Lo scoop del Guardian: nel cimitero c’erano le tombe di soldati britannici, australiani e di altri Paesi alleati caduti nella Prima e nella Seconda guerra mondiale
Le immagini satellitari e le testimonianze raccolte sul posto dal Guardian indicano che le forze israeliane hanno devastato una porzione del cimitero di guerra di Gaza, dove sono sepolti decine di soldati britannici, australiani e di altri Paesi alleati caduti nella Prima e nella Seconda guerra mondiale.
Il cimitero si trova nel quartiere di al-Tuffah, a Gaza City. Le immagini svelate dal Guardian mostrano ampie operazioni di scavo concentrate nell’area sud-occidentale del sito. Intorno sono visibili crateri da esplosione, ma all’interno del cimitero la distruzione appare metodica: file di lapidi scomparse, terreno rimosso, una grande spianata centrale che lascia intendere l’uso di mezzi pesanti.
Fino a marzo dello scorso anno non c’erano segni di interventi. I primi danni diventano evidenti in immagini satellitari dell’8 agosto e risultano ancora più marcati in quelle del 13 dicembre. Mentre nel resto del cimitero la vegetazione è tornata a crescere tra le tombe, l’area colpita resta completamente spoglia, dominata da un terrapieno che proietta una lunga ombra sul suolo sabbioso.
Essam Jaradah, ex custode del cimitero e residente nelle vicinanze, ha raccontato di due fasi distinte di spianamento. La prima ha interessato l’esterno delle mura, con la distruzione di una fascia larga circa 12 metri, un tempo piantumata a ulivi. La seconda ha riguardato l’interno del cimitero: quasi 1.000 metri quadrati, in particolare la zona che ospitava le tombe dei soldati australiani. Secondo Jaradah, le ruspe hanno raso al suolo l’area tra una panchina frequentata dai visitatori stranieri e il monumento commemorativo, accumulando sabbia utilizzata poi come barriera difensiva. Gli interventi sarebbero avvenuti tra la fine di aprile e l’inizio di maggio, dopo il ritiro delle truppe israeliane.
Interpellate sulle immagini satellitari, le Forze di difesa israeliane hanno affermato che le operazioni si sono svolte in un’area di combattimento attiva. Secondo l’esercito, nell’area sarebbero state individuate e distrutte infrastrutture sotterranee riconducibili ad Hamas.
All’interno del cimitero principale risultano rase al suolo intere sezioni che ospitavano oltre 100 soldati alleati della Seconda guerra mondiale, in gran parte australiani, ma anche britannici e polacchi, molti dei quali prestavano servizio in Palestina o negli ospedali da campo di Gaza. Distrutte anche quattro sezioni risalenti alla Prima guerra mondiale, con tombe quasi esclusivamente britanniche, appartenenti a soldati caduti durante le battaglie contro l’esercito ottomano.
Fonte Agenzia Dire www.dire.it
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