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LIVE. Media: l’Iran potrebbe aprire lo stretto di Hormuz dal lato omanita. La Casa Bianca: “Gli Stati Uniti non hanno chiesto la proroga del cessate il fuoco”

Last updated: 16/04/2026 6:45
By Redazione 73 Views 21 Min Read
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Guerra in Medio Oriente, giorno 47. Trump: “La fine della guerra è vicina, ho chiesto Xi Jinping di non fornire armi all’Iran, e lui mi ha risposto che non lo farà”

Contents
22:00 – IL MINISTRO DEGLI ESTERI ARAGHCHI RINGRAZIA IL PAKISTAN PER AVER OSPITATO I NEGOZIATI21:30 – REUTERS: L’IRAN POTREBBE APRIRE LO STRETTO DI HORMUZ DAL LATO OMANITA”21:00 – NETANYAHU: I NOSTRI AMICI AMERICANI CI AGGIORNANO SULL’IRAN. I NOSTRI OBIETTIVI SONO IDENTICI. PRONTI A OGNI SCENARIO20:30 – CENTCOM: DALL’INIZIO DEL BLOCCO DELLO STRETTO DI HORMUZ FERMATE 9 NAVI20:00 – CASA BIANCA, LEAVITT: GLI STATI UNITI NON HANNO CHIESTO LA PROROGA DEL CESSATE IL FUOCO18:00 – IDF: CONTINUIAMO A COLPIRE HEZBOLLAH IN LIBANO16:39 – AMBASCIATRICE LIBANO: VOGLIAMO CESSATE FUOCO COMPLETO15:59 – FARNESINA: ITALIA SEGUE CASO CRONISTA ARRESTATO IN KUWAIT15:45 – IRAN. L’AMBASCIATA: CARA ITALIA, SIAMO ALLEATI MIGLIORI DI TRUMP14:50 – IL DIRITTO INDISCUTIBILE DI ARRICCHIRE L’URANIO14.36 – TRUMP: “MELONI? NON È PIÙ LO STESSO RAPPORTO CON CHI NON CI AIUTA”13:50 – L’IRAN MINACCIA DI BLOCCARE TUTTO IL GOLFO PERSICO13:30 – “LA CINA E’ CONTENTA”13:10 – TRUMP: POTREMMO DISTRUGGERE TUTTI I LORO PONTI IN UN’ORA12:50 – TRUMP HA SCRITTO A XI JINPING12:40 – TRUMP ABBASSA I PREZZI DELLA BENZINA12:20 – 7.200 IRANIANI SALVATI DALLE MACERIE11:30 – PEZESHKIAN: “L’IRAN VUOLE IL DIALOGO NON LA GUERRA”10:30 – L’ASSE CINA-RUSSIA9:00 – L’AIEA: SENZA DI SOLO UNA PARVENZA DI ACCORDO8:20 – VANCE CONTESTATO DAI GIOVANI DI DESTRA8:00 – TRUMP: LA GUERRA E’ QUASI FINITA7:45 – FMI: PERICOLO RECESSIONE7:30 – IL BLOCCO E’ COMPLETO7:15 – VANCE: L’IRAN PROSPERERA’ SENZA IL NUCLEARE7:00 – TRUMP PROMETTE “DUE GIORNI STRAORDINARI”6:30 – DI NUOVO IL PAPASi precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

 Guerra in Medio Oriente, giorno 47. Dopo un primo incontro a Washington mediato dagli Usa. Israele e Libano hanno ribadito che le posizioni al tavolo sono distanti ma che si incontreranno di nuovo. Nel frattempo però Israele non ha mai smesso di bombardare il Libano e Hezbollah ha chiarito che in ogni caso non rispetterà eventuali accordi tra le parti. Trump, nel frattempo, continua a parlare più o meno a tutti, contro tutti.

22:00 – IL MINISTRO DEGLI ESTERI ARAGHCHI RINGRAZIA IL PAKISTAN PER AVER OSPITATO I NEGOZIATI

“Felice di dare il benvenuto al Maresciallo di Campo Munir in Iran”, ha scritto il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi parlando del capo dell’esercito pachistano. “Ho espresso gratitudine per l’ospitalità generosa del Pakistan nel dialogo, sottolineando che riflette la nostra profonda e grande relazione bilaterale. Il nostro impegno per promuovere la pace e la stabilità nella regione rimane forte e condiviso”, ha aggiunto.

21:30 – REUTERS: L’IRAN POTREBBE APRIRE LO STRETTO DI HORMUZ DAL LATO OMANITA”

“L’Iran potrebbe valutare la possibilità di consentire alle navi di navigare liberamente attraverso il lato omanita dello Stretto di Hormuz senza rischio di attacchi”. Lo riferisce Reuters nell’ambito delle proposte avanzate nei negoziati con gli Stati Uniti. Una svolta che avverrebbe a condizione “che si raggiunga un accordo per prevenire un nuovo conflitto”.

21:00 – NETANYAHU: I NOSTRI AMICI AMERICANI CI AGGIORNANO SULL’IRAN. I NOSTRI OBIETTIVI SONO IDENTICI. PRONTI A OGNI SCENARIO

“Le nostre forze continuano a colpire Hezbollah, stiamo per conquistare Bent Jbeil. Parallelamente, ieri ho dato istruzioni alle IDF di continuare a rafforzare la zona di sicurezza. I nostri amici americani ci aggiornano costantemente sui contatti con l’Iran. I nostri obiettivi sono identici. In vista della possibilità che i combattimenti riprendano, siamo preparati per ogni scenario“. Così il premier israeliano Benjamin Netanyahu in una nuova dichiarazione video.

20:30 – CENTCOM: DALL’INIZIO DEL BLOCCO DELLO STRETTO DI HORMUZ FERMATE 9 NAVI

“Durante le prime 48 ore del blocco statunitense sulle navi in entrata e in uscita dai porti iraniani, nessuna nave è riuscita a superare le forze statunitensi. Inoltre, 9 navi hanno seguito le indicazioni delle forze statunitensi di invertire la rotta e fare ritorno verso un porto iraniano o un’area costiera”, fa sapere il Comando Centrale degli Stati Uniti.

“Dopo aver implementato il blocco sulle navi in entrata e in uscita dai porti iraniani, le forze americane hanno fermato il commercio economico diretto in Iran e dall’Iran via mare“, si legge in un’altra nota. Le forze statunitensi “rimangono posizionati e pronti ad agire contro qualsiasi nave che cerchi di violare il blocco”.

20:00 – CASA BIANCA, LEAVITT: GLI STATI UNITI NON HANNO CHIESTO LA PROROGA DEL CESSATE IL FUOCO

Gli Stati Uniti “non hanno chiesto la proroga del cessate il fuoco con l’Iran”. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, durante un briefing con la stampa. “È cattivo giornalismo”, ha aggiunto. Leavitt ha aggiunto, inoltre, che il prossimo round di negoziati con l’Iran si terrà molto probabilmente nella capitale del Pakistan, Islamabad.

18:00 – IDF: CONTINUIAMO A COLPIRE HEZBOLLAH IN LIBANO

“In Libano, continuiamo a colpire Hezbollah in un’operazione su più fronti. Abbiamo eliminato oltre 1.700 terroristi di Hezbollah dall’inizio dell’operazione—questo rappresenta un duro colpo per l’organizzazione terroristica”, lo scrive in una dichiarazione X il Capo di Stato Maggiore dell’IDF, Tenente Generale Eyal Zamir, durante la sua visita alle truppe dell’IDF nel sud del Libano. “Ho dato istruzioni affinché l’intera area del Libano meridionale, fino al fiume Litani, diventi una zona off-limits per gli agenti di Hezbollah“, prosegue per poi aggiungere: “Stiamo avanzando, colpendo Hezbollah, che si sta ritirando. Hezbollah è indebolito e isolato in Libano”. Parlando dei soldati impegnati sul fronte, continua: “Qui si assiste a straordinari atti di coraggio. Stiamo pagando un prezzo altissimo, ma comprendiamo che questa è la nostra missione e stiamo andando avanti. Continueremo a colpire gli agenti di Hezbollah e a smantellare le infrastrutture terroristiche“.

Per quanto riguarda l’Iran Zamir dichiara: “In un’operazione congiunta con le forze armate statunitensi abbiamo colpito duramente il regime terroristico iraniano, privandolo delle sue capacità difensive e indebolendolo. Non dobbiamo permettergli di ottenere successi sul fronte nucleare, nello Stretto di Hormuz o in altre questioni all’ordine del giorno. Siamo in uno stato di massima prontezza operativa. Gli aerei dell’Aeronautica sono armati e pronti, e i bersagli sono caricati nei sistemi: sappiamo come comandarli per un attacco potente e immediato“.

16:39 – AMBASCIATRICE LIBANO: VOGLIAMO CESSATE FUOCO COMPLETO

“Il Libano ribadisce con la massima chiarezza che non desidera la guerra, insiste sul rispetto del diritto internazionale, della sovranità dello Stato e dell’integrità territoriale, nonché del rispetto delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell’Onu a partire dalla 1701 del 2006”, che rappresenta la cornice entro cui deve realizzarsi “la stabilità del sud del Paese”. Lo afferma Carla Jazzar, ambasciatrice del Libano in Italia, intervenendo in Commissione affari esteri sul conflitto che vede opposto l’esercito israeliano coi reparti militari del partito Hezbollah. “In questo contesto”, afferma la diplomatica, “proseguono gli sforzi del Libano contro l’escaltion”. L’ambasciatrice ricorda che il presidente Joseph Aoun ha affidato all’ambasciatrice libanese negli Stati Uniti Nada Hamadeh Moawad “il compito di un primo incontro presso il dipartimento di Stato americano ieri, per discutere della tregua e della data dei negoziati diretti” tra Libano e Israele, dimostrando “la volontà di tenere separata la via dei negoziati di Islamabad tra Stati Uniti, Israele e Iran” da quelli “di Washington tra Israele e Libano”. Il governo, continua Jazzar, “ha vietato qualsiasi attività militare all’esercito. Il presidente Joseph Aoun ha chiesto il cessate il fuoco completo, l’accelerazione al supporto logistico all’esercito libanese affinché prenda il pieno controllo del territorio a sud e possa portare a termine la confisca delle armi a Hezbollah”. Inoltre Aoun ha domandato “negoziati diretti con Israele per un cessate il fuoco definitivo, e ha dato ordine ai servizi di intelligence di indagare la presenza di elementi dei Guardiani della rivoluzione iraniani in Libano, vietando qualsiasi attività militare dell’Iran dal nostro Paese, con l’ordine di arresto di tali elementi. Inoltre l’ambasciatore iraniano è stato dichiarato persona non grata”. Infine, sottolinea la diplomatica, “in seguito ai sanguinosi attacchi israeliani dell’8 aprile, il presidente ha dichiarato Beirut zona senza armi e ha rafforzato il dispiegamento dell’esercito nella capitale”.

15:59 – FARNESINA: ITALIA SEGUE CASO CRONISTA ARRESTATO IN KUWAIT

Il ministero degli Esteri segue con la massima attenzione il caso del giornalista Ahmed Shiab-Eldin – che collabora con l’Università di Bari – arrestato il 3 marzo per aver diffuso sui social video relativi a lanci di razzi e droni nel contesto della guerra in Iran. Il giornalista, riferisce la Farnesina in una nota, sarebbe stato arrestato analogamente a quanto avvenuto per altre decine di persone che hanno pubblicato video ritenuti in grado di mostrare obiettivi sensibili e di mettere quindi a rischio la sicurezza del Paese, in contrasto con le disposizioni della normativa kuwaitiana. L’ambasciata d’Italia in Kuwait è in contatto con le autorità locali, che stanno svolgendo indagini sugli interessati per escludere ogni intento malevolo. Le autorità kuwaitiane hanno rafforzato i controlli nel contesto della crisi in corso, con indagini che hanno portato allo smantellamento di alcune cellule operative affiliate ad Hezbollah.

15:45 – IRAN. L’AMBASCIATA: CARA ITALIA, SIAMO ALLEATI MIGLIORI DI TRUMP

“Cara Italia, il tuo primo ministro ha appena difeso il papa e ha perso un alleato a Washington il ‘comandante del lutto’, eppure l’uomo più ‘potentidiota’ sulla Terra. Vorremmo candidarci per il posto vacante”. Scrive così l’ambasciata dell’Iran in Ghana in un post su X. “Powerfool” è una parola inventata, dall’inglese “powerful”, potente, e “fool”, sciocco. “Comandante del lutto” è reso invece con l’espressione “Commander in Grief”, storpiatura di “Commander in Chief”, il comandante in capo, un titolo del quale si fregia il presidente americano, alla guida anche delle forze armate. Dall’inizio della guerra avviata da Stati Uniti e Israele, l’Iran ha impiegato quasi quotidianamente i propri account delle sedi diplomatiche all’estero per “stoccate” cariche di ironia e sarcasmo all’indirizzo di Washington, Tel Aviv e i suoi alleati. Quest’ultimo post mantiene tale linea: “Le nostre qualifiche: 7mila anni di civiltà, un amore condiviso per la poesia, l’architettura e il cibo che richiede più tempo per essere preparato rispetto alla durata dell’attenzione di Trump. L’unica cosa per cui l’Iran e l’Italia si sono scontrati, è su chi abbia inventato il gelato. Il faloodeh è arrivato per primo. Il gelato è arrivato (facendosi sentire) più forte. Siamo in una ‘guerra fredda’ su questo da 2mila anni”, conclude il post.

14:50 – IL DIRITTO INDISCUTIBILE DI ARRICCHIRE L’URANIO

Il ministero degli Esteri iraniano ha affermato che il diritto di Teheran ad arricchire l’uranio è “indiscutibile”, sebbene il livello di arricchimento sia “negoziabile”. il portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baqaei ha dichiarato che il diritto all’uso pacifico dell’energia nucleare non può essere “sottratto sotto pressione o attraverso la guerra”.

“Per quanto riguarda il livello e il tipo di arricchimento, abbiamo sempre affermato che la questione è negoziabile. Abbiamo sottolineato che l’Iran dovrebbe essere in grado di continuare l’arricchimento in base alle proprie esigenze”, ha aggiunto.

14.36 – TRUMP: “MELONI? NON È PIÙ LO STESSO RAPPORTO CON CHI NON CI AIUTA”

L’America ha lo stesso rapporto oggi con l’Italia e Giorgia Meloni? “No. Lei è stata negativa. Non abbiamo più’ lo stesso rapporto con chiunque si sia rifiutato di aiutarci con la situazione in Iran. L’Italia riceve molto petrolio attraverso lo stretto di Hormuz…”. Lo dice il presidente americano, Donald Trumpo, in un’intervista a Fox News.

13:50 – L’IRAN MINACCIA DI BLOCCARE TUTTO IL GOLFO PERSICO

L’Iran rilancia e minaccia di bloccare la navigazione nel Golfo Persico, nel Mar d’Oman e nel Mar Rosso, se il blocco navale statunitense a Hormuz dovesse continuare. Il generale di divisione Ali Abdollahi, comandante del quartier generale centrale di Khatam al-Anbiya, ha dichiarato che se il blocco “creerà insicurezza per le navi mercantili e le petroliere iraniane”, Teheran lo considererà una violazione del cessate il fuoco. E che le forze armate iraniane “non permetteranno che continuino le esportazioni o le importazioni nel Golfo Persico, nel Mar d’Oman o nel Mar Rosso”.

13:30 – “LA CINA E’ CONTENTA”

“La Cina è molto contenta che io stia riaprendo definitivamente lo Stretto di Hormuz. Lo sto facendo anche per loro – e per il mondo intero. Una situazione del genere non si ripeterà mai più. Hanno accettato di non inviare armi all’Iran. Il presidente Xi mi darà un abbraccio forte e caloroso quando arriverò lì tra qualche settimana. Stiamo collaborando in modo intelligente e molto bene! Non è meglio che combattere? Ma ricordate, siamo bravissimi a combattere, se dobbiamo farlo – molto meglio di chiunque altro”. Lo scrive su Truth social Trump.

13:10 – TRUMP: POTREMMO DISTRUGGERE TUTTI I LORO PONTI IN UN’ORA

“Potremmo distruggere tutti i loro ponti in un’ora. Potremmo distruggere tutte le loro centrali elettriche in un’ora”, ha detto Trump alla conduttrice di Fox News Maria Bartiromo. “Ma non vogliamo farlo”.

12:50 – TRUMP HA SCRITTO A XI JINPING

Donald Trump dice di aver scritto una lettera al presidente cinese Xi Jinping chiedendogli di non fornire armi all’Iran: Gli ho scritto una lettera chiedendogli di non farlo. E lui mi ha risposto per iscritto dicendo che, in sostanza, non lo farà. Xi è una persona con cui vado molto d’accordo”.

12:40 – TRUMP ABBASSA I PREZZI DELLA BENZINA

Donald Trump ha detto nell’intervista a Fox News che la guerra rallenterà la crescita economica, “ci sarà un duro colpo”, ha ammesso. Ha detto anche che “ne vale la pena”, per eliminare la minaccia iraniana. Ma poi ha detto anche che i prezzi del gas “caleranno molto presto e in modo significativo” , e che saranno “molto più bassi” prima delle elezioni di medio termine.

12:20 – 7.200 IRANIANI SALVATI DALLE MACERIE

Il presidente della Mezzaluna Rossa iraniana, Pir Hossein Kolivand, ha dichiarato che le squadre di soccorso hanno tratto in salvo oltre 7.200 iraniani dalle macerie dopo i bombardamenti statunitensi e israeliani durante la guerra. Il bilancio delle vittime in Iran dall’inizio della guerra, il 28 febbraio, non è ancora del tutto chiaro, ma l’agenzia di stampa iraniana per i diritti umani ha affermato che, fino a mercoledì scorso, almeno 1.701 civili, tra cui 254 bambini, erano rimasti uccisi.

11:30 – PEZESHKIAN: “L’IRAN VUOLE IL DIALOGO NON LA GUERRA”

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha detto che “l’Iran non cerca la guerra né l’instabilità e ha sempre posto l’accento sul dialogo e sul confronto costruttivo con i vari Paesi. Tuttavia, qualsiasi tentativo di imporre la propria volontà o di costringere un Paese alla resa è destinato al fallimento e la nazione iraniana non accetterà mai un simile approccio”.

10:30 – L’ASSE CINA-RUSSIA

Xi Jinping ha chiesto alla Russia di contribuire a promuovere un “ordine internazionale più giusto ed equo” di fronte a una situazione internazionale “in continua evoluzione e turbolenta”. Parlando a Pechino con il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, il leader cinese ha detto che, in un contesto di tale instabilità, le relazioni tra Cina e Russia sono “particolarmente preziose”.

9:00 – L’AIEA: SENZA DI SOLO UNA PARVENZA DI ACCORDO

Il capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) Rafael Grossi dice che qualsiasi accordo tra Stati Uniti e Iran per porre fine alla guerra deve includere misure “molto dettagliate” per verificare le attività nucleari di Teheran. Perché “l’Iran ha un programma nucleare molto ambizioso e di vasta portata, quindi tutto ciò richiederà la presenza degli ispettori dell’AIEA. Altrimenti, non ci sarà alcun accordo. Ci sarà solo l’illusione di un accordo.” Ha aggiunto che qualsiasi accordo sulla tecnologia nucleare “richiede meccanismi di verifica molto dettagliati”.

8:20 – VANCE CONTESTATO DAI GIOVANI DI DESTRA

J.D. Vance è stato contestato all’Università della Georgia, davanti alla platea conservatrice di Turning Point USA (l’organizzazione fondata da Charlie Kirk). Un contestatore gli ha gridato che l’amministrazione Trump sta uccidendo bambini a Gaza. E che “Gesù non approva il genocidio”. Vance ha concordato: “Certamente Gesù non lo approva”.

Il resto è qui.

8:00 – TRUMP: LA GUERRA E’ QUASI FINITA

L’inarrestabile Trump ha parlato a Maria Bartiromo di Fox News: “Penso che la guerra sia quasi finita, la considero molto vicina alla fine”.

7:45 – FMI: PERICOLO RECESSIONE

Il Fondo monetario internazionale ha avvertito che un aggravarsi del conflitto contro l’Iran e il protrarsi delle “perturbazioni” nei mercati petroliferi potrebbero spingere il mondo verso una recessione.
Secondo l’organizzazione, che ha sede negli Stati Uniti, nello scenario peggiore ripetuti “shock” nel mercato dell’energia rallenterebbero la crescita economica globale al 2 per cento, rispetto all’attuale 3,1 per cento.

7:30 – IL BLOCCO E’ COMPLETO

“Le forze statunitensi hanno completamente bloccato il traffico economico via mare da e per l’Iran”, scrive sui social l’ammiraglio Brad Cooper, il comandante del Comando centrale delle forze armate americane, a proposito del blocco navale americano dello Stretto di Hormuz.

7:15 – VANCE: L’IRAN PROSPERERA’ SENZA IL NUCLEARE

J.D. Vance dice che l’Iran “prospererà” se si impegnerà a non dotarsi di armi nucleari. Il vicepresidente americano lo ha detto Intervenendo a un evento di Turning Point USA in Georgia, aggiungendo che Trump “non vuole concludere un piccolo accordo. Vuole concludere un grande accordo. Renderemo il Paese economicamente prospero e inviteremo il popolo iraniano a entrare nell’economia mondiale“.

7:00 – TRUMP PROMETTE “DUE GIORNI STRAORDINARI”

“Penso che assisterete a due giorni straordinari”, ha detto Trump al giornalista della ABC Jonathan Karl. Il Presidente americano ha lasciato intendere che i colloqui con l’Iran potrebbero riprendere in Pakistan, e che “potrebbe finire in entrambi i modi, ma penso che un accordo sia preferibile perché così potranno ricostruire… Ora hanno davvero un regime diverso. In ogni caso, abbiamo eliminato i radicali”.

6:30 – DI NUOVO IL PAPA

Trump è tornato su Truth, di nuovo contro il Papa: “Qualcuno per favore può dire a Papa Leone che l’Iran ha ucciso almeno 42.000 manifestanti innocenti e completamente disarmati negli ultimi due mesi, e che per l’Iran possedere una bomba nucleare è assolutamente inaccettabile? Grazie per l’attenzione”.

Fonte Agenzia Dire www.dire.it

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