I leader dei partiti di opposizione sul terremoto al governo, dopo l’esito referendario, Conte (M5s): “Meloni si è dovuta arrendere”
Quelle del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e del Capo di Gabinetto dello stesso ministero Giusi Bartolozzi sono “dimissioni che sono tardive, perché avrebbero dovuto già essere pretese dalla presidente del Consiglio, e poi mi sembra che siano capri espiatori facili di una sconfitta che è tutta di Giorgia Meloni”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein a diMartedì su La7, commenta il terremoto che ha scosso il governo all’indomani della sconfitta referendaria, ovvero le dimissioni a ruota di Delmastro e Bartolozzi.
“CASO DELMASTRO GRAVISSIMO, BISOGNA CONTINUARE A SEGUIRLO”
Il caso Delmastro “è gravissimo e penso che dobbiamo continuare a seguirne gli sviluppi, perché non è credibile che un sottosegretario alla Giustizia fondi una società con la figlia di una persona già indagata e poi condannata per mafia per essere prestanome del clan Senese. E uno che è sottosegretario alla Giustizia non sa con chi sta fondando una società?”. Va avanti la segretaria del Pd Elly Schlein a diMartedì su La7.
“MELONI AVREBBE DOVUTO PRETENDERE LE DIMISSIONI SUBITO”
“E’ proprio questo il punto: se non avessero perso il referendum, si sarebbero dimessi? Perché qui c’è in gioco la dignità delle istituzioni italiane, ed è quella che Meloni deve difendere anziché difendere i suoi che difendeva fino a due giorni fa”. Incalza la segretaria del Pd su La7.
“LA PREMIER NON PENSI DI CAVARSELA CON FACILI CAPRI ESPIATORI”
Il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro “tra l’altro pare che non abbia dichiarato la partecipazione a queste società (quella che lo ha portato alle dimissioni, ndr) come da obblighi di trasparenza, e pare pure che le foto siano successive alla condanna in appello di questo soggetto. Quindi è gravissimo e sono dimissioni che appunto arrivano tardive perché subito Meloni avrebbe dovuto pretenderle”. Prosegue così Elly Schlein a diMartedì su La7.
Quanti sottosegretari o ministri “leggeri”, come è stato definito Andrea Delmastro da Giorgia Meloni, ci sono nel governo? “Il problema è quanti ne dovrebbe tollerare Giorgia Meloni. La risposta è semplice: nessuno. Perché ha il dovere di avere delle persone nel governo che siano all’altezza del ruolo che ricoprono e purtroppo così non è. Ma ripeto una cosa: non pensi di cavarsela così con facili capri espiatori che ha fatto dimettere solo dopo aver perso il referendum, perché la sconfitta a questo referendum è tutta di Giorgia Meloni”. Così infine la segretaria del Pd davanti le telecamere di La7.
Durissime le reazioni anche degli altri leader di opposizione.
RENZI: “UN LEADER SI DIMETTE, L’INFLUENCER FA DIMETTERE I SOTTOSEGRETARI”
“Un leader si assume le responsabilità e si dimette. Una influencer fa dimettere i sottosegretari”. Lo scrive su X Matteo Renzi, Italia Viva. “Arrivano le dimissioni di Delmastro e Bartolozzi; necessarie, doverose e tardive”. Lo scrive su X il leader di Azione Carlo Calenda.
GIUSEPPE CONTE (M5S): “MELONI SI È DOVUTA ARRENDERE, ORA DIMISSIONI ANCHE PER SANTANCHÈ”
“Dopo il travolgente voto popolare di oltre 14 milioni di italiani Meloni si è dovuta arrendere. E poco fa il sottosegretario alla Giustizia Delmastro si è finalmente dimesso, così come Bartolozzi, capo di gabinetto del ministero della Giustizia”. Lo scrive Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 stelle in un lungo post sul suo profilo Fb dedicato agli ultimi scossoni che hanno toccato l’architrave del governo. “Le dimissioni di Delmastro erano assolutamente necessarie e per questo il M5S aveva presentato nei giorni scorsi una mozione di revoca. Il danno arrecato al prestigio della massima Istituzione di governo è stato pesantissimo”, prosegue Conte. “Si sciolgono come neve al sole le chiacchiere della premier su complotti e ‘manine’: alcuni quotidiani hanno semplicemente osato fare il proprio mestiere, pubblicando le notizie e le immagini che comprovavano gli affari di Delmastro e di tre dirigenti di Fratelli d’Italia in società con la famiglia di un prestanome del clan Senese”, è il suo affondo. E prosegue ancora: “L’elenco degli orrori non è finito- conclude- L’impatto di questo travolgente voto popolare riuscirà a far dimettere anche la Ministra Santanchè?”
Fonte Agenzia Dire www.dire.it di Roberto Antonini
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