Nessun rimpasto di squadra al rientro dalle ferie estive. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, spegne con decisione i rumor su un ipotetico riassetto dell’esecutivo a settembre e fissa le priorità dell’agenda di governo in vista dell’autunno: sostegno all’occupazione, riduzione della pressione fiscale e tutela del potere d’acquisto delle famiglie.
In un’ampia intervista rilasciata al settimanale Chi, la premier traccia il bilancio dell’attività svolta e delinea le prossime sfide economiche, politiche e personali.
L’agenda economica: meno tasse e lavoro stabile
Smentendo nettamente l’ipotesi di cambi nella squadra di governo, la premier indica la rotta economica per i prossimi mesi:
“L’obiettivo è fare ancora meglio sulle priorità: alleggerire le tasse, rafforzare il potere d’acquisto e favorire un’occupazione sempre più stabile”.
Nel fare il punto sulle politiche economiche e sociali, Meloni rivendica gli interventi adottati per mitigare il costo dei carburanti, le misure volte a stimolare il mercato del lavoro e le iniziative volte a contrastare la desertificazione dei centri storici. Sul tema della transizione ecologica, la premier ribadisce un approccio pragmatico e concreto, contrapposto a quello che definisce un “ambientalismo ideologico”.
Il caso Vannacci e le tensioni politiche
Sollecitata sui temi caldi del dibattito politico, la presidente del Consiglio commenta anche il caso relativo al generale ed eurodeputato Roberto Vannacci, definendo le polemiche emerse negli ultimi mesi come “un’operazione costruita per favorire la sinistra”.
Il fattore umano: stanchezza, responsabilità e maternità
Accanto alle questioni di governo, l’intervista offre uno spaccato personale sulla vita privata della premier e sull’impatto del ruolo istituzionale.
- La stanchezza e l’impegno: Meloni ammette la gravosità dell’incarico confidando che “nessuno può accusarmi di essermi risparmiata” e ammettendo francamente: “La stanchezza c’è e la sento”.
- Il rapporto con la figlia Ginevra: La premier racconta la ricerca di “tempo lento e normalità” lontano dai riflettori e ammette la difficoltà di fronte alle domande della figlia: “Quando mi chiede perché il lavoro viene prima di lei, mi fa venire il cuore come una nocciolina”.
- Le missioni con Ginevra al seguito: Rispondendo alle critiche di chi nota la presenza della figlia in diverse occasioni ufficiali, Meloni spiega:“I miei omologhi sono divertiti, ma la reazione più bella è quella delle altre donne che incontro, che mi fanno un cenno d’intesa. È un linguaggio che non ha bisogno di traduzione. Se questa immagine dice a una ragazza che non deve scegliere tra essere madre e avere una carriera, sono contenta che si veda”.
Infine, sul fronte educativo e sociale, la premier ha espresso forte preoccupazione genitoriale per i rischi legati all’impatto dell’intelligenza artificiale e dei social network sulle giovani generazioni.
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