Il nuovo Rapporto semestrale evidenzia l’uniformità retributiva nazionale e le variazioni dovute agli stili gestionali locali
L’ARAN (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni) ha pubblicato il suo nuovo Rapporto semestrale sulle retribuzioni dei pubblici dipendenti, una panoramica cruciale sui livelli e le dinamiche retributive all’interno della Pubblica Amministrazione italiana. Questa edizione si distingue per un’analisi innovativa: l’approfondimento sui differenziali retributivi territoriali nel comparto Sanità, con particolare attenzione al personale non dirigente.
Uniformità Retributiva e Medie Nazionali
L’analisi condotta dall’ARAN conferma l’efficacia del Contratto Collettivo Nazionale (CCNL) nel garantire una sostanziale uniformità. Le differenze retributive tra le varie aziende sanitarie, a parità di profilo professionale, risultano complessivamente non particolarmente elevate.
Il Rapporto fornisce dati precisi sulle retribuzioni medie annue di fatto per alcuni dei profili chiave:
- Infermiere: Circa €36.000
- Assistente Amministrativo: Circa €29.500
- Operatore Sociosanitario (OSS): Circa €28.100
Gli scarti tra i livelli retributivi più bassi e più alti, a livello territoriale, si collocano tra i 4.000 e i 5.000 euro annui.
Differenze per Ruolo e Stili Gestionali
La retribuzione media più elevata è associata al ruolo delle Professioni Sanitarie (Funzionari e professionisti della salute), appena sotto i €36.000. L’analisi evidenzia una differenza media di circa 5.000 euro tra le professioni sanitarie e quelle amministrative, e di 4.000 euro per le professioni sociosanitarie.
Mediamente, i Professionisti della salute del ruolo sanitario (principalmente infermieri) percepiscono circa il 22% in più rispetto agli Assistenti del ruolo amministrativo, un dato che riflette lo scostamento medio nazionale.
Il fattore gestionale e territoriale:
L’indagine territoriale svela che non esistono marcate fratture regionali, bensì modelli di contiguità territoriale, dove aziende sanitarie vicine tendono ad allineare i trattamenti. Tuttavia, gli stili gestionali locali giocano un ruolo fondamentale, influenzando l’utilizzo e l’entità della componente accessoria della retribuzione.
- Maggiore Uniformità (Gradazioni Centrali): Province dove la remunerazione per il profilo sanitario supera quello amministrativo di una percentuale compresa tra il 21% e il 24%, in linea con la media nazionale. Esempi includono aree della Lombardia Occidentale e dell’alta Emilia-Romagna (Piacenza e Parma).
- Priorità al Ruolo Sanitario (Gradazione Intensa): Province in cui le aziende hanno scelto di riconoscere una retribuzione più alta per le professioni sanitarie. Rientrano in questo gruppo province come Bergamo, Brescia, Mantova, Roma, Frosinone, Caserta, Benevento e diverse Isole.
- Priorità al Ruolo Amministrativo (Gradazione Tenue): Province dove, al contrario, le aziende hanno privilegiato una retribuzione più alta per le professioni amministrative. Si annoverano alcune province del Veneto, Trentino, Piemonte, Valle d’Aosta e Toscana.
Aggiornamento sulle Retribuzioni Contrattuali
La seconda parte del Rapporto, aggiornata al terzo trimestre 2025, esamina l’andamento delle retribuzioni contrattuali in generale. I dati mostrano una crescita tendenziale nell’intera economia che, sebbene in rallentamento rispetto ai trimestri precedenti, supera ancora l’inflazione. Tale dinamica è alimentata in modo differenziato tra settore pubblico e privato, con l’indennità di vacanza contrattuale e i recenti rinnovi contrattuali che giocano un ruolo determinante.
Questo Rapporto si configura come uno strumento essenziale per comprendere non solo la realtà retributiva dei dipendenti pubblici, ma anche le complessità delle scelte gestionali locali che ne influenzano la composizione.
Il rapporto
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