo. Tra il timore dell’opposizione di vedere affossate le proprie proposte e le tensioni interne alla coalizione di governo, il cammino della manovra finanziaria si preannuncia particolarmente complesso.
—————————————–
Questo articolo è frutto di un lavoro di ricerca autonomo e gratuito. Se apprezzi la qualità e l’indipendenza della nostra informazione, puoi contribuire liberamente a sostenere questo nostro progetto editoriale con una donazione volontaria qui il link
Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratuitamente il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o
Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video, in tutte le sezioni del giornale,
non implica necessariamente la condivisione, totale o parziale, dei contenuti espressi. Gli elaborati
possono rappresentare opinioni, interpretazioni o ricostruzioni storiche anche di carattere soggettivo.
Le dichiarazioni riportate sono pertanto attribuibili esclusivamente all'autore e/o all'intervistato che
ha fornito il contenuto. L'obiettivo della testata è quello di offrire un'informazione ampia e pluralista,
divulgando notizie e approfondimenti di interesse pubblico.
In merito agli argomenti trattati, Caltanissetta401.it resta a disposizione degli interessati per la
pubblicazione di comunicati, precisazioni o eventuali repliche che verranno inviate alla redazione.
Invitiamo infine i lettori ad approfondire sempre i temi affrontati, consultando più fonti e formando
autonomamente il proprio giudizio.