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Democrazia e trasparenza a mezzo servizio: a Caltanissetta il Question Time affonda tra rinvii, assenze e nodi irrisolti come randagismo e altro

Autore: Sergio Cirlinci Visualizzazioni: 95 Tempo di lettura: 7 Pubblicato il: 12/10/2026 13:01
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Il Question Time rappresenta il cuore pulsante del dibattito democratico cittadino. È lo strumento fondamentale attraverso il quale il Sindaco e la Giunta rispondono direttamente alle interrogazioni dei consiglieri comunali su questioni cruciali per la comunità. A Caltanissetta la formula prevede un appuntamento cadenzato ogni quindici giorni (il primo e il terzo lunedì del mese).

Contents
Il dato che fa riflettere: 12 interrogazioni ancora in “sala d’attesa”Il nodo del randagismo e i temi sensibili lasciati in sospesoCosa prevede il Regolamento e quali sono le conseguenze per chi ignora i termini?

Si fa per dire, ma si potrebbe anche “passare sopra” al fatto che l’Amministrazione si mostri spesso sorda di fronte alle innumerevoli domande e sollecitazioni che arrivano quotidianamente dai cittadini. Tuttavia, quando si tratta dei consiglieri comunali, rispondere non è una cortesia istituzionale o una concessione benevola: è un vero e proprio obbligo sancito dalle norme e dal mandato democratico.

L’ultima seduta dello scorso lunedì ha restituito l’immagine di un meccanismo visibilmente inceppato. Dalla lettura del resoconto emerge un bilancio sconfortante: soltanto 7 interrogazioni hanno trovato risposta, alla presenza di soli due assessori. Una goccia nel mare rispetto alla mole di quesiti rimasti al palo per mancanza di risposte, totali o parziali. E non è tutto: oltre a non rispondere, capita non di rado che le risposte scritte vengano fornite la mattina stessa del Question Time. Una prassi scorretta e contraria al regolamento, che impedisce ai consiglieri di analizzare adeguatamente la documentazione e che è stata richiamata energicamente anche dallo stesso Presidente del Consiglio Comunale.

Il dato che fa riflettere: 12 interrogazioni ancora in “sala d’attesa”

Mentre diverse interrogazioni sono state persino ritirate nel tempo per manifesta decorrenza dei termini o irrilevanza sopravvenuta, sono ben 12 gli atti ispettivi ufficialmente rinviati alla prossima seduta utile:

  1. Nomina del Direttore artistico del Teatro Margherita (a firma di Turturici e Vagginelli)
  2. Presenza della Polizia Municipale e controllo del traffico davanti agli istituti scolastici cittadini (a firma di Turturici)
  3. Partecipazione del Comune di Caltanissetta al bando della Fondazione con il Sud per la valorizzazione dei beni storico-artistici e culturali (a firma di Turturici)
  4. Gestione del fenomeno del randagismo nel Comune di Caltanissetta (a firma di Turturici)
  5. Manutenzione della villetta sita davanti la Chiesa di San Biagio e interventi previsti per la cerimonia di inaugurazione della targa dedicata al Cav. Dott. Enrico Sciaulino Patti (a firma di Turturici)
  6. Criticità Biblioteca Scarabelli (a firma di Gambino)
  7. Sicurezza pedonale e ripristino dei dissuasori di sosta in Corso Vittorio Emanuele e Corso Umberto I (a firma di Mannella, Di Dio, Bellavia, Millaci, Gambino, Turturici, Petitto, Naselli)
  8. Stato di attuazione della deliberazione consiliare relativa alla realizzazione di un murale con la trascrizione integrale della Costituzione Italiana nel Comune di Caltanissetta (a firma di Turturici)
  9. Stato di avanzamento del progetto di completamento della Via Romita con Via Rochester
  10. Attività promosse dall’Amministrazione per sollecitare l’attivazione del servizio di broncoscopia e pneumologia interventistica presso l’Ospedale S. Elia (a firma di Vagginelli)
  11. Caduta albero e danneggiamento di un’autovettura in Via L. Cortese; sicurezza del patrimonio arboreo e programmazione della manutenzione del verde pubblico (a firma di Di Dio)

La settimana scorsa è arrivata la 12°, presentta dall’intera opposizione, in merito all’esternalizzazione del servizio di social media management e comunicazione digitale istituzionale del Comune di Caltanissetta.

Il nodo del randagismo e i temi sensibili lasciati in sospeso

Tra i punti fermi in lista d’attesa spiccano temi di forte impatto sulla vita quotidiana dei nisseni, primo fra tutti la gestione del randagismo. Argomento molto dibattuto anche a colpi di comunicati. Un fenomeno complesso che riguarda la sicurezza pubblica, l’igiene, la tutela degli animali e l’incolumità nei quartieri, su cui i cittadini chiedono da tempo risposte chiare e azioni concrete. L’assenza di un confronto tempestivo su questo tema lascia sole le famiglie e le associazioni di volontariato che affrontano l’emergenza ogni giorno.

Accanto al randagismo, restano congelate altre questioni cruciali: dalle criticità della sanità locale con l’Ospedale S. Elia, alla sicurezza stradale di fronte alle scuole e nei corsi principali, fino al degrado del verde pubblico e della cultura.

Cosa prevede il Regolamento e quali sono le conseguenze per chi ignora i termini?

Alcune di queste interrogazioni giacciono nei cassetti da oltre un anno, trasformando quesiti urgenti in storiche testimonianze di inefficienza. Il Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale di Caltanissetta stabilisce regole precise: l’art. 12 prevede infatti che l’Amministrazione debba fornire risposta alle interrogazioni scritte entro trenta giorni dalla loro presentazione.

Di fronte al mancato rispetto di tali termini o alla consegna all’ultimo minuto delle risposte del Question Time, non scattano sanzioni pecuniarie immediate, ma si attivano precisi strumenti di tutela politico-istituzionale:

  • Solleciti e interventi della Presidenza: Il Presidente del Consiglio Comunale è già intervenuto in più occasioni per richiamare al rispetto del Regolamento e alla tutela delle prerogative dei consiglieri.
  • Tutele e conseguenze politiche: L’inerzia amministrativa e la lesione del diritto d’ispezione dei consiglieri (garantito dall’art. 43 del TUEL) portano a forti tensioni d’aula. A dimostrazione di ciò, si è già arrivati al deposito di una mozione di censura nei confronti di un assessore, segnale di una misura ormai colma e del rischio concreto di ulteriori strappi istituzionali.
  • Ricorso alla Prefettura: Qualora le omissioni e i ritardi dovessero proseguire in modo sistematico, i consiglieri hanno la facoltà di investire della questione il Prefetto, affinché intervenga con un richiamo ufficiale per ripristinare la corretta agibilità democratica all’interno del Comune.

Lasciare accumulate decine di interrogazioni per mesi o scaricare le risposte poche ore prima dell’aula non è più solo un vizio di forma: è una pratica che svuota di senso il confronto democratico. Se gli strumenti del Question Time vengono ridotti a meri adempimenti formali privi di sostanza, a perdere non è soltanto l’opposizione, ma l’intera città di Caltanissetta. Ad Maiora

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