Il movimento Controcorrente aderisce alla rete nazionale degli amministratori civici. Si rimescolano le cartenel campo progressista per la corsa alla presidenza della Regione Siciliana
Ismaele La Vardera assume la presidenza nazionale di Progetto Civico Italia, la rete che
unisce oltre 800 amministratori e 500 comitati civici. Un passaggio politico che rafforza la sua candidatura
a Governatore della Sicilia e ridefinisce gli equilibri all’interno dell’alleanza progressista.
Un colpo politico destinato a incidere profondamente sugli equilibri della politica siciliana e sui tavoli
del campo progressista: Ismaele La Vardera è il nuovo presidente nazionale di Progetto Civico Italia, la rete che
raccoglie oltre ottocento amministratori locali e cinquecento comitati civici su scala nazionale.
Contestualmente, il suo movimento Controcorrente ha ufficializzato l’adesione al percorso unitario.
La conferenza stampa di presentazione, tenutasi a Roma presso la Camera dei Deputati, ha visto la partecipazione del
coordinatore nazionale Alessandro Onorato, del responsabile regionale Carmelo Miceli, del sindaco di Agrigento
Michele Sodano, del deputato M5S Davide Aiello e dell’ex europarlamentare Dino Giarrusso. Un parterre che
testimonia l’ampio raggio d’azione dell’iniziativa.
«I sondaggi dicono che siamo il primo movimento in Sicilia e vogliamo diventare il primo partito anche alle
prossime elezioni», ha dichiarato l’ex Iena e oggi parlamentare regionale. «Con Alessandro Onorato abbiamo siglato
un accordo fondato su principi condivisi e sulla volontà di scardinare un sistema consolidato partendo dal basso. Da
solo ho creato una comunità che oggi offre un’alternativa concreta a migliaia di siciliani».
«Non si tratta di un matrimonio d’interesse, ma di principi: vogliamo scardinare un sistema dal basso. Offriamo
speranza e concretezza a una comunità in continua crescita.»
L’ingresso di Controcorrente in Progetto Civico e l’investitura di La Vardera cambiano in modo significativo la
partita interna al centrosinistra. L’ipotesi di un candidato “esterno” o di un federatore super partes perde terreno a
vantaggio di un confronto tutto interno ai protagonisti del territorio.
Favorevole l’accoglienza del segretario regionale del PD, Anthony Barbagallo, che ha sottolineato come l’omogeneità
tra la dimensione nazionale e l’azione locale rafforzi l’intera coalizione. Allo stesso tempo, si consolidano le sinergie
con il Movimento 5 Stelle e figure di spicco come Nuccio Di Paola, delineando una leadership sempre più definita
per la sfida a Palazzo d’Orleans e all’amministrazione guidata da Renato Schifani.
Con le incognite sul calendario elettorale (tra l’ipotesi dell’Election Day e la finestra autunnale), la figura di La
Vardera si accenna sempre più con contorni definiti: forte dell’onda lunga delle sue battaglie territoriali e civiche, l’ex
Iena punta a rappresentare la sintesi del campo alternativo alla destra alla guida della Regione.

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