Una nuova e corposa ondata di assunzioni sta per travolgere la Pubblica Amministrazione italiana. Con la firma e la pubblicazione del DPCM del 2 luglio 2026, il Governo ha dato ufficialmente il via libera a ben 3.742 inserimenti a tempo indeterminato distribuiti tra Ministeri, Agenzie fiscali ed enti pubblici non economici.
Un provvedimento atteso che combina l’uscita di nuovi concorsi con l’utilizzo di graduatorie già esistenti, mirato al rafforzamento e al ricambio generazionale della macchina statale.
Nuovi concorsi vs Graduatorie: come saranno attribuiti i posti
Delle 3.742 risorse complessive autorizzate dal DPCM:
- Oltre 1.750 posti saranno coperti attraverso nuovi bandi di concorso pubblico (inclusi i concorsi gestiti da Ripam e il corso-concorso della SNA per dirigenti).
- I restanti posti saranno assegnati mediante scorrimento delle graduatorie vigenti, procedure di mobilità volontaria e progressioni interne di carriera.
La mappa dei posti: dove saranno le assunzioni?
I principali enti e dicasteri interessati dal piano assunzionale includono:
- Ministero dell’Interno: guidatore della classifica con 1.086 assunzioni totali (di cui ben 759 tramite nuovi concorsi, suddivisi tra 378 Funzionari, 347 Assistenti, 25 Elevate Professionalità e 9 Operatori).
- Agenzia delle Entrate: 1.022 ingressi previsti (con 735 posti destinati a nuove selezioni pubbliche).
- Ministero della Cultura: 482 ingressi complessivi.
- Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: 449 posti (181 tramite nuovi bandi).
- Ministero della Giustizia: 165 ingressi.
- INPS: 145 posti.
Altre quote minori di reclutamento riguarderanno il Ministero degli Affari Esteri (66), l’Avvocatura Generale dello Stato (65), il MASAF – Ministero dell’Agricoltura (65), il Consiglio di Stato (63), il Ministero del Lavoro (60), il MASE – Ministero dell’Ambiente (40), oltre al CNEL, all’Agenzia Italiana per la Gioventù, Autorità di bacino e Parchi nazionali.
I profili ricercati e i requisiti d’accesso
Le selezioni pubbliche si rivolgeranno a candidati con diversi livelli di istruzione, inseriti nelle principali aree dell’ordinamento pubblico:
- Area Funzionari e Elevate Professionalità (Laurea): specialisti in ambiti giuridico-amministrativi, economici, informatici, tecnici e gestionali.
- Area Assistenti (Diploma di scuola secondaria): profili di supporto amministrativo, contabile e informatico.
- Area Operatori (Scuola dell’obbligo): per mansioni esecutive (spesso avviati tramite i Centri per l’Impiego).
Come e quando fare domanda
I nuovi bandi di concorso verranno pubblicati progressivamente nei prossimi mesi. Per candidarsi sarà necessario monitorare il Portale unico del reclutamento inPA (inpa.gov.it) e possedere:
- Credenziali SPID, CIE o CNS per l’accesso;
- Una casella di Posta Elettronica Certificata (PEC) intestata al candidato.
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