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Economia. Di Paola (M5S): Dopo 4 anni di Meloni e Schifani sono raddoppiati i poveri

Autore: Redazione Visualizzazioni: 38 Tempo di lettura: 3 Pubblicato il: 03/11/2026 11:31
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Il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle commenta il rapporto Bes 2026: “Famiglie sul lastrico, c’è chi rinuncia al dentista e chi non compra più la carne. Noi pronti al reddito di cittadinanza regionale”.

Palermo, 3 novembre 2026 – “Dopo quattro anni di governi Meloni e Schifani, sono raddoppiate le persone che non arrivano a fine mese. Un dato sconcertante, messo nero su bianco anche dal rapporto Bes 2026 presentato dall’Istat, che fotografa una situazione agghiacciante: nel 2022, in Sicilia, le persone a rischio povertà erano il 36,8%, oggi siamo quasi al 40%. Mentre il 15% dei siciliani rinuncia alle cure mediche perché a pagamento ed è in ritardo con il pagamento di mutui o affitti, Schifani e compagnia brindano a champagne. Noi siamo al lavoro per istituire il reddito di cittadinanza regionale”. Lo dichiara il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle, Nuccio Di Paola, che, analizzando i dati del rapporto Bes 2026 sul Benessere equo e sostenibile dell’Istat, rilancia la necessità di istituire un reddito di cittadinanza regionale.

“Se da un lato Meloni, eterodiretta da Bruxelles, finanzia gli armamenti per l’Ucraina – sottolinea Di Paola – dall’altro Schifani non batte ciglio e non fa valere il peso di una Regione che, pur avendo il maggior numero di impianti, paga i carburanti al prezzo più alto del Paese. Nel frattempo, le famiglie siciliane vivono sul filo del rasoio, schiacciate tra cartelle esattoriali e un carrello della spesa sempre più caro. C’è chi non compra la carne, chi non può andare dal dentista, chi non può riparare la propria auto. La situazione è disastrosa. Per questa ragione occorre rilanciare il nostro progetto per l’istituzione del reddito di cittadinanza regionale. C’è un nostro DDL, ovviamente bloccato dai partiti che sostengono Schifani, che destina circa 200 milioni di euro alle persone in difficoltà. Sappiamo bene che la misura nazionale era perfettibile, ma va anche detto che un lavoro importante avrebbero dovuto svolgerlo proprio le Regioni. Peccato, però, che quelle governate dal centrodestra abbiano messo i bastoni tra le ruote, tra cui la Sicilia, allora guidata dall’attuale ministro Musumeci. Oggi il presidente Conte ha in programma un nuovo reddito di cittadinanza. Anche in Sicilia, il Movimento 5 Stelle e le forze alternative alle destre sono pronte a spazzare via questo circo di burattini e a dare priorità alle esigenze delle persone”, conclude Di Paola.

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