Caltanissetta 401
  • Home
  • Cronaca
    • Cronaca Internazionale
  • Politica locale
    • Politica
  • Rassegna stampa
    • Economia e Finanza
    • Riflessioni
    • Riceviamo e pubblichiamo
  • Cultura ed Eventi
    • Concorsi
    • Scuola
    • Tecnologia
  • Sport
  • Altro
    • Dalla provincia e dintorni
    • Ricette tipiche
    • Salute & Benessere
    • Meteo
Reading: Israele. “Fermare questi criminali”: parla Ofer Cassif, la voce dissidente della Knesset sotto tiro alla vigilia del voto
  • Seguici
Font ResizerAa
Caltanissetta 401Caltanissetta 401
Cerca
  • Home
  • Chi siamo
  • News
    • Cronaca
    • Politica locale
    • Cultura ed Eventi
    • Sport
    • Rassegna stampa
    • Salute & Benessere
    • Riceviamo e pubblichiamo
    • Dalla provincia e dintorni
Follow US
© Caltanissetta401 | Realizzato da Creative Agency
Caltanissetta 401 > News > Cronaca > Cronaca Internazionale > Israele. “Fermare questi criminali”: parla Ofer Cassif, la voce dissidente della Knesset sotto tiro alla vigilia del voto
Cronaca InternazionalePolitica

Israele. “Fermare questi criminali”: parla Ofer Cassif, la voce dissidente della Knesset sotto tiro alla vigilia del voto

Autore: Redazione Visualizzazioni: 49 Tempo di lettura: 5 Pubblicato il: 27/10/2026 06:03
Share
SHARE

Alla vigilia delle elezioni in Israele del 27 ottobre, la situazione politica si fa incandescente non solo sul campo, ma anche all’interno delle stesse istituzioni parlamentari. Tra le voci più critiche, isolate e al contempo bersagliate della politica israeliana c’è quella di Ofer Cassif, deputato comunista ed unico membro ebreo di Hadash, partito arabo-israeliano di sinistra. In un’intervista rilasciata a L’Espresso, Cassif traccia un bilancio durissimo dell’attuale esecutivo guidato da Benjamin Netanyahu, denunciando apertamente le politiche in corso nei territori palestinesi e puntando il dito contro le responsabilità della comunità internazionale.

Contents
La denuncia: “A Gaza un genocidio, Israele non è ancora una democrazia”Tra aule di tribunale e rischio di espulsioneLe elezioni e il nodo della CisgiordaniaIl duro jha accusation contro la comunità internazionale e l’Italia

La denuncia: “A Gaza un genocidio, Israele non è ancora una democrazia”

Non usa mezzi termini Cassif nel definire le azioni militari israeliane. Sostiene apertamente che a Gaza sia in corso un genocidio e in Cisgiordania una pulizia etnica, definendo inoltre “fascista” la linea del governo Netanyahu.

Interrogato sui motivi per cui in Israele sia così difficile pronunciare queste parole, il parlamentare punta il dito su ragioni tanto politiche quanto psicologiche: “Non vogliono che il mondo conosca la verità, perché è brutta e criminale (…) E poi a nessuno piace vedersi allo specchio nei panni del cattivo. Il risultato è che veniamo messi a tacere e perseguitati”. Alla domanda se Israele possa essere considerata una democrazia, la sua risposta richiama una celebre massima: “A Gandhi chiesero cosa pensasse della civiltà britannica. Rispose: ‘Sarebbe un’ottima idea’. Vale lo stesso per la democrazia israeliana: sarebbe un’ottima idea, ma non ci siamo ancora”.

Tra aule di tribunale e rischio di espulsione

La battaglia politica di Cassif si combatte anche nelle aule giudiziarie. Escluso in un primo momento dal voto dal Comitato elettorale — un blocco poi annullato dalla Corte suprema che ha tutelato i partiti arabo-israeliani —, il deputato rischia ora concretamente di perdere il seggio. Lo scorso 8 ottobre è arrivata la condanna da parte di un tribunale di Gerusalemme per un episodio risalente al maggio 2022, durante una protesta contro l’espulsione dei palestinesi a Masafer Yatta, a Sud di Hebron, in cui il politico sarebbe stato accusato di aver aggredito un agente. Una ricostruzione che Cassif rispedisce al mittente: “Erano i poliziotti a minacciarmi di spararmi, l’aggredito ero io”. Se a gennaio la condanna dovesse essere confermata, la sua permanenza alla Knesset verrebbe interrotta definitivamente.

Le elezioni e il nodo della Cisgiordania

In vista del voto del 27 ottobre, in cui l’opposizione capeggiata da Benny Gantz/Eisenkot sfida la coalizione di governo, secondo Cassif la priorità assoluta trascende i programmi di partito: “Dobbiamo fermare questi criminali (…) Non sarà il cambiamento che sogniamo, ma almeno un cambiamento capace di porre fine ai crimini in corso”. Qualora invece a spuntarla fosse ancora la maggioranza attuale, l’avvertimento è netto: “Sarebbe la fine della questione palestinese (…) e la rovina anche di Israele”.

Sul futuro assetto territoriale, il deputato ribadisce la validità della soluzione a due Stati, definendola molto più concreta di quanto si creda. Secondo Cassif, infatti, la colonizzazione non si regge solo su motivazioni ideologiche, ma su incentivi economici legati al divario tra il mercato interno israeliano e il generoso welfare garantito nei territori occupati.

Il duro jha accusation contro la comunità internazionale e l’Italia

Nel mirino di Cassif finisce anche l’atteggiamento dei governi occidentali. Sotto l’egida degli Stati Uniti (da Biden a Trump), accusa la comunità internazionale di aver coperto le azioni di Israele non solo con il veto e la diplomazia all’Onu, ma anche attraverso l’invio costante di armi.

Un giudizio severo viene riservato anche all’Italia e alla Germania: “Ogni volta che a Bruxelles si votavano sanzioni, i primi a mettersi di traverso sono stati Germania e Italia. Ironia della sorte, sappiamo da che parte stavano novant’anni fa”. Nonostante il quadro drammatico, Cassif intravede spiragli di cambiamento futuro nella spinta progressista internazionale e nella crescente insofferenza della diplomazia europea di fronte alle tensioni sul campo.

—————————————–

Questo articolo è frutto di un lavoro di ricerca autonomo e gratuito. Se apprezzi la qualità e l’indipendenza della nostra informazione, puoi contribuire liberamente a sostenere questo nostro progetto editoriale con una donazione volontaria qui il link

Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratuitamente il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o


Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video, in tutte le sezioni del giornale, non implica necessariamente la condivisione, totale o parziale, dei contenuti espressi. Gli elaborati possono rappresentare opinioni, interpretazioni o ricostruzioni storiche anche di carattere soggettivo.
Le dichiarazioni riportate sono pertanto attribuibili esclusivamente all'autore e/o all'intervistato che ha fornito il contenuto. L'obiettivo della testata è quello di offrire un'informazione ampia e pluralista, divulgando notizie e approfondimenti di interesse pubblico.
In merito agli argomenti trattati, Caltanissetta401.it resta a disposizione degli interessati per la pubblicazione di comunicati, precisazioni o eventuali repliche che verranno inviate alla redazione.
Invitiamo infine i lettori ad approfondire sempre i temi affrontati, consultando più fonti e formando autonomamente il proprio giudizio.

You Might Also Like

La regione Lombardia nega il patrocinio al Pride di Milano

Giorgia Meloni contro l’università di Bologna: “Grave e sbagliato negare un corso ai giovani dell’Esercito”. L’ateneo: “Mai negato iscrizioni”

Svolta a sorpresa per il conflitto: Putin apre ai negoziati e vede un accordo vicino

Referendum del 22 e 23 marzo: indicazioni per gli elettori residenti all’estero

Gaza, proposta shock del ministro israeliano Ben-Gvir: “Gli attivisti della Global Sumud Flotilla saranno trattati come terroristi”

TAGGED:Cronaca InternazionalePolitica
Share This Article
Facebook Twitter Whatsapp Whatsapp Email Copy Link Print
Caltanissetta 401
Direttore responsabile 
Sergio Cirlinci

93100 Caltanissetta (CL)

redazione@caltanissetta401.it
P:Iva: 01392140859

Categorie

  • Cronaca
  • Cultura ed Eventi
  • Politica locale
  • Rassegna stampa
  • Sport

Categorie

  • Concorsi
  • Dalla provincia e dintorni
  • Finanza
  • Giovani e Università
  • Sanità

Link utili

  • Chi siamo
  • Privacy & Cookie Policy

Caltanissetta 4.0.1 è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Caltanissetta n.03/2024 del 21/08/2024. | Realizzato da Creative Agency

Username or Email Address
Password

Lost your password?