Si riprende un discorso che riguarda la città e i nisseni che la vivono…
Collina Sant’Anna: dopo l’abbattimento dell’antenna Rai e dopo le promesse per la realizzazione di “qualcosa” di pubblico e che possa essere di interesse comune, “sembrerebbe” che l’interesse sia privato visto che c’è qualcuno ci vorrebbe mettere le mani sopra, (chissà magari per costruire qualche villetta a schiera) su quella parte della città. Forse qualche imprenditore o “prenditore” a cui piacerebbe lasciare la sua “impronta” di cemento armato su una città che ha già il doppio di abitazione rispetto ai suoi abitanti.
Certo qualcuno si chiederà: “A Caltanissetta, a chi conviene investire denaro per costruire ancora case?” Quello che mi chiedo anch’io, a chi conviene?
L’ultimo consiglio comunale aveva all’ordine del giorno l’acquisizione al patrimonio dell’ente (comune) dell’area sita presso la collina Sant’Anna ed attualmente di proprietà della società Rai Way S.p.A. Tutto è stato rinviato al 13 luglio alla luce delle trattative in corso fra Rai Way e un ente di formazione per la cessione dell’area. Un ente di formazione???? E che se ne fa un ente di formazione di un pezzo di terra posizionato in una collina?
Allo stato attuale si “dice” che l’ente interessato sia UNIPA. Viene spontaneo chiedersi che mai potrà fare l’università di Palermo che il comune di Caltanissetta non può? Forse un campus, come dice “qualcuno”. E’ come mettere un nastro ad una scatola vuota visto i problemi che il rappresentante degli studenti ha posto, nell’ultimo consiglio comunale dedicato proprio al consorzio universitario.
Certo un campus potrebbe essere una cosa stupenda ma mi chiedo gli interessati (le studentesse e gli studenti) con quali mezzi si recheranno nelle “sedi universitarie” varie sparse per la città?
La soluzione: si realizzi una bella funivia che colleghi la collina Sant’Anna con il centro della città!!
Siamo convinti che il campus è una sonora mi…ta e che gli interessi sono ben altri e speriamo di essere smentiti al più presto.
E’ proprio vero che i nostri amministratori non escono la testa dal “Palazzo” e guardano che cosa succede in città.
In tutto questo da mesi, da quando è scoppiato lo scandalo delle tangenti su spettacoli che ha portato l’ex onorevole Michele Mancuso agli arresti domiciliari e il suo braccio destro Lorenzo Tricoli attualmente “ospite” delle patrie galere, vediamo i nostri amministratori, sindaco in testa, fare passerelle su palcoscenici di rassegne e premiazioni.
Certo anche questo rientra tra i loro compiti, ma vorremmo che si rispondesse agli appelli dei cittadini che vorrebbero vivere in una città con meno transenne, senza buche e non con strade che sembrano trazzere.
Vorremmo che gli uffici funzionassero, vedi ufficio tributi che non riesce a far fronte a chi in questo momento (pagamento TARI) cerca informazioni su avvisi di pagamento, a volte, poco chiari o errati.
Vorremmo che l’ufficio tecnico intervenisse più rapidamente quando c’è da riparare una buca o quando è chiamato in causa.
Vorremmo una città più pulita e non piena di sterpaglie con il rischio di incendi. Vorremmo… ma non abbiamo quello per cui paghiamo i tributi almeno per quelli che li pagano vista l’alta percentuale di evasione
La sensazione è quella che sindaco, assessori stiano attaccati alle loro poltrone per un fatto prettamente economico: sindaco 9.660,00 euro (lordi) al mese x 13 mesi , vice sindaco 7.245,00, assessori e presidente del consiglio 5.796,00.
Infatti con delibera del 28/01/2025 il Consiglio Comunale a maggioranza, con il voto contrario dell’opposizione tranne dell’unica consigliera del Movimento cinque stelle Scalia (?) ha approvato il piano di aumento di sindaco, vice sindaco, assessori, presidente del consiglio, e consiglieri comunali.
Aumenti. Il Consiglio Comunale costa 727.480,18 euro all’anno con consiglieri che arrivano ad avere un “reddito” di più di 36.000,00 (lordi) all’anno con un incremento complessivo del 263,74%.
Quindi il palazzo e i suoi momentanei abitanti ci costano complessivamente 1.496.416,18 euro all’anno. Posso affermare che aumenti di queste cifre non li ha nessun lavoratore o lavoratrice in un anno.
Ma non è finita: infatti, oltre ai costi sopraccitati, c’è da considerare che il Comune è tenuto a rimborsare al datore di lavoro del consigliere la retribuzione persa dal lavoratore per la partecipazione a consigli e commissioni. (fonte testata on line Caltanissetta 401.it).
Ma almeno la città avesse un ritorno in termini di impegno e invece bisogna che qualcuno si armi di pala e copra le buche per risvegliare l’assessore ai lavori pubblici, vedi vicenda Borgo Santa Rita dove il parroco è riuscito ad ottenere che si riempissero le buche, vere e proprie trincee, con del materiale di risulta, sperando che in futuro si faccia un intervento più radicale, ma bisogna solo sperare nella grazia divina. Ma anche quella non può far niente: al primo temporale le buche sono tornate a rivivere visto l’intervento e la sua provvisorietà.
E allora? Allora: “tutto bene signora contessa”. Marat

Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratuitamente il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o
Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video, in tutte le sezioni del giornale,
non implica necessariamente la condivisione, totale o parziale, dei contenuti espressi. Gli elaborati
possono rappresentare opinioni, interpretazioni o ricostruzioni storiche anche di carattere soggettivo.
Le dichiarazioni riportate sono pertanto attribuibili esclusivamente all'autore e/o all'intervistato che
ha fornito il contenuto. L'obiettivo della testata è quello di offrire un'informazione ampia e pluralista,
divulgando notizie e approfondimenti di interesse pubblico.
In merito agli argomenti trattati, Caltanissetta401.it resta a disposizione degli interessati per la
pubblicazione di comunicati, precisazioni o eventuali repliche che verranno inviate alla redazione.
Invitiamo infine i lettori ad approfondire sempre i temi affrontati, consultando più fonti e formando
autonomamente il proprio giudizio.