La rivoluzione resta nei cassetto, in Nazionale scatta l’ora della restaurazione. Dopo sedici giorni segnati da caos, tentennamenti e dal rapido naufragio del progetto sull’asse milanese Maldini-Leonardo, la FIGC sceglie la via dell’usato sicuro e torna al passato: Roberto Mancini è pronto a risedersi sulla panchina degli Azzurri.
Ad affiancarlo in questo “governo d’emergenza” del calcio italiano ci sarà con ogni probabilità Claudio Ranieri nel ruolo di Direttore Tecnico, per comporre un tandem di profonda esperienza chiamato a ridare un’identità e una direzione a tutto il movimento.
La svolta e l’impronta di Malagò
Decisivo l’intervento e la regia di Giovanni Malagò, che ha preso in mano le redini delle trattative dopo le recenti figuracce gestionali e il fallimento delle opzioni alternative. Tramontata la pista Antonio Conte (più orientato verso i club) e scartata l’ipotesi Andrea Pirlo – considerata una scommessa troppo azzardata e priva del bagaglio di esperienza necessario per un momento così delicato –, la scelta si è indirizzata sull’ex Commissario Tecnico dell’Euro 2020.
Il baricentro decisionale del calcio azzurro torna così a Roma. Si chiude repentinamente l’interregno milanese per lasciare spazio a una gestione più vicina agli ambienti capitolini e all’esperienza di uomini che conoscono a fondo le dinamiche e le pressioni della maglia azzurra.
I grandi ritorni
Il ritorno di Mancini e l’innesto di Ranieri rappresentano un vero e proprio ribaltamento di fronte. Entrambi, in tempi diversi, sembravano aver chiuso i ponti con la Nazionale:
- Roberto Mancini, dopo il trionfo europeo del 2021 e la successiva mancata qualificazione mondiale, aveva lasciato bruscamente gli Azzurri per intraprendere l’avventura in Arabia Saudita.
- Claudio Ranieri aveva declinato le precedenti avanzate per proseguire il suo percorso sulla panchina della Roma, prima dell’ultimo avvicendamento tecnico con Gasperini.
Ora le loro strade tornano a incrociarsi per rispondere a una chiamata di emergenza. L’obiettivo immediato non è più la ricerca di esperimenti o teorie futuristiche, ma la ricostruzione di una struttura solida, pragmatica e di immediato affidamento. In attesa dell’ufficialità del Consiglio Federale, la Nazionale riparte dai suoi riferimenti più esperti per provare a risalire la china.

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