Il tycoon ha inoltre affermato: “Le forze statunitensi rimarranno in Medio Oriente fino a che non si verificherà il rispetto di un vero accordo”
Proseguono le tensioni in Medio Oriente.
Dopo un calo iniziale del 14% prezzo del petrolio dovuto all’annuncio di una tregua di due settimane tra Usa e Iran, il costo del greggio statunitense è tornato a salire.
Il carburante West Texas Intermediate (Wti) è aumentato di 2,68 dollari raggiungendo i 97,09 dollari al barile.
Lo Stretto di Hormuz è stato “completamente chiuso” costringendo le petroliere a fare inversione, secondo quanto riferito dai media iraniani.
Il gruppo libanese Hezbollah ha dichiarato di aver lanciato alcuni razzi contro Israele in risposta alla violazione della tregua tra Stati Uniti e Iran, secondo quanto riportato da Afp.
La dichiarazione è giunta dopo che il movimento aveva affermato di avere il diritto di rispondere a una serie di attacchi israeliani che hanno colpito il Libano.
Il presidente statunitense, Donald Trump, ha espresso il suo dissenso verso la Nato affermando “non c’era quando avevamo bisogno e non ci sarà se ne avremo ancora”.
Il tycoon ha inoltre aggiunto che le forze militari americane rimarranno sul territorio fino a che non si giungerà a un pieno rispetto di un vero accordo.
Il capo dell’Eliseo, Emmanuel Macron, ha condannato gli attacchi di israele contro il Libano bollandoli come “indiscriminati”.
Fonte TgCom24
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