Caltanissetta 401
  • Home
  • Cronaca
    • Cronaca Internazionale
  • Politica locale
    • Politica
  • Rassegna stampa
    • Economia e Finanza
    • Riflessioni
    • Riceviamo e pubblichiamo
  • Cultura ed Eventi
    • Concorsi
    • Scuola
    • Tecnologia
  • Sport
  • Altro
    • Dalla provincia e dintorni
    • Ricette tipiche
    • Salute & Benessere
    • Meteo
Reading: Fmi, la guerra Iran peserà a lungo sull’economia mondiale
  • Seguici
Font ResizerAa
Caltanissetta 401Caltanissetta 401
Cerca
  • Home
  • Chi siamo
  • News
    • Cronaca
    • Politica locale
    • Cultura ed Eventi
    • Sport
    • Rassegna stampa
    • Salute & Benessere
    • Riceviamo e pubblichiamo
    • Dalla provincia e dintorni
Follow US
© Caltanissetta401 | Realizzato da Creative Agency
Caltanissetta 401 > News > Cronaca > Cronaca Internazionale > Fmi, la guerra Iran peserà a lungo sull’economia mondiale
Cronaca InternazionaleEconomia e FinanzaRassegna stampa

Fmi, la guerra Iran peserà a lungo sull’economia mondiale

Last updated: 10/04/2026 7:28
By Redazione 74 Views 4 Min Read
Share
SHARE

La direttrice generale Fmi Georgieva avverte: 45 milioni di persone sono a rischio fame

Contents
Crescita globale rivista al ribassoEnergia e forniture, rischio fame globaleCicatrici permanenti sull’economiaPolitiche energetiche e inflazioneIl nodo delle politiche di bilancioDebito e spazio fiscale in caloLe nuove stime del FMISi precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

Il conflitto in Medio Oriente dovrebbe pesare sull’economia mondiale e far precipitare circa 45 milioni di persone in una situazione di insicurezza alimentare, con il rischio che la situazione possa aggravarsi ulteriormente.

È l’allarme lanciato dalla direttrice generale del FMI, Kristalina Georgieva, intervenuta in occasione del discorso di apertura che segna l’inizio delle riunioni di primavera del Fondo Monetario Internazionale (FMI) e della Banca Mondiale (BM), in programma a Washington da martedì prossimo.

Crescita globale rivista al ribasso

Prima del conflitto «avremmo dovuto procedere a una revisione al rialzo della crescita mondiale», ha spiegato Georgieva. Ora invece «anche il nostro scenario migliore prevede una revisione al ribasso della crescita».

La direttrice del FMI ha aggiunto che l’istituzione prevede una richiesta supplementare di sostegno da parte dei Paesi membri «compresa tra i 20 e i 50 miliardi di dollari, nella fascia bassa se il cessate il fuoco regge».

Energia e forniture, rischio fame globale

Il forte aumento dei prezzi dell’energia e le interruzioni delle forniture di petrolio, gas naturale liquefatto (GNL) e fertilizzanti rischiano tuttavia di provocare insicurezza alimentare per almeno 45 milioni di persone.

Questo porterebbe il totale delle persone che soffrono la fame a oltre 360 milioni, ha spiegato Georgieva.

Cicatrici permanenti sull’economia

In ogni caso, il conflitto lascerà cicatrici permanenti sull’economia globale. Anche nella migliore delle ipotesi, «non ci sarà un ritorno veloce e netto» alla situazione precedente allo scoppio delle ostilità.

Da qui l’invito ai Paesi membri: «Siate resilienti, mettete in ordine casa vostra». In altri termini, affrontare il futuro nella migliore situazione possibile di bilancio.

Politiche energetiche e inflazione

I governi, ha sottolineato Georgieva, dovrebbero pensarci bene prima di «attuare misure insostenibili per mitigare i prezzi elevati dell’energia e di altri beni».

Nell’immediato «è opportuno attendere e valutare» l’evoluzione della situazione geopolitica, ma se l’inflazione dovesse andare fuori controllo, «sarà allora che le banche centrali dovranno agire con fermezza aumentando i tassi».

Il nodo delle politiche di bilancio

Un ruolo delicato, perché un intervento troppo precoce «frenerebbe la crescita». Sul fronte delle politiche di bilancio, queste possono includere «un sostegno alla domanda molto calibrato», ma solo se «gli Stati dispongono dei margini di bilancio necessari».

La numero uno dell’istituto di Washington ha osservato che il mondo sta esaurendo il margine di manovra fiscale per gestire le crisi.

Debito e spazio fiscale in calo

«Purtroppo, abbiamo un problema di spazio fiscale. Quasi ovunque abbiamo visto i livelli di debito aumentare con l’innalzarsi dei tassi di interesse», ha spiegato.

L’onere del debito sta «divorando una fetta sempre più grande dei bilanci pubblici», motivo per cui i Paesi devono mettere ordine nelle politiche fiscali e rafforzare la resilienza.

Le nuove stime del FMI

Le nuove stime di crescita del FMI saranno diffuse nel World Economic Outlook, che verrà pubblicato la prossima settimana

Fonte AGI di Ivana Pisciotta

——————

Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratis il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o

Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

You Might Also Like

Il Papa ha la bronchite: Udienze a Santa Marta, dove vive Bergoglio

Busta paga, quanto aumenta nel 2026: le simulazioni sul taglio dell’Irpef

Dossier Cgil Sicilia: Edifici vetusti, barriere architettoniche e spazi non attrezzati

Api in pericolo? Creata soluzione biotech che può salvare l’impollinazione globale

Le prime pagine di Mercoledì 15 Gennaio 2025

TAGGED:Cronaca InternazionaleEconomia e FInanzaRassegna stampa
Share This Article
Facebook Twitter Whatsapp Whatsapp Email Copy Link Print
Caltanissetta 401
Direttore responsabile 
Sergio Cirlinci

93100 Caltanissetta (CL)

redazione@caltanissetta401.it
P:Iva: 01392140859

Categorie

  • Cronaca
  • Cultura ed Eventi
  • Politica locale
  • Rassegna stampa
  • Sport

Categorie

  • Concorsi
  • Dalla provincia e dintorni
  • Finanza
  • Giovani e Università
  • Sanità

Link utili

  • Chi siamo
  • Privacy & Cookie Policy

Caltanissetta 4.0.1 è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Caltanissetta n.03/2024 del 21/08/2024. | Realizzato da Creative Agency

Username or Email Address
Password

Lost your password?