Caltanissetta si stringe attorno alla famiglia e ai Vigili del Fuoco per l’addio al cinquantacinquenne morto durante i soccorsi nell’incendio di San Cataldo.
La cronaca del doloroso addio
Una comunità attonita e commossa si è fermata per dare l’ultimo saluto ad Alessandro Marchì, Capo Reparto del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Caltanissetta, tragicamente scomparso a 55 anni durante le estenuanti operazioni di spegnimento del vasto incendio in contrada Mimiani, nel territorio di San Cataldo.
Marchì, colpito da un improvviso malore sul campo, lascia la moglie Giusy Marrese e i tre figli Dennis, Gabriele e Alessio. Soltanto cinque giorni prima della tragedia aveva festeggiato il suo cinquantacinquesimo compleanno con i colleghi e la famiglia. Per tutti era conosciuto come “l’uomo del sì, che non sapeva dire di no”, sempre in prima linea nell’aiutare gli altri e nel mettere la sicurezza della collettività davanti a tutto.
I funerali in Cattedrale a Caltanissetta
Il feretro, adagiato sul carrello dell’autoscala scortato da un lungo corteo a sirene spiegate, ha raggiunto la Cattedrale di Santa Maria La Nova tra due ali di folla e colleghi schierati in divisa d’ordinanza.
Alla cerimonia hanno partecipato le più alte cariche istituzionali e militari:
- Eros Mannino, Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco
- Salvatore Cocina, Dirigente Generale del Dipartimento Regionale della Protezione Civile
- Licia Donatella Messina, Prefetto di Caltanissetta
- Domenica Motti, Presidente della Corte d’Appello
- Fabio D’Anna, Procuratore Generale
- I sindaci e i rappresentanti di Caltanissetta, San Cataldo e dei comuni della provincia.
Le parole di ricordo e il monito sugli incendi
Dall’omelia del Vicario Don Onofrio Castelli:
“Portare la divisa significa andare oltre se stessi per prendersi cura degli altri. Alessandro ha seminato nella sua vita amore, esempio e dedizione. Non c’era luogo da cui si tirasse indietro se c’era una vita da salvare.”
Salvatore Cantale (Comandante Provinciale Vigili del Fuoco):
“Per me è stato un onore, ma anche un peso enorme, dare l’ultimo saluto ad Alessandro. Era un professionista serio, preparato, affidabile e dal forte senso del dovere. Più di un collega, un fratello per tutti noi.”
Eros Mannino (Capo del Corpo Nazionale):
“È un giorno difficile per noi che portiamo soccorso agli altri. Saremo sempre vicini alla moglie e ai tre figli. Una parte di questi roghi estivi è purtroppo di matrice criminale o colposa: serve la massima attenzione da parte di tutti i cittadini e il massimo rigore per tutelare il nostro territorio.”

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