Da La Sicilia di Luara Mendola
Caltanissetta. Sostituzioni di tratti delle condotte dalle dighe Blufi e nell’Ennese
Non ci sono più le barricate davanti al Municipio, né il “Comitato delle mamme del centro storico” presidiano la sede della società che si occupa della distribuzione dell’acqua, dei 12 serbatoi di 15 mila litri ormai non c’è traccia nei quartieri e restano dei cantieri per sostituire le condotte per che dagli invasi Blufi e Ancipa portano l’acqua nel Nisseno.
La “grande vergogna” dell’emergenza idrica dello scorso anno sembra essere archiviata mentre
le temperature stanno per alzarsi.
Non ci sono le autobotti della protezione civile in giro per i quartieri del centro storico per rifornire
le abitazioni senza serbatoi, né l’esasperazione dei cittadini che di giorno e notte tempestavano
di telefonate amministratori e consiglieri.
C’è la normalità di una città che sta iniziando a svuotarsi per le ferie estive mentre Siciliacque
programma gli interventi di sostituzione delle condotte vetuste che dai due invasi (il Blufi non è mai stato completato dopo che Cosa nostra vi ha messo lo zampino ed è una delle tante incompiute) portano l’acqua a Caltanissetta e nei comuni limitrofi.
Durante queste settimane estive l’acqua è mancata a macchia di leopardo in diversi comuni del
Nisseno a causa dei continui guasti, da martedì si inizia ad intervenire e lo si farà sostituendo un
intero tratto di condotta dell’a cquedotto Blufi, in contrada Sabucina, nei pressi di Caltanissetta. Il
collegamento della nuova tubazione in acciaio, della lunghezza di 450 metri, renderà più efficiente
la distribuzione dell’acqua nel capoluogo Nisseno, risolvendo così i problemi rilevati e prontamente
riparati nelle scorse settimane.
Da qui la necessità di sospendere la distribuzione a San Cataldo, al Consorzio di bonifica di Caltanissetta e al Cefpas mentre Caltanissetta, tiene subito a precisare Siciliacque «resterà alimentata con 25 litri al secondo provenienti dall’acquedotto Madonie Est». Quest’ultima fonte di approvvigionamento è stata attivata lo scorso anno nel clou della “grande sete”. Da giovedì pian piano si tornerà alla normalità nella distribuzione.
I lavori di manutenzione straordinaria vengono avviati nel clou della stagione estiva.
Appena qualche settimana fa il sindaco di Caltanissetta e presidente del Libero consorzio, Walter Tesauro, aveva chiesto all’assessore all’Energia Francesco Colianni l’istituzione di un tavolo tecnico per la sostituzione delle condotte vetuste.
Poi il cronoprogramma degli interventi comunicato da Siciliacque, società partecipata da Italgas
e Regione Siciliana, all’assemblea dell’Ati idrica «con l’obiettivo di migliorare le infrastrutture idriche
di sovrambito, seguendo un approccio sistemico e non una logica strettamente emergenziale».
Verranno sostituiti anche tratti della rete vetusti e quindi soggetti a rotture con la realizzazione di
bypass.
Interventi che si sarebbero potuti effettuare durante i mesi scorsi, ma non sono stati programmati
così durante la calda stagione estiva l’avvio dei lavori di sostituzione di quelli reti in cui ci sono perdite pari al 60% rispetto alla portata idrica che viene immessa nella condotta che dalle
Madonie finisce a Caltanissetta o dall’Ancipa, nel cuore della provincia di Enna, raggiunge il centro
Nisseno.
Si prova, quindi, a tamponare lì dove si può mentre per qualche giorno i cittadini, che nel tempo si sono muniti di serbatoi e recipienti capienti per non soffrire la sete, dovranno centellinare i consumi per non avere i rubinetti a secco.
Degli interventi alla rete idrica a Caltanissetta per il momento solo un decreto di finanziamento da parte della Regione Siciliana mentre il Comune sta facendo asfaltare diverse strade, ma con il nuovo regolamento Caltaqua non ha scampo.
Nel momento in cui interverrà dovrà riasfaltare tutta la sede stradale ed evitare dislivelli che potrebbero diventare pericolosi per motociclisti e scooteristi.
Da La Sicilia di Laura Mendola

P.S.: Le foto dei silos sono state da me scattate lo scorso anno, ma per me è un onore che siano state riprese e non me ne lamento, anche se, ad onor del vero, i silos non erano quelli che effettivamente poi posizionati nelle varie zone della città,
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