In questi giorni, a causa di questo ultimo evento parossistico dell’Etna, è ritornata la voglia / necessità di realizzare un nuovo aeroporto in varie parti dell’isola. Aeroporto della Valle dei Templi (Agrigento), Aeroporto del Mela Milazzo (Messina), Aeroporto del centro Sicilia tra Centuripe, Catenanuova e la Piana di Dittaino (Enna – Catania), Aeroporto della Piana di Gela (Caltanissetta) e poi ancora Partinico/Valle del Jato (Palermo), Siracusa/Cassibile, Insomma un po’ tutta la Sicilia risveglia i propri legittimi interessi ogni volta che l’Etna fa le bizze.
Ma è così necessario a causa di ciò un quinto aeroporto in Sicilia?
Per rispondere alla domanda vediamo analiticamente di analizzare quali sono stati gli eventi parossistici dell’Etna che hanno determinato una forzata chiusura dell’Aeroporto di Fontanarossa negli ultimi 20 anni compreso quello in attuale svolgimento:
- 4–5 Settembre 2007 (Cratere di Sud-Est – CSE): Uno dei primi violenti parossismi della transizione al Nuovo Cratere di Sud-Est (NCSE). Pressione sostenuta con fontana di lava e colonna cenerina verso i quadranti orientali.
- 12 Gennaio – 24 Aprile 2012 (Sequenza NCSE): Serie intensa di oltre 25 parossismi brevi (durata media 1-4 ore ciascuno) che hanno caratterizzato la crescita del NCSE con fontane di lava fino a 800-1000 metri di altezza.
- 3–5 Dicembre 2015 (Cratere Voragine): Evento parossistico eccezionale. Il cratere Voragine ha prodotto fontane di lava superiori a 1.000 m di altezza e una colonna eruttiva di cenere e gas protrattasi fino a 15 km s.l.m., una delle più energetiche degli ultimi due decenni.
- 24–27 Dicembre 2018 (Eruzione Laterale e Parossismo Sommitale): Eruzione sommitale con fagliazione del fianco sud-orientale (terremoto di Fleri del 26 dicembre) accompagnata da sostenuta emissione di cenere vulcanica in atmosfera.
- 16 Febbraio – 12 Aprile 2021 (Grande Sequenza del Sud-Est): Una delle sequenze più spettacolari e prolungate della storia recente: oltre 50 episodi parossistici sequenziali dal Cratere di Sud-Est, spesso cadenzati ogni 24-48 ore.
- 21 Maggio 2023 (Cratere di Sud-Est): Parossismo violento caratterizzato da copertura nuvolosa e repentina ricaduta di cenere e lapilli sulla piana di Catania e sui settori meridionali del vulcano.
- 4–7 Luglio 2024 (Voragine e Cratere di Sud-Est): Ripresa dell’attività parossistica alla Voragine con abbondante emissione di cenere e fontane di lava sostenute.
- 4–13 Agosto 2026 (Voragine e Cratere di Sud-Est): Recente ed esteso ciclo eruttivo con fontane di lava e abbondante dispersione di piroclasti nei settori meridionali e sud-occidentali.
Si tratta di otto eventi che hanno determinato le conseguenti chiusure dell’aeroporto come di seguito riportate:
| Evento Parossistico | Data Inizio Chiusura | Data Riapertura | Durata / Tipologia Chiusura |
| Parossismo CSE (Settembre 2007) | 04/09/2007 (ore 21:00) | 05/09/2007 (ore 12:00) | 0,6 giorni (15 ore) — Chiusura totale notturna e pulizia pista. |
| Serie Parossismi NCSE (Marzo 2012) | 18/03/2012 (ore 06:00) | 18/03/2012 (ore 18:00) | 0,5 giorni (12 ore) — Sospensione operatività per cenere in pista. |
| Parossismo Voragine (Dicembre 2015) | 03/12/2015 (ore 16:00) | 05/12/2015 (ore 07:00) | 1,6 giorni (39 ore) — Chiusura spazio aereo e dirottamenti su Palermo/Comiso. |
| Eruzione e Fagliazione (Dicembre 2018) | 24/12/2018 (ore 13:00) | 25/12/2018 (ore 12:00) | 1,0 giorno (23 ore) — Riduzione settori di arrivo e chiusura temporanea. |
| Fase 1 Sequenza NCSE (Febbraio 2021) | 16/02/2021 (ore 17:00) | 17/02/2021 (ore 09:00) | 0,7 giorni (16 ore) — Chiusura totale e bonifica del manto stradale/pista. |
| Fase 2 Sequenza NCSE (Marzo 2021) | 04/03/2021 (ore 08:00) | 04/03/2021 (ore 18:00) | 0,4 giorni (10 ore) — Restrizione e sospensione arrivi. |
| Parossismo CSE (Maggio 2023) | 21/05/2023 (ore 07:00) | 22/05/2023 (ore 09:00) | 1,1 giorni (26 ore) — Stop totale per accumulo di cenere sul sedime aeroportuale. |
| Parossismo Voragine (Luglio 2024) | 05/07/2024 (ore 06:00) | 06/07/2024 (ore 15:00) | 1,4 giorni (33 ore) — Riapertura graduale (limitazione 5 arrivi/ora). |
| Parossismo Voragine/CSE (Agosto 2026) | 07/08/2026 (ore 02:00) | 13/08/2026 (ore 16:00, prevista) Ancora in corso | 6,6 giorni (~158 ore) — Interruzioni e riaperture parziali/sospensione arrivi. Ancora in corso |
Si tratta di 9 chiusure in 20 anni con una media di chiusura di 1,54 giorni e, se si esclude l’ultimo evento in corso che sta presentando un numero di giornate di chiusura decisamente inusuale, la media delle giornate di chiusura è inferiore a un giorno.
Il tempo intercorso tra una chiusura e un’altra varia da un minimo di 16 giorni tra singoli parossismi ravvicinati all’interno delle sequenze del 2012 e del 2021 ed un massimo di circa 5 anni in un periodo di relativa quiescenza del vulcano a basso impatto infrastrutturale tra il 2007 e il 2012.
Questi dati giustificano la necessità di realizzare un nuovo aeroporto?
Realizzare un aeroporto non significa soltanto costruire una pista di atterraggio ma anche tutte le infrastrutture che ne consentano la logistica e poi ancora, nota dolente della nostra regione, un sistema di infrastrutture di trasporto che lo possano collegare con facilità alla rete stradale, ferroviaria e portuale.
Svolgendo una indagine parallela su altri aeroporti nazionali ed internazionali si può osservare che negli ultimi 20 anni l’aeroporto di Fiumicino è rimasto chiuso 3 volte a causa di incendi boschivi o forti nevicate, Malpensa e Linate 2 volte per bufere di neve o ghiaccio, peggio ancora è andata all’aeroporto di Gatwick a Londra chiuso per 6 volte a causa di ceneri vulcaniche, neve o allagamento, e così via un po’ per tutti gli aeroporti europei.
Allora cosa si può fare in tali casi?
E’ evidente che, poichè i fenomeni parossistici non sono imprevedibili e si ripetono nel tempo, bisogna semplicemente affidarci ad un buon piano di emergenza di area vasta che sappia analizzare e risolvere tutte le problematiche causate dalla chiusura temporanea di un aeroporto. Certamente l’attività parossistica di questi giorni è senza dubbio superiore per durata rispetto a tutte le precedenti ma un buon piano di emergenza dovrebbe valutare anche questi casi perché se ogni tanto l’Etna si “sveglia” a pagarne le spese non debbano essere sempre e soltanto i viaggiatori a cui si aggiungono questa volta le strutture turistiche che ne stanno anch’esse ricevendo un danno.
E se poi si vuole costruire un nuovo aeroporto per scelte e valutazioni sociali, economiche o politiche allora che ben venga ma non date la colpa all’Etna perché se è chiamato “il gigante buono” vuol dire che, in fondo, tanto cattivo non è.
N.B. I dati riportati sulle attività dell’Etna e sulla chiusura dell’aeroporto di Fontanarossa sono stati estratti da:
- Osservatorio Etneo – INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia): Bollettini Settimanali/Mensili di monitoraggio vulcanologico, Comunicati VONA (Volcano Observatory Notice for Aviation) e Catalogo dei Parossismi dell’Etna.
- SAC (Società Aeroporto Catania) & ENAC/ENAV: Comunicati stampa ufficiali dell’Unità di Crisi aeroportuale, Avvisi NOTAM (Notice to Airmen) per chiusura settore B3/B4 dello spazio aereo.
Marcello Frangiamone
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