L’on. Davide Faraone, Italia Viva, contattato dalla nostra redazione, sulla vicenda dei cardiologi del Sant’Elia impiegati al PS di Mussomeli, ci ha rilasciato in esclusiva questa nota.
“Come osservatore di lungo corso delle dinamiche organizzative del Servizio Sanitario Siciliano, non posso che esprimere una preoccupazione seria e motivata rispettoalla vicenda che ha coinvolto i cardiologi dell’Ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, recentemente destinati a coprire turni presso il Pronto Soccorso di Mussomeli.
La prima osservazione riguarda la natura strutturale del problema.
L’uso ripetuto e programmato di personale specialistico non formato in Medicina d’Urgenza per coprire i deficit cronici degli organici dei Pronto Soccorso non è una soluzione: è l’ammissione del
fallimento di una programmazione sanitaria che non riesce più a garantire continuità assistenziale secondo criteri di sicurezza, appropriatezza e rispetto delle norme.
Il secondo punto è la tutela del paziente.
Le cure sicure non sono un’opzione né un auspicio teorico: sono un obbligo giuridico e deontologico.
Ogni medico è preparato a rispondere con responsabilità e dedizione, ma nessun professionista può garantire standard adeguati se chiamato a operare stabilmente fuori dalla propria disciplina, senza formazione e senza condizioni organizzative adeguate.
Infine, c’è una questione di rispetto verso i professionisti coinvolti.
Un servizio sanitario pubblico può funzionare soltanto se le regole contrattuali,
le prerogative professionali e i principi di buon andamento amministrativo vengono
rispettati.
Quando questo equilibrio si rompe, a pagarne il prezzo sono sia i cittadini che i medici.
Di fronte a situazioni come questa, è necessario fermarsi, ristabilire la legalità e soprattutto ripensare con serietà l’organizzazione dei servizi dell’emergenza-urgenza nelle aree interne della Sicilia, perché la risposta non può essere lo spostamento forzoso di personale da un reparto che, a sua volta, viene indebolito e messo in difficoltà.
Serve una strategia diversa, capace di guardare lontano. È tempo che venga messa in
campo” conclude l’onorevole Faraone.

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