Sulla recente attività di acquisizione documentale condotta dalla Guardia di Finanza di Caltanissetta, relativa alla società partecipata “Caltanissetta in House” (la multiservizi dell’Ente), è intervenuto ufficialmente il Presidente del Libero Consorzio Comunale, Walter Tesauro, per fare chiarezza sulla posizione dell’amministrazione provinciale.
Nella giornata di ieri, le Fiamme Gialle nissene, dando seguito a un mandato emesso dalla locale Procura della Repubblica, si sono recate presso la sede del Libero Consorzio per raccogliere la documentazione inerente alla gestione della partecipata. Un atto dovuto che ha spinto il vertice dell’Ente a ribadire l’assoluta trasparenza delle procedure in atto.
La nota del presidente Walter Tesauro
«La Provincia è assolutamente a completa disposizione e in piena collaborazione con le autorità», ha dichiarato fermamente il presidente Tesauro.
Il capo del Libero Consorzio ha poi voluto precisare di aver già attivato in passato dei meccanismi di controllo interno: «In qualità di Presidente, alcuni mesi addietro, ho conferito incarico a uno studio legale per redigere una consulenza tecnico-fiscale che fornisse una panoramica completa ed esaustiva sulla situazione di “Caltanissetta in House”. Considerando che l’attuale amministrazione si è insediata soltanto nell’aprile del 2025, ho ritenuto opportuno e doveroso acquisire ogni elemento utile per avere piena consapevolezza della vita pregressa della società e disporre di un quadro chiaro della gestione societaria».
Tesauro ha inoltre annunciato che non appena la relazione del consulente legale sarà depositata presso gli uffici del Libero Consorzio, l’intero elaborato verrà immediatamente consegnato alla Procura della Repubblica. «Ribadiamo la massima fiducia nel lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine – ha concluso il presidente – certi che ogni verifica contribuirà a fare piena luce sugli aspetti oggetto di approfondimento».
La nota della Redazione: un’esclusione che si ripete
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