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Escalation in Medio Oriente: pioggia di bombe sull’Iran, i Pasdaran replicano contro le basi USA

Autore: Redazione Visualizzazioni: 83 Tempo di lettura: 4 Pubblicato il: 20/07/2026
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Teheran e Washington ai ferri corti: giunti all’ottava notte consecutiva di bombardamenti americani sul suolo iraniano, la Repubblica Islamica risponde colpendo gli avamposti statunitensi in Siria e Kuwait. Tensione altissima nello Stretto di Hormuz.

Contents
L’offensiva aerea americanaLa risposta di Teheran: basi USA nel mirinoHormuz blindata e voli cancellati

MEDIO ORIENTE – Non si ferma la spirale di violenza che sta infiammando il Medio Oriente, trascinando gli Stati Uniti e l’Iran in uno scontro diretto dalle conseguenze imprevedibili. Il conflitto, che continua a riverberarsi pesantemente anche sui fronti di Gaza e del Libano, ha subito nelle ultime ore una drastica impennata.

L’offensiva aerea americana

Le forze statunitensi hanno condotto la loro ottava notte consecutiva di pesanti raid aerei mirati sul territorio iraniano. I bombardamenti hanno preso di mira diverse aree strategiche, tra cui l’isola di Qeshm, Bushehr, Bandar Abbas e la zona costiera nei pressi dello Stretto di Hormuz. Fonti locali e media di Teheran riferiscono di forti esplosioni avvertite anche a Ahvaz e Dehloran, nel sud-ovest del Paese.

La nuova e massiccia ondata di attacchi, stando a quanto trapelato da fonti della Difesa americana, sarebbe stata ordinata come dura rappresaglia in seguito all’uccisione di due militari statunitensi avvenuta nei giorni scorsi in Giordania. Il bilancio delle vittime sul suolo iraniano dall’inizio di luglio continua a salire, con notizie di civili coinvolti e attacchi che hanno colpito persino petroliere nei pressi dell’isola di Kharg.

La risposta di Teheran: basi USA nel mirino

La replica delle Guardie della Rivoluzione Islamica (i Pasdaran) non si è fatta attendere. Le forze iraniane hanno lanciato una controffensiva missilistica su larga scala prendendo di mira le infrastrutture militari degli Stati Uniti dislocate nella regione.

Sotto il fuoco dei vettori iraniani sono finite le basi americane in Siria e in Kuwait. Fonti dell’intelligence riferiscono inoltre del coinvolgimento delle difese aeree della Giordania, che avrebbero intercettato e abbattuto tre missili diretti verso l’area strategica di Aqaba, mentre un quarto sarebbe esploso in una zona remota senza causare vittime. Parallelamente, sul fronte interno, le forze di Teheran hanno rivendicato l’abbattimento di un drone da ricognizione statunitense RQ-11 nella provincia del Khuzestan.

Hormuz blindata e voli cancellati

La tensione ha raggiunto il punto di rottura nello Stretto di Hormuz, snodo cruciale per il commercio petrolifero mondiale. I Pasdaran hanno dichiarato di aver bloccato diverse imbarcazioni che tentavano il transito senza autorizzazione, facendo temere un blocco navale totale. Nel frattempo, diverse compagnie aeree internazionali hanno iniziato a cancellare o deviare i voli commerciali che attraversano lo spazio aereo del Medio Oriente, lasciando presagire una crisi a lungo termine.

Mentre le diplomazie internazionali restano a guardare con estrema preoccupazione, l’invio segnalato di decine di aerei cisterna statunitensi verso la regione fa temere che il picco dell’escalation debba ancora essere raggiunto.

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