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Caltanissetta 401 > News > Cronaca > L’eredità da 1,5 miliardi di Valentino: ville, castelli e opere d’arte nel testamento
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L’eredità da 1,5 miliardi di Valentino: ville, castelli e opere d’arte nel testamento

Last updated: 21/01/2026 7:31
By Redazione 111 Views 5 Min Read
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Senza eredi diretti, le quote andranno alla sorella Vanda, al pronipote Oscar e allo storico partner Giancarlo Giammetti, oltre che alla Fondazione Garavani Giammetti

Contents
La fondazione e il lascito culturaleI beni immobili e le collezioni privateAltri possibili beneficiariGiammetti, ricordo più bello? Quando l’ho conosciutoSi precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

AGI – Valentino Garavani, il grande stilista scomparso all’età di 93 anni, lascia un patrimonio che si aggira su un miliardo e mezzo di euro tra ville, castelli e opere d’arte, ma nessun discendente diretto. L’eredità sarà quindi suddivisa in base al testamento che sarebbe stato depositato presso uno studio notarile a Roma.

In prima fila ci sono gli eredi di famiglia, la sorella maggiore Vanda e il pronipote Oscar, a cui spetta comunque una quota di legittima. Poi c’è ovviamente Giancarlo Giammetti, storico socio e partner a cui potrebbe essere affidata l’eredità intellettuale e il patrimoniale dello stilista.

La fondazione e il lascito culturale

In questo senso un ruolo di primo piano lo avrà la Fondazione Garavani Giammetti, istituita nel 2025 per sostenere mostre e programmi formativi nel mondo della moda e delle arti, oltre ai trust familiari e alle istituzioni dedicate alla conservazione del suo lascito culturale e finanziario. È possibile che parte dell’eredità vada a musei e progetti culturali per promuovere l’ideale di bellezza che ha sempre animato Valentino.

I beni immobili e le collezioni private

Tra i beni più noti dello stilista ci sono le ville sull’Appia Antica a Roma, il Castello di Wideville vicino a Parigi e uno chalet a Gstaad, in Svizzera, un attico a Manhattan e varie residenze a Londra. Ci sono poi la favolosa collezione d’arte privata e due società, una mobiliare e l’altra armatoriale. Tra i beni ereditari non figura ovviamente invece la Maison di moda, che è stata venduta nel 1998.

Altri possibili beneficiari

Filtrano anche nomi di altri possibili eredi come Sean e Anthony Sax, i figli di Carlos, che è stato molto vicino a Valentino al pari dell’ex modello e direttore creativo, Bruce Hoeksema.

Giammetti, ricordo più bello? Quando l’ho conosciuto

Il ricordo più bello del rapporto con Valentino? “Ce ne sono talmente tanti che non potrei sceglierne uno. Forse quando ci siamo conosciuti. È la cosa più toccante”. Giancarlo Giammetti, storico partner e socio da sempre del grande stilista scomparso ieri, compare a piazza Mignanelli, nel cuore di Roma, davanti alla sede di Pm23, ed è subito attorniato da cronisti e telecamere per un ricordo di una vita intera spesa accanto all'”Ultimo imperatore” dell’alta moda mondiale, e pur scosso non si nega al racconto.

“Abbiamo cominciato qui, lassù – spiega, indicando con la testa il bel palazzo romano da sempre “capitale” dell’impero di Valentino – in un piano su in alto. Anzi siamo arrivati dopo un po’ e ci siamo rimasti. Questa piazza è nostra e rimarrà sempre parte di noi”. Il lascito di Valentino, i suoi insegnamenti, riassumibili così secondo Giammetti: “La bellezza che crea bellezza. Che crea cultura. La sua frase, scolpita anche sullo specchio della fondazione, dice ‘I love beauty, it’s not my fault’, e ne era convinto: ‘Amo la bellezza, non è colpa mia’”.

Dal punto di vista della creatività, sottolinea lo storico partner, “ha insegnato a rispettare la donna, a non renderla mai ridicola con abiti che non andavano bene per una donna o chiaramente erano delle mascherature. E al mondo ha insegnato anche come vivere una vita importante ma allo stesso tempo non ridicola”. Lo stilista lascia in eredità anche il celebre ‘rosso Valentino’, il suo colore iconico: “Rimarrà, come un bel colore, e qualcun altro lo porterà avanti”.

Fonte AGI di Davide Sarsini

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Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

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