L’appello di Mattarella ad abbassare i toni dello scontro tra politica e magistratura rimane inascoltato, con Meloni che torna all’attacco.
Non è bastato neanche l’appello del Colle. Anche il capo dello Stato, Sergio Mattarella, viene ignorato da Giorgia Meloni. Che torna all’attacco della magistratura dopo l’appello del presidente della Repubblica di abbassare i toni. Ma a Meloni poco importa, tanto da dire che la decisione dei giudici di risarcire la nave Sea Watch “lascia senza parole”.
Prima il contesto: il Viminale, il ministero dei Trasporti e quello dell’Economia, insieme alla prefettura di Agrigento, dovranno risarcire 90mila euro all’ong tedesca Sea Watch per aver bloccato l’imbarcazione per il cosiddetto caso Rackete, sulla base di quanto deciso dal tribunale di Palermo.
Meloni torna all’attacco della magistratura sul caso Sea Watch
Decisione contestata subito da Meloni in un video: “La mia domanda è, ma il compito dei magistrati è quello di far rispettare la legge o quello di premiare chi si vanta di non rispettare la legge?”. La presidente del Consiglio parla di Carola Rackete, ricordando il caso del 2019 e lamentando che “non solo è stata assolta”, “ma oggi i giudici prendono un’altra decisione che lascia letteralmente senza parole”.
Meloni ricorda la condanna inflitta allo Stato per quanto avvenuto nel 2019 e aggiunge: “Qual è il messaggio che si sta cercando di far passare con questa lunga serie di decisioni oggettivamente assurde: che non è consentito al governo provare a contrastare l’immigrazione illegale di massa? Che qualunque legge si faccia e qualunque procedimento si costruisca una parte politicizzata della magistratura è pronta a mettersi di traverso?”.
La presidente del Consiglio, che già ieri aveva attaccato una decisione della magistratura sempre in tema di migranti, prosegue: “Mi dispiace se deluderò più di qualcuno perché noi siamo particolarmente ostinati e continueremo e faremo del nostro meglio per rispettare la parola che abbiamo dato agli italiani e per far rispettare le regole e le leggi dello Stato italiano e faremo tutto quello che serve per difendere in particolare i confini e la sicurezza dei cittadini”.
Fonte lanotiziagiornale.it di Dario Conti
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