Un’altra grande manifestazione del popolo “No-ponte” a Messina. Eravamo in quindicimila – cittadini, studenti, docenti, associazioni, comitati civici, amministratori e rappresentanti politici –, sabato 29 novembre 2025, ancora una volta insieme contro un progetto dannoso e sbagliato. Eravamo in quindicimila a manifestare pacificamente e a gridare: “Adesso basta: date questi fondi al Sud”. Un popolo civile e pacifico, costituito da persone attente, determinate, consapevoli.
E d’altronde, la Corte dei Conti ha scritto nero su bianco tutto ciò che noi da anni affermiamo a seguito di studi, analisi, approfondimenti di tipo tecnico, giuridico, economico-finanziario e ambientale. Altro che ideologia. La Corte dei Conti adesso certifica che sono state violate due direttive europee e che l’iter è del tutto illegittimo. Inoltre – ricordiamolo –, 150 prescrizioni relative al progetto devono ancora essere risolte. Insomma: siamo di fronte ad un colossale inganno costato ai contribuenti, fino ad oggi, più di un miliardo. E ne vorrebbero spendere altri quattordici, di miliardi, per realizzare questo ponte: risorse inesorabilmente sottratte ai territori, agli ospedali, alle scuole, alle infrastrutture. E in più, il governo Meloni intende investire ventitré miliardi in armamenti. Ma cos’è questo progetto di ponte che incombe su uno paesaggi più straordinari d’Europa, se non un vero e proprio atto di guerra? Noi dobbiamo difendere, tutelare lo Stretto da tutto questo. Non permetteremo che mettano la mani sullo Stretto. Lo Stretto non si tocca.
Prof. Leandro Janni, Consiglio Regionale di Italia Nostra Sicilia
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