Riceviamo e pubbllichiamo
È arrivato il momento di pensare a un progetto più ampio, più ambizioso e soprattutto capace di guardare oltre e dopo Vladimiro.
Complimenti a lui per avere idee chiare su ciò che vuole realizzare ad Enna. È certamente un’iniziativa che merita attenzione.
Ma, proprio perché siamo in una fase nella quale si dovrebbe ragionare sul futuro del nostro territorio, dobbiamo avere il coraggio di chiederci se sia sufficiente continuare a immaginare interventi circoscritti al singolo Comune, alla singola provincia o al singolo interesse territoriale.
Forse è arrivato il momento di alzare lo sguardo.
Più di quindici anni fa l’architetto Pierpaolo Maggiora, con il progetto ARGE, aveva proposto una visione nella quale le grandi infrastrutture della Sicilia venivano messe a sistema, prevedendo anche un aeroporto intercontinentale del Centro Sicilia nell’area di Ponte Cinque Archi, in connessione con le principali direttrici ferroviarie e viarie.
Quella visione non si è realizzata.
Oggi, però, la fragilità del sistema infrastrutturale siciliano, evidenziata anche dai recenti disagi provocati dall’Etna sull’aeroporto di Catania, ripropone con forza la necessità di una rete più equilibrata e resiliente.
La questione, quindi, non è semplicemente costruire un aeroporto alternativo a Catania. È capire se il Centro della Sicilia possa diventare una grande piattaforma aeroportuale, logistica e intermodale del Mediterraneo, collegata alle reti ferroviarie, stradali e portuali dell’isola.
Per farlo occorre superare definitivamente il campanilismo.
Caltanissetta, Enna e Agrigento devono smettere di competere e cominciare a progettare insieme.
La proposta è semplice e concreta: costituire una Regia dell’Area Centrale di Sicilia, una sede permanente di coordinamento tra le tre province, i Comuni, la Regione, le Università, il mondo economico e sociale.
Il primo obiettivo dovrebbe essere la realizzazione di un Masterplan dell’Area Centrale di Sicilia 2050, con studi di fattibilità e priorità condivise: infrastrutture ferroviarie e stradali, hub aeroportuale, logistica, università e ricerca, turismo, agroalimentare, energia, innovazione e attrazione degli investimenti.
Non un nuovo ente burocratico, ma una voce unica del Centro Sicilia.
Prima progettare, poi chiedere le risorse.
E soprattutto, prima di stabilire dove debba essere realizzata una grande opera, decidere quale funzione debba svolgere per l’intero territorio.
Questa potrebbe essere la vera svolta: trasformare tre province, spesso divise dalla competizione territoriale, in un unico sistema strategico.
Non una nuova provincia. Non una nuova burocrazia. Una nuova alleanza territoriale.
Caltanissetta, Enna e Agrigento potrebbero così presentarsi insieme alla Regione, al Governo e all’Europa con un progetto ambizioso: fare del Centro della Sicilia una cerniera tra le due coste dell’isola e una piattaforma naturale verso il Mediterraneo.
È un sogno? Forse.
Ma i sogni diventano progetti quando esistono una visione comune, una classe dirigente capace di guardare oltre il proprio territorio e la volontà di costruire insieme.
Il Centro della Sicilia non deve più chiedersi cosa può ottenere da solo. Deve cominciare a chiedersi cosa può costruire insieme.
E forse è proprio da qui che può cominciare una nuova storia.
Salvatore Giunta
—————————————–
Questo articolo è frutto di un lavoro di ricerca autonomo e gratuito. Se apprezzi la qualità e l’indipendenza della nostra informazione, puoi contribuire liberamente a sostenere questo nostro progetto editoriale con una donazione volontaria qui il link
Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratuitamente il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o
Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video, in tutte le sezioni del giornale,
non implica necessariamente la condivisione, totale o parziale, dei contenuti espressi. Gli elaborati
possono rappresentare opinioni, interpretazioni o ricostruzioni storiche anche di carattere soggettivo.
Le dichiarazioni riportate sono pertanto attribuibili esclusivamente all'autore e/o all'intervistato che
ha fornito il contenuto. L'obiettivo della testata è quello di offrire un'informazione ampia e pluralista,
divulgando notizie e approfondimenti di interesse pubblico.
In merito agli argomenti trattati, Caltanissetta401.it resta a disposizione degli interessati per la
pubblicazione di comunicati, precisazioni o eventuali repliche che verranno inviate alla redazione.
Invitiamo infine i lettori ad approfondire sempre i temi affrontati, consultando più fonti e formando
autonomamente il proprio giudizio.