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CronacaEconomia e Finanza

Mercato del lavoro e finanza: cresce la disoccupazione al 6,2%, Borse in affanno

Autore: Redazione Visualizzazioni: 102 Tempo di lettura: 5 Pubblicato il: 02/10/2026 09:08
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I dati Istat di agosto evidenziano un aumento di chi cerca impiego e il calo degli inattivi, mentre le tensioni geopolitiche e l’aumento del petrolio appesantiscono i mercati finanziari.

Contents
Occupazione: tiene il tempo indeterminato, invecchia la forza lavoroTensione sui mercati: vola il petrolio, giù le Borse e sale lo spread

Ad agosto il mercato del lavoro italiano registra nuovi segnali di movimento, pur mantenendosi su livelli di sostanziale stabilità complessiva. Secondo le ultime rilevazioni Istat su occupati e disoccupati, il tasso di disoccupazione sale al 6,2%, segnando un incremento di 0,2 punti rispetto a luglio e di 0,4 punti su base annua. In rialzo anche la disoccupazione giovanile (15-24 anni), che raggiunge il 20,3% (+0,6% su mese e +0,4% su anno).

L’aumento dei disoccupati — che toccano quota 1 milione e 581mila unità (+48mila rispetto a luglio, +129mila rispetto ad agosto 2025) — è tuttavia accompagnato da un dato positivo sul fronte dell’inattività: gli inattivi tra i 15 e i 64 anni scendono al 32,7%, toccando i minimi storici dall’inizio delle serie. Questo calo indica una riduzione dello “scoraggiamento” e un ritorno attivo nella ricerca di un impiego, stimolato anche dalla necessità dei nuclei familiari di integrare il reddito a causa della perdita del potere d’acquisto e dell’inflazione.

In totale, le forze di lavoro attive (occupati più persone in cerca di occupazione) sfiorano i 26 milioni (25,943 milioni), toccando il picco più alto mai registrato.

Occupazione: tiene il tempo indeterminato, invecchia la forza lavoro

Sul fronte degli occupati si registra un lievissimo calo congiunturale di 5mila unità rispetto a luglio, ma una crescita su base annua di 291mila unità, attestando il totale a 24,352 milioni. Il tasso di occupazione si posiziona al 63% (-0,1% su mese, +0,6% su anno).

A sostenere la tenuta dell’occupazione è soprattutto la componente dei contratti stabili:

  • Lavoratori a tempo indeterminato: raggiungono i 16,669 milioni, con un incremento di oltre 1 milione di unità rispetto ad agosto 2023.
  • Lavoratori a termine: scendono a 2,391 milioni (-48mila su luglio, -563mila su agosto 2023).

Traspare tuttavia un chiaro trend demografico di invecchiamento della forza lavoro. Gli occupati ultra-cinquantenni superano i 10,320 milioni (+3,6% su base annua), mentre nella fascia 50-64 anni il tasso di occupazione tocca il 68% (in aumento di oltre 23 punti rispetto a vent’anni fa). Un fenomeno guidato dall’ingresso in questa fascia dei baby boomer e dalle regole più stringenti sui requisiti pensionistici.

Secondo Confcommercio, la lettura favorevole di questi dati risiede nella stabilizzazione della produttività e nell’aumento delle forze di lavoro vicine ai massimi storici. Il progressivo aumento di chi cerca lavoro riflette l’ingresso nel mercato di soggetti precedentemente inattivi piuttosto che una fase di licenziamenti diffusi.

Tensione sui mercati: vola il petrolio, giù le Borse e sale lo spread

Contemporaneamente ai dati sul lavoro, la giornata sui mercati finanziari si chiude con forti turbolenze. L’esplosione delle tensioni nel Medio Oriente ha spinto la quotazione del greggio Brent fin quasi a quota 120 dollari al barile, riaccendendo i timori di una nuova fiammata inflazionistica legata ai costi energetici.

L’incertezza e la crescita dei debiti pubblici (a partire da quello statunitense) si riflettono negativamente sui mercati obbligazionari ed azionari europei:

  • Titoli di Stato e Spread: salgono i rendimenti dei bond statali, penalizzando in particolare i Paesi ad alto debito come Italia e Francia. Lo spread Btp/Bund balza a 118,5 punti.
  • Borse europee: seduta in deciso ribasso. Piazza Affari (Milano) veste la maglia nera di giornata, chiudendo le contrattazioni in calo del 2,2%.

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