Si dimette il n.1 di Davos, Borge Brende, anche Larry Summer lascia Harvard. Cnn-Nyt: le 50 pagine scomparse che inguaiano il presidente Usa
Lo scandalo degli Epstein files fa cadere nuove teste, sfiora il nome illustre più impensabile e torna a pendere su Donald Trump. Nel giorno dell’attesa deposizione di Hillary Clinton, a porte chiuse da Chappaqua, New York, alla commissione parlamentare di vigilanza, si susseguono nuovi sviluppi dell’impatto devastante che ha avuto la pubblicazione degli “archivi Epstein” da parte del Dipartimento della Giustizia Usa.
LE DIMISSIONI DI BRENDE, CEO DEL WEF
In ordine di tempo, le ultime dimissioni dell’élite mondiale a causa dei collegamenti con il finanziere pedofilo, condannato per tratta di minorenni, morto suicida in carcere nel 2019, sono quelle di Borge Brende, presidente e Ceo del World Economic Forum di Davos. Brende, ex ministro delle finanze norvegese, ha annunciato oggi, giovedì 26 febbraio, le sue dimissioni, poche settimane dopo che il forum ha avviato un’indagine indipendente sulla sua relazione con Jeffrey Epstein. L’inziativa del Wef è scattata in seguito alle pubblicazioni e rivelazioni del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, secondo cui il norvegese aveva avuto tre cene di lavoro con Epstein e aveva anche comunicato con il finanziere caduto in disgrazia tramite e-mail e messaggi. Nella lettera di addio Brende non fa riferimento al finanziere statunitense defunto. Tuttavia, ai media norvegesi ha ammesso di essere dispiaciuto per come aveva gestito i suoi rapporti con lui e di non volere che la questione compromettesse l’immagine del forum. Lo stesso Brende in precedenza aveva sostenuto di non essere a conoscenza del passato e delle attività criminali di Epstein.
L’ADDIO AD HARVARD DI LARRY SUMMER
A precedere la decisione di Brende, il giorno prima, sono state le dimissioni di Larry Summer, ex segretario al Tesoro degli Stati Uniti, dall’insegnamento all’Università di Harvard, alla fine dell’anno accademico. A spingerlo ad abbandonare la cattedra le notizie della sua corrispondenza stretta con Epstein, rimbalzata dalla pubblicazione degli Epstein file, anche se non sono emerse prove di illeciti da parte di Summers.
LA FOTO DI HAWKING CON LE CAREGIVER IN BIKINI
L’ombra di Epstein offusca anche la memoria di un altro nome eccellente: il quotidiano britannico Telegraph ha pubblicato una foto del 2006, finita negli Epstein files, che ritrae lo scienziato Stephen Hawking, morto nel 2018 e affetto da sempre da una grave sclerosi laterale amiotrofica. L’immagine ritrae lo scienziato a bordo della piscina dell’hotel Ritz, sull’isola caraibica di St Thomas, a margine di un congresso scientifico tra i cui relatori c’era Hawking, che aveva parlato di cosmologia quantistica, e a cui aveva preso parte anche Epstein. Si ipotizza che due donne in bikini che lo affiancano possano essere modelle ingaggiate dal finanziere. La famiglia di Hawking però ha smentito qualsiasi allusione, spiegando che le ragazze. i cui volti sono oscurati- erano invece due caregiver di lunga data dello scienziato, e che viaggiavano con lui dal Regno Unito. Non si spiega però come mai quella foto sia finita negli archivi delle indagini sul finanziere.
LE INCHIESTE DI CNN E NYT SULLE PAGINE SCOMPARSE CHE PARLANO DI TRUMP
Diverse testate statunitensi sono tornate in questi giorni sui in-dubbi rapporti tra Trump ed Epstein, che il presidente Usa ha sempre minimizzato. La Cnn, il Nyt e l’emittente pubbica Npr hanno infatti rilanciato la notizia di un ‘buco’ nei file pubblicati dal Dipartimento di oltre cinquanta pagine che riguarderebbero il presunto rapporto tra Donald Trump e una minorenne. In particolare, nelle pagine scomparse vi sarebbero gli appunti dell’FBI su una donna che ha accusato Trump, in una causa poi archiviata di averla violentata quando aveva 13 anni. Inoltre, nei fogli scomparsi, ci sarebbe anche la deposizione all’FBI di una delle vittime di Epstein che aveva affermato cdi essere stata presentata a Trump ad una festa dalla complice di Epstein, Ghislane Maxwell. La reazione dei Democratici a questa inchiesta non si è fatta attendere: hanno infatti annunciato l’apertura di un’indagine parallela su questo presunto insabbiamento.
LE AUDIZIONI DEI CLINTON
Nel frattempo oggi è il giorno della deposizioni di Hillary, che precede di un giorno quella del marito Bill Clinton, ai membri della Commissione di Vigilanza della Camera. I Clinton hanno accettato di testimoniare sotto giuramento per evitare una denuncia per oltraggio al Congresso. Bill Clinton dovrà rispondere in merito a diverse fotografie emerse dai file, tra cui una che lo ritrarrebbe in una vasca idromassaggio con Epstein e una donna la cui identità è attualmente oscurata (omissis). La deposizione si sta tenendo a porte chiuse a Chappaqua, New York, ed è, spiega la Cnn, “il culmine di una vigorosa battaglia” sia dell’ex Segretario di Stato che dell’ex Presidente Democratico Bill Clinton sulla possibilità di testimoniare in quello che hanno denunciato come un complotto repubblicano contro di loro. “Perché vogliono trascinarci in questa storia? Per distogliere l’attenzione dal Presidente (Donald) Trump. Non è complicato”, ha più volte denunciato l’avversaria, poi sconfitta, da Trump alle presidenziali del 2016.
Fonte Agenzia Dire www.dire.it di Cristina Rossi
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(Photo credit: Doj/web e Sandra Blaser/Imago)
