Apprendo della chiusura della gara per il trasporto pubblico, ma nonostante il “passo avanti” non posso non esprimere la mia più profonda delusione e contrarietà di fronte ai dettagli del nuovo affidamento del servizio per il periodo 2027-2036.
Ci troviamo di fronte all’ennesima dimostrazione di una totale mancanza di visione strategica nei confronti delle giovani generazioni e a una clamorosa occasione persa per il futuro della nostra città.
Come ho già avuto modo di denunciare pubblicamente a mezzo stampa, e come ho sollecitato e ribadito più volte nel corso del mio impegno istituzionale, sia durante il mio mandato da consigliere comunale che da assessore, l’istituzione del servizio di trasporto notturno per i giovani durante i fine settimana rappresenta una necessità prioritaria non più rinviabile che al contempo investe anche le attività commerciali connesse alla somministrazione di alimenti e bevande.
Non si tratta di una battaglia improvvisata dell’ultimo minuto, ma di un obiettivo per il quale mi batto da tempo e su cui anche l’intero Consiglio Comunale si era espresso chiaramente, approvando una mozione votata all’unanimità. Con quel voto avevamo tracciato una rotta precisa: garantire la sicurezza stradale nei fine settimana, incentivare la mobilità sostenibile e offrire un supporto reale e concreto alla vita sociale dei nostri ragazzi. Un’iniziativa che avrebbe assunto un valore decisivo anche per la comunità universitaria presente a Caltanissetta: molti studenti fuori sede e giovani universitari privi di auto o mezzi propri si trovano infatti nell’impossibilità di spostarsi in autonomia durante le ore serali, subendo l’assenza di un servizio essenziale per l’integrazione urbana.
Analizzando attentamente gli atti del nuovo piano, salta subito all’occhio come all’interno del quadro riepilogativo dei chilometri e delle corse il servizio notturno sia assolutamente assente e la prova regina di questa insensibilità è scritta nero su bianco nelle schede dell’offerta tecnica di gara (Modello F): l’amministrazione ha previsto premialità e chilometri aggiuntivi (Vett*km/anno) unicamente per potenziare i collegamenti verso il mercatino e il cimitero. Nulla contro questi servizi, ma è sconcertante verificare che per la mobilità notturna e la sicurezza dei ragazzi non sia stato previsto alcun incremento né un solo punto di valutazione.
Vedere che questa misura è stata del tutto depennata e ignorata nella pianificazione d’appalto che vincolerà Caltanissetta per i prossimi nove anni è un fatto di una gravità inaudita, che dimostra una totale assenza di rispetto verso le decisioni dell’aula e verso i cittadini.
Eppure, gli strumenti per porre rimedio a questa stortura esistono già negli stessi atti di gara: all’articolo 7 dello schema di contratto di servizio è infatti esplicitamente prevista la flessibilità del programma di esercizio e la possibilità di apportare modifiche alle percorrenze e alle linee.
È dunque indispensabile e auspicabile che l’amministrazione si attivi il prima possibile, sfruttando proprio queste clausole contrattuali, per ovviare a questa grave mancanza e introdurre la copertura notturna.
A quanto pare, finora né all’assessore delegato né al sindaco sono stati davvero a cuore i giovani e gli universitari della nostra città.
Le parole, le rassicurazioni e i proclamismi spesi in questi mesi si sono rivelati per l’ennesima volta mero esercizio demagogico.
Quando si tratta di fare propaganda o di riempirsi la bocca con slogan sulle politiche giovanili, l’amministrazione (almeno una buona parte di essa) è sempre in prima fila; quando invece occorre tradurre quelle parole in choices amministrative concrete e vincolanti, le promesse svaniscono nel nulla.
Il trasporto pubblico di una città che vuole guardare al futuro e attrarre giovani e studenti non può limitarsi alla gestione dell’ordinario diurno. Escludere la mobilità notturna giovanile da un piano decennale significa condannare ancor più Caltanissetta all’immobilismo e voltare le spalle alla sicurezza e ai bisogni dei ragazzi.
Chiedo che il sindaco e l’assessore, per il tramite del Consiglio comunale, riferiscano in aula per spiegare alla città perché si è deciso di calpestare una volontà espressa all’unanimità dal massimo consesso cittadino e si attivino immediatamente, ai sensi dell’art. 7, per integrare il servizio notturno prima che l’affidamento diventi operativo.
Dott. Marcello Fabrizio Mirisola
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