La Procura di Trapani avvia gli accertamenti tecnici sulla Peugeot 308 TCR. Ipotizzato un guasto all’impianto frenante. Si aggravano le condizioni del commissario di percorso.
Sono risultati negativi i test tossicologici ed alcolimetrici disposti dalla Procura di Trapani ed effettuati su Marco Nicoletti, il pilota nisseno alla guida della vettura finita fuori strada durante la gara di salita della Cronoscalata di Monte Erice. Nel tragico incidente hanno perso la vita due giovani spettatori originari di Belmonte Mezzagno: Giuseppe Bisconti, di 18 anni, e Karol Greco, di 20 anni.
Sulla vicenda la Magistratura ha aperto un’inchiesta per omicidio stradale a carico del pilota (che nell’impatto ha riportato solo lievi ferite). Tuttavia, la Procura precisa che l’iscrizione di Nicoletti nel registro degli indagati potrebbe non rimanere l’unica: gli inquirenti stanno infatti valutando anche i profili organizzativi e di sicurezza del tracciato. Disposta intanto l’autopsia sulle salme delle due giovani vittime.
Il bilancio e i feriti
Oltre alle due giovani vittime, nell’incidente è rimasto gravemente ferito il commissario di percorso Mario Marchese, 63 anni, di Monreale. Trasportato inizialmente all’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani con un grave trauma toracico e lesioni agli arti, è stato successivamente trasferito in elisoccorso a Palermo. Esito ed escoriazioni lievi per un secondo pilota presente nella zona, Calogero Lombardo.
L’ipotesi del guasto tecnico
Le indagini sono affidate agli agenti della Polizia Stradale e coordinate dal sostituto procuratore Enrico Zinoni, che ha effettuato un primo sopralluogo lungo il circuito della gara. Sotto esame c’è in particolare la Peugeot 308 TCR guidata da Nicoletti. Tra le ipotesi principali al vaglio dei periti nominati dalla Procura c’è la possibilità di un improvviso e fatale guasto meccanico, con focus primario sull’impianto frenante della vettura.
La ricostruzione della dinamica
Gli accertamenti tecnici dovranno stabilire la velocità del veicolo e la traiettoria seguita prima della perdita di controllo alle 11:37, nei pressi della postazione 9.
Da una prima ricostruzione, dopo l’impatto la barriera protettiva è stata divelta e la vettura, fuori controllo, avrebbe compiuto un volo di circa 60 metri dopo aver urtato una roccia affiorante che ha fatto da rampa. Successivamente l’auto ha impattato contro un albero travolgendo i due ragazzi e il commissario, per poi precipitare nell’area sottostante (dove ha colpito anche un’auto e uno scooter parcheggiati).
L’impatto con gli spettatori e il commissario è avvenuto a circa 20 metri dal margine della carreggiata, in un punto rialzato rispetto al piano stradale che era considerato zona di sicurezza. Gli accertamenti della Magistratura mirano ora a fare piena luce sia sull’efficienza del mezzo sia sul rispetto dei protocolli di sicurezza lungo il tracciato.
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