Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al Documento Programmatico di Finanza Pubblica (DPFP), tracciando la rotta economica della prossima Manovra. L’esecutivo traccia un quadro prudente ma fiducioso: le stime sulla crescita del PIL per il 2026 sono state riviste al rialzo all’1%, con un rapporto deficit/PIL programmato al 2,9%, posizionandosi al di sotto del vincolo europeo del 3%.
Lo scostamento di bilancio: 29 miliardi per energia e sicurezza
Elemento centrale del provvedimento è la richiesta di flessibilità e lo scostamento di bilancio pari a quasi 29 miliardi di euro complessivi tra il 2027 e il 2028 (circa 14 miliardi all’anno).
Le risorse sbloccate saranno destinate a due macro-capitoli strategici:
- Energia (0,3% del PIL all’anno): misure contro il caro energia, sostegno alle famiglie e finanziamento di infrastrutture di efficienza energetica (come impianti fotovoltaici su scuole e ospedali) e la conferma degli ecobonus.
- Difesa e Sicurezza (0,3% del PIL all’anno): capitolo rimodulato e ridimensionato rispetto alle ipotesi iniziali per rientrare nei parametri e nella traiettoria concordata con le istituzioni europee.
L’autorizzazione allo scostamento attende ora il voto delle Camere, in programma a metà ottobre, dove sarà richiesta la maggioranza assoluta.
Debito pubblico: picco legato ai crediti edilizi
Il quadro tendenziale del debito evidenzia una sostanziale tenuta pur in presenza del peso dei bonus edilizi, il cui impatto di cassa raggiungerà il picco massimo nell’anno in corso:
- 2026: 138,1% del PIL (o fino a un picco stimato del 138,4%)
- 2027: 138,5% del PIL
- 2028: 137,9% del PIL
- 2029: avvio di una discesa più marcata verso il 136,6%
Inoltre, l’esecutivo esclude la necessità di correzioni di bilancio correttive per il 2027, prospettando un margine per interventi moderatamente espansivi nel biennio 2028-2029.
Le direttrici della Manovra: prudenza e sostegno al ceto medio
Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha confermato che la prossima Legge di Bilancio risponderà a criteri di forte prudenza fiscale, concentrando gli sforzi su tre pilastri cardine:
- Taglio delle tasse per il ceto medio e i lavoratori: estensione o stabilizzazione dell’aliquota IRPEF al 33%, detassazione dei premi di produttività, del lavoro straordinario e notturno, e tassazione agevolata (con aliquota sostitutiva al 5%) sugli aumenti retributivi dei rinnovi contrattuali (CCNL).
- Famiglie e abitazioni: conferma delle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni (Ecobonus e Bonus Casa tra il 50% e il 65%) ed estensione dei sussidi per i figli a carico e l’acquisto della prima casa.
- Giovani e occupazione: incentivi per l’autonomia giovanile e bonus di ingresso per chi avvia la carriera lavorativa.
I prossimi passaggi istituzionali
- 13 Ottobre: Voto in Aula sulla proposta di scostamento di bilancio.
- Metà Ottobre: Invio del Documento Programmatico di Bilancio (DPB) alla Commissione Europea.
- Entro il 20 Ottobre: Trasmissione formale del testo della Legge di Bilancio alla Camera dei Deputati per l’inizio dell’iter parlamentare.
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