Il leader M5s: “La stessa cosa era accaduta a ottobre”
Ci svegliamo oggi perché un ministro che è ben conosciuto, estremista, un fanatico del governo Netanyahu, si è reso indegnamente responsabile di questi trattamenti degradanti e inumani nei confronti degli attivisti di tutto il mondo e dei nostri concittadini.
La stessa cosa è avvenuta con la prima spedizione della Flotilla nell’ottobre scorso: e noi ci svegliamo adesso?”. A dirlo è stato il leader del M5s, Giuseppe Conte, a Palermo, a margine della presentazione del suo libro ‘Una nuova primavera’, riguardo alla decisione dell’Unione europea di accogliere la richiesta italiana di sanzioni verso Israele. “Adesso – si chiede Conte – abbiamo trovato il capro espiatorio Ben Gvir?
E tutto il governo Netanyahu responsabile di un genocidio di oltre 70.000 palestinesi e ventimila bambini? Di occupazioni abusive continue da anni in Cisgiordania? Adesso diciamo che convochiamo l’ambasciatore israeliano perché Ben Gvir ha trattato male i nostri connazionali? È tutto qui?”.
Fonte Agenzia Dire www.dire.it di Salvo Cataldo
——————
Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratis il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o
Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.
