Scoppia lo scontro politico sulle priorità della politica estera italiana. La decisione della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni di non volare a New York per l’81ª Assemblea Generale delle Nazioni Unite – facendosi rappresentare dal Ministro degli Esteri Antonio Tajani per presenziare invece agli eventi della Milano Fashion Week e ad appuntamenti mediatici – ha scatenato un’offensiva corale e durissima da parte di tutte le forze di opposizione.
Il Partito Democratico: «Tramontata la propaganda sul protagonismo internazionale»
Per il Partito Democratico sono intervenuti con una nota congiunta Peppe Provenzano, responsabile Esteri della segreteria nazionale, ed Enzo Amendola, capogruppo dem in Commissione Esteri, presenti a New York con la delegazione parlamentare:
«La propaganda sul protagonismo internazionale del Governo si è definitivamente consumata», si legge nel comunicato diffuso dal PD. «Ora che Giorgia Meloni teme di non raccogliere più i soliti apprezzamenti, diserta persino appuntamenti cruciali come l’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Dal Palazzo di Vetro abbiamo ascoltato le voci dei principali leader europei; è mancata la premier».
I rappresentanti dem hanno sottolineato come la presenza del solo ministro Tajani non basti a colmare «un vuoto» politico, criticando la linea dell’esecutivo su dossier chiave come la guerra a Gaza, le mancata sanzioni ai coloni in Cisgiordania, le incertezze sulla crisi nello Stretto di Hormuz e il futuro della missione di pace Unifil in Libano. «A fronte di tutto questo, dare la priorità a una cena di gala a Milano o a un’ospitata televisiva è semplicemente irresponsabile», conclude la nota del PD.
M5S e Italia Viva: «Figuraccia e dovere istituzionale tradito»
Sulla stessa linea di attacco si sono schierate le altre forze di minoranza:
- Movimento 5 Stelle: Il capogruppo alla Camera Riccardo Ricciardi ha criticato le scelte di Palazzo Chigi, evidenziando l’incoerenza tra la gravità delle crisi geopolitiche ed economiche internazionali e la scelta della premier di optare per gli impegni mondani e televisivi italiani.
- Italia Viva: In un video diffuso direttamente da New York, il leader Matteo Renzi ha parlato espressamente di una “figuraccia e una vergogna per l’Italia”: «Partecipare all’Assemblea generale dell’ONU è un dovere istituzionale, non uno schiribizzo della premier», ha attaccato Renzi. «Si riuniscono i governi e si alternano i leader di tutto il mondo, e lei non c’è, mandando Tajani. È una delle prime volte nella storia del nostro Paese che un Presidente del Consiglio sceglie di non venire».
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